Per gli esperti in tematiche di diritto del lavoro:
una mia cliente è dipendente di una cooperativa socioeducativa
(qualifica educatrice in un asilo) con un contratto di 36 ore
settimanali. Poichè la cooperativa ha pochi iscritti all'asilo, 36 ore
risultano troppe, in genere ne fa 22, salvo sostituzioni. Per questo
le hanno fatto sottoscrivere (in presenza del sindacalista) un accordo
che dice testualmente: "le parti si accordano per istituire la banca
ore, pertanto il numero delle ore in eccesso o IN DIFETTO, rispetto
alle 36 stabilite, determineranno dei corrispondenti crediti o debiti
di ore che le parti decideranno di comune accordo come recuperare".
Nel frattempo, la cliente è regolarmente pagata per 36 pre, ma ha
accumulato un debito di centinaia di ore!! Adesso vogliono farle
firmare una variazione di contratto con riduzione delle ore
settimanali, e dunque dello stipendio. La cliente non si fida più del
sindacato e viene da me. Io leggo il contratto collettivo in materia
di cooperative socio educative, che all'art.52 prevede SOLO IL
RECUPERO DELLE ORE EFFETTUATE IN PIU', ergo, secondo me, per le ore
che la coop non è in grado di garantirle per mancanza di utenti, sono
fatti della cooperativa (rischio di impresa). Ossia: Vanno
regolarmente pagate e non addebitate. Sbaglio? Non ho trovato
giurisprudenza. Avete sentenze da consigliare? grazie!!