Ma perchè non ti sei svegliato un po' prima?? Quello che porti avanti
tu è giusto e sacrosanto, ma arrivi purtroppo quando i buoi sono
scappati!!
UNA GIUSTIZIA FORMATO MORATTI
GIANCARLO PADOVAN
Il vittimismo di Massimo Moratti sta diventando un problema serio,
forse irrisolvibile. Non pago di avere ottenuto uno scudetto a
tavolino, di avere scampato ogni tipo di punizione sportiva (ah, la
giustizia!) per il passaporto falsificato di Recoba (coinvolti il
giocatore e il tesserato Gabriele Oriali), di essere stato protetto
dalla grande stampa milanese sulle connessioni calcistiche della
vicenda Telecom, il petroliere si permette ancora battute da bar
dissimulate dal suo gelido snobismo. L’ultima – fiacca anche come
battuta – riguarda Ibrahimovic e la faccenda dello sputo verso Sottil.
Alla Gazzetta dello Sport di ieri, Moratti ha affermato: «Mi dispiace
che Ibrahimovic, da quando è all’Inter, sia seguito dalle telecamere
come non lo era mai stato in precedenza. Deve stare attento anche a
come cammina ». Detto, non tanto per inciso, che l’abitudine di
pedinare i giocatori è – per stessa ammissione di Moratti – una regola
di casa Inter, il patron dimentica quanto successe a Ibrahimovic
quando ancora giocava nella rinnegatissima Juventus. Correva la
stagione 20042005, trentaduesima giornata, sei alla conclusione:
durante Juventus-Inter (arbitro De Santis) lo svedese viene espulso.
Ma la prova tv lo inchioda ad una sanzione più pesante perché effettua
una specie di cravatta, assai poco elegante, su Cordoba. Episodio
registrato da una telecamera supplementare in dotazione a Mediaset.
Risultato: Ibrahimovic squalificato per tre turni (uno per il rosso,
due da prova televisiva) in vista dello scontro diretto con il Milan,
impegnato spalla a spalla a contendere lo scudetto alla Juve. Quella
volta, a San Siro, risolse Trezeguet su assist di Del Piero
(rovesciata). Arbitro Collina, una garanzia, così dicevano.
Certo, a riesumare molti episodi (grazie al prezioso ausilio di
Massimo Fiandrino), viene solo da sorridere, pensando che fu proprio
quella del 2004-2005 la stagione dello scandalo. Possibile che il
sistema-Moggi, così potente e così ramificato, non arrivasse a
mitigare o a interdire un semplice provvedimento disciplinare? Fu
davvero del tutto irregolare quel campionato se allora Ibrahimovic
pagò in un momento tanto cruciale della stagione, mentre oggi che è
all’Inter nemmeno viene giudicato? E quale potere sovrintende adesso
il calcio se nelle prime sei partite l’Inter si è già trovata di
fronte due squadre prive di altrettanti titolari, espulsi la domenica
precedente e squalificati in settimana? E’ accaduto con Sampdoria
(Falcone e Delvecchio nella gara con l’Empoli) e Catania (Biso e
Stovini in quella con la Fiorentina). Riaccadrà domenica (settimo
turno) quando l’Inter si scontrerà con l’Udinese per difendere il
primato. Farlo senza Muntari, cacciato a Parma, sarà forse più
facile. Eppure Moratti non si lamenta.
--
Saluti
Nato Gobbo
Dov'è la Juve, lì è la serie A
-togli LO SCUDETTO ALL'INTER per scrivermi una mail-
========================= commento del moderatore: =========================
maporca: METTI IL LINK ALLA NOTIZIA, grazie.