La prossima volta dite a Zaccone di starsene zitto
Di Fausto Carioti . articolo pubblicato su Libero del 2006-10-28
L’ avv. Cesare Zaccone avrà sempre dalla sua parte il beneficio del dubbio:
nessuno saprà mai dove sarebbe adesso la Juventus se invece che da lui
sarebbe stata difesa da un altro avv.
Ma non ci sono dubbi sul fatto che, nelle due occasioni più importanti in
cui è stato chiamato a parlare, qualunque altra scelta sarebbe stata
migliore delle sue parole. Compreso il silenzio.
Lo sventurato rispose una prima volta il 5 luglio, a una domanda del
giudice Ruperto.
“ Una pena accettabile, per noi, sarebbe la serie B con punti di
penalizzazione”, balbettò Zaccone, colto di sorpresa come uno studente che
all’esame di maturità viene interpellato su un argomento che nemmeno
sapeva facesse parte del programma.
Da quel giorno, il presidente Coboldo è costretto, tra mille imbarazzi, a
rettificare quanto detto dal suo avvocato, e cioè che la Juventus, in
realtà avrebbe meritato la seria a con una congrua penalizzazione.
Sempre da quel giorno, ogni volta che al bar un tifoso juventino si
lamenta per il trattamento ricevuto dalla giustizia sportiva, spunta fuori
il milanista o il romanista di turno, che gli sbatte in faccia quella
maledetta frase.: “ la serie b l’aveva chiesta voi, di cosa vi lamentate?”
Il malcapitato a questo punto, invia l’ ennesimo pensiero di
ringraziamento a Zaccone , e rimpiange i bei tempi li Luciano Moggi,
quando era primo in classifica e al bar litigava , per il rigore dato all
‘ 89° minuto,e prima di salutare tirava fuori dal taschino la classifica
della serie A per mostrarla agli invidiosi.
Zaccone si è ripetuto giovedì. Davanti agli indiavolati tifosi-azionisti,
nostalgici della passata gestione, ha detto che la situazione della
società bianconera, al processo, era in realtà da “serieC”.
Occhio ai tempi: in quelle stesse ore la Juventus stava trattando col CONI
per ,farsi azzerare, o almeno decurtare, i 17 punti di penalizzazione con
i quali è stata condannata alla serie B, e di certo una simile ammissione
non ha giovato alla credibilità del tentativo. Parafrasando l’avvocato,
quello con la maiuscola: “ serie b humanum, serie C diabolicum”:
Contro la Juventus, si è giustificato Zaccone c’erano “settemila pagine di
verbali”.
Ma se i processi dovessero essere decisi dal numero di pagine stampate,
Giulio Andreotti avrebbe dovuto presentarsi direttamente all’Ucciardone
con la divisa a righe, invece che al tribunale di Palermo.
Soprattutto perché alla fine, da quelle settemila pagine è uscito
materiale in base alla violazione dell’art. 1 del codice di giustizia
sportiva ( principio di lealtà) e non dell’art. 6 (illecito sportivo), ben
più importante. Moggi e Girando sono stati condannati per un solo episodio
di illecito, che negli appelli potrà anche trasformarsi in qualcosa di più
lieve. Insomma c’erano mille ragioni per non alzare bandiera bianca. La
verità anche se dolorosa per i bianconeri ,è che la Juventus avrebbe
dovuto prendere esempio dall’Inter. Negando con ostinazione ogni
coinvolgimento diretto, la società di Massimo Moratti è uscita indenne dal
processo sportivo per il falso passaporto comunitario di Alvaro Recoba,
nonostante sia stata accertata la responsabilità del direttore tecnico
nerazzurro, Oriali ( il quale , insieme a Recoba ha fatto anche un
patteggiamento in sede penale), e malgrado dalle casse interiste, per
chiudere l’operazione, fosse uscito un bonifico di 80.000 dollari. Se a
gennaio Coboldo riuscirà a farsi dare da Moratti i legali dell’Inter,
girandoli in cambio di Zaccone, avrà realizzato la migliore operazione di
calcio mercato degli ultimi anni.
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