Perche' allora l' algoritmo del calcolo del Pi-greco non sarebbe tale, a meno che voi, scaltramente, definite il risultato dell' algoritmo come : "calcolo del Pi alla millesima cifra decimale" (millesima o piu', purche' finita)
... E' cosi' che fate ?
Ed in secondo luogo : l' algortimo che calcola il Pi cosa ha per input iniziale ? Che gli date da mangiare ?
Ed in terzo luogo : Per voi, l' algoritmo ed il suo input sono cose separate ? Oppure algoritmo = (procedura + input) ?
> Perche' allora l' algoritmo del calcolo del Pi-greco > non sarebbe tale, a meno che voi, scaltramente, > definite il risultato dell' algoritmo come : > "calcolo del Pi alla millesima cifra decimale" > (millesima o piu', purche' finita)
> ... E' cosi' che fate ?
E' chiaro che deve essere cosi' altrimenti anche il calcolo di 1+1 non e' terminante perche' il problema diventa quello di produrre un numero infinito di cifre.
> Ed in secondo luogo : > l' algortimo che calcola il Pi cosa ha per input > iniziale ? Che gli date da mangiare ?
> Ed in terzo luogo : > Per voi, l' algoritmo ed il suo input sono cose > separate ? > Oppure algoritmo = (procedura + input) ?
Direi che non sempre e' cosi' semplice separare le due cose , la separazione e' un caso speciale
On 9 Feb, 11:31, Denis <spamcontai...@yahoo.com> wrote:
>E' chiaro che deve essere cosi' altrimenti anche il >calcolo di 1+1 non e' terminante perche' il problema >diventa quello di produrre un numero >infinito di cifre.
Giusto
>Direi che non sempre e' cosi' semplice separare le >due cose , la separazione e' un caso speciale
On 9 Feb, 10:45, radicale 003 <radicale....@gmail.com> wrote:
> Perche' allora l' algoritmo del calcolo del Pi-greco > non sarebbe tale, a meno che voi, scaltramente, > definite il risultato dell' algoritmo come : > "calcolo del Pi alla millesima cifra decimale" > (millesima o piu', purche' finita)
> ... E' cosi' che fate ?
Sostanzialmente si: definisci un algoritmo P(n) che restituisce le prime n cifre decimali di pi greco (oppure la n-esima cifra).
> Ed in secondo luogo : > l' algortimo che calcola il Pi cosa ha per input > iniziale ? Che gli date da mangiare ?
n, come sopra definito.
> Ed in terzo luogo : > Per voi, l' algoritmo ed il suo input sono cose > separate ? > Oppure algoritmo = (procedura + input) ?
In generale l'algoritmo e il suo input sono separati, ma per ciascun algoritmo P e ciascun input n puoi sempre definire un algoritmo P' che non ha nessun input ed è equivalente a P(n) (banalmente, basta prendere l'input e metterlo nel codice come costante).
radicale 003 wrote: > Perche' allora l' algoritmo del calcolo del Pi-greco > non sarebbe tale, a meno che voi, scaltramente, > definite il risultato dell' algoritmo come : > "calcolo del Pi alla millesima cifra decimale" > (millesima o piu', purche' finita)
> ... E' cosi' che fate ?
Esistono molte definizioni di algoritmo, quindi la risposta è "dipende".
> On 9 Feb, 11:31, Denis<spamcontai...@yahoo.com> wrote: >> E' chiaro che deve essere cosi' altrimenti anche il>calcolo di 1+1 non e' terminante perche' il problema>diventa quello di produrre un numero >> infinito di cifre.
> Giusto
>> Direi che non sempre e' cosi' semplice separare le >> due cose , la separazione e' un caso speciale
> Addirittura ! Come mai accade questo ?
Prendi tutti i programmi esprimibili in un qualsiasi linguaggio universale quindi questi li potrai raggruppare in sottoinsiemi in cui una loro parte e' uguale , questi sottoinsiemi sono i programmi con parametro che potrebbero essere costituiti anche da un solo elemento quindi programma non definibile con parametri . Questo non implica che non sia possibile definire un linguaggio universale tale che tutti i programmi siano definibili con parametro ma qui il dubbio e' se la cosa abbia effettivamente un significato oppure se sia solo una questione tecnica. Una cosa interessante e' invece notare come alcuni programmi possano essere "accorciati" portando sempre piu' il programma stesso nel parametro andando verso un comportamento piu' flessibile ( piu' casi gestiti dal parametro ) passando da una situazione di computabilita' / terminazione / algoritmo ad una situazione di incomputabilita' / non terminazione ed allo stesso tempo il programma ottiene l' universalita'.
On 9 Feb, 15:54, Denis <spamcontai...@yahoo.com> wrote:
>Prendi tutti i programmi esprimibili in un qualsiasi >linguaggio universale quindi questi li potrai raggruppare >in sottoinsiemi in cui una loro parte e' uguale
Scusa, abbi pazienza : "Raggruppare in sottoinsiemi in cui una loro parte e' uguale" ... E che diavolo significa ???
>questi sottoinsiemi sono i programmi con >parametro che potrebbero essere costituiti anche da un >solo elemento quindi programma non definibile con >parametri.