Buona domenica a tutti. Una cortese domanda relativa all'oggetto: Se un corpo con moto uniformemente accelerato non dovesse trovare alcun ostacolo raggiungerebbe una velocià infinita ?
> Se un corpo con moto uniformemente > accelerato non dovesse trovare alcun ostacolo > raggiungerebbe una velocità infinita ?
Se fossero valide le seguenti ipotesi: 1. le leggi della meccanica sono quelle di Newton 2. la forza che accelera il corpo continua ad agire indefinitamente restando invariata 3. non ci sono altre forze agenti allora la risposta è: dopo un tempo infinito, sì. Ma l'ipotesi 2 non è realistica, e la prima è falsa... Se si sostituisce la prima ipotesi con: 1'. le leggi della meccanica sono quelle della relatività ristretta allora il corpo si avvicinerebbe sempre più alla velocità della luce, mentre la sua energia tenderebbe a infinito.
On 7 Feb, 15:37, "Ettore" <ettorinos...@virgilio.it> wrote:
> Buona domenica a tutti.
Anche e te
> Una cortese domanda relativa all'oggetto: > Se un corpo con moto uniformemente > accelerato non dovesse trovare alcun ostacolo > raggiungerebbe una velocià infinita ?
On Sun, 07 Feb 2010 15:37:23 +0100, Ettore wrote: > Buona domenica a tutti. > Una cortese domanda relativa all'oggetto: Se un corpo con moto > uniformemente > accelerato non dovesse trovare alcun ostacolo raggiungerebbe una velocià > infinita ?
-- Armando di Matteo <a r m y ONE NINE EIGHT SEVEN AT e m a i l DOT i t> Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole; più non dimandare. [ T H I S S P A C E I S F O R R E N T ]
> Buona domenica a tutti. > Una cortese domanda relativa all'oggetto: > Se un corpo con moto uniformemente > accelerato non dovesse trovare alcun ostacolo > raggiungerebbe una velocià infinita ?
no. Le formule semplici per il moto uniformemente accelerato sono valide solo nella fisica newtoniana, per velocità trascurabili rispetto a quella della luce. Nel "moto accelerato" relativistico la velocità tenderebbe asintoticamente ad uguagliare quella della luce, senza arrivarci mai.
In data Sun, 7 Feb 2010 20:46:05 +0100, feynman ha scritto:
> Nel "moto accelerato" relativistico la velocit tenderebbe > asintoticamente ad uguagliare quella della luce, senza arrivarci mai.
Un momento, ma la domanda non pone condizioni sulle forze, ma sulla accelerazione, e la pone costante. Quindi niente tendenze asintotiche. La risposta una ed una sola: s .
Poi si pu discutere se si tratta di un evento realizzabile o meno, ma si va oltre a quello che stato chiesto.
On Sun, 07 Feb 2010 21:55:49 +0100, Giacomo \"Gwilbor\" Boschi wrote: > In data Sun, 7 Feb 2010 20:46:05 +0100, feynman ha scritto:
>> Nel "moto accelerato" relativistico la velocità tenderebbe >> asintoticamente ad uguagliare quella della luce, senza arrivarci mai.
> Un momento, ma la domanda non pone condizioni sulle forze, ma sulla > accelerazione, e la pone costante. Quindi niente tendenze asintotiche. > La risposta è una ed una sola: sì.
Dipende da come definisci l'accelerazione... derivata rispetto al tempo proprio o al tempo coordinato?
-- Armando di Matteo <a r m y ONE NINE EIGHT SEVEN AT e m a i l DOT i t> Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole; più non dimandare. [ T H I S S P A C E I S F O R R E N T ]
> Ettore ha scritto: > > Se un corpo con moto uniformemente > > accelerato non dovesse trovare alcun ostacolo > > raggiungerebbe una velocità infinita ? > Se fossero valide le seguenti ipotesi: > 1. le leggi della meccanica sono quelle di Newton > 2. la forza che accelera il corpo continua ad agire > indefinitamente restando invariata > 3. non ci sono altre forze agenti > allora la risposta è: dopo un tempo infinito, sì.
Dopo un tempo *finito* non infinito.
Saluti, Aleph
--
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Non mi torna. Se a è costante, la velocità è data da v=v0+a*t. Il valore di v tende a infinito per t che tende a infinito, ma resta finito per ogni t finito. Non ti sembra?
> Aleph ha scritto: > > Dopo un tempo *finito* non infinito. > Non mi torna. Se a è costante, la velocità è data da v=v0+a*t. Il valore di v > tende a infinito per t che tende a infinito, ma resta finito per ogni t finito. > Non ti sembra?
Scusa, ho riletto il post originale di Ettore: lì si parla effettivamente di velocità infinita e non di velocità c, come pensavo, quindi la mia osservazione non si applica.
Saluti, Aleph
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> Ettore ha scritto: > > Se un corpo con moto uniformemente > > accelerato non dovesse trovare alcun ostacolo > > raggiungerebbe una velocità infinita ? > Se fossero valide le seguenti ipotesi: > 1. le leggi della meccanica sono quelle di Newton > 2. la forza che accelera il corpo continua ad agire > indefinitamente restando invariata > 3. non ci sono altre forze agenti > allora la risposta è: dopo un tempo infinito, sì.
...
In ogni caso l'idea che possa *trascorrere* un tempo infinito è di per sè autocontraddittoria. E' più esatto affermare che la velocità crescerebbe indefinitamente, oltrepassando ogni limite prefissato in un tempo finito.
Saluti, Aleph
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> Aleph ha scritto: > > Dopo un tempo *finito* non infinito. > Non mi torna. Se a è costante, la velocità è data da v=v0+a*t. Il valore di v > tende a infinito per t che tende a infinito, ma resta finito per ogni t finito. > Non ti sembra?
C ha un valore finito, non infinito.
Saluti, Aleph
--
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In data Mon, 8 Feb 2010 11:17:08 +0000 (UTC), Army1987 ha scritto:
>> Un momento, ma la domanda non pone condizioni sulle forze, ma sulla >> accelerazione, e la pone costante. Quindi niente tendenze asintotiche. >> La risposta è una ed una sola: sì.
> Dipende da come definisci l'accelerazione... derivata rispetto al tempo > proprio o al tempo coordinato?
Army1987 ha scritto: > Dipende da come definisci l'accelerazione... derivata rispetto al > tempo proprio o al tempo coordinato?
Giacomo "Gwilbor" Boschi ha scritto: > Ok, mi hai fregato.
Non direi. Sta solo un po' giocando con le parole :) Nel linguaggio fisuico corrente per velocita' s'intende v=dx/dt, e per accelerazione s'intende a=dv/dt. Quando si pensa alla derivata rispetto al tempo proprio si chiamano 4-velocita'e 4-accelerazione. -- Elio Fabri
> In ogni caso l'idea che possa *trascorrere* un tempo infinito è di per sè > autocontraddittoria. perchè mai? > E' più esatto affermare che la velocità crescerebbe indefinitamente, > oltrepassando ogni limite prefissato in un tempo finito.
perchè mai sarebbe più esatto seondo te? Formalmente è più esatto parlare di tempo infinito dato che nessuno ha parlato di limiti presissati od altro (ma solo riferendoci alla leggi di Newton). comunque è una questione di lana caprina.
> On 7 Feb, 15:37, "Ettore"<ettorinos...@virgilio.it> wrote: >> Buona domenica a tutti.
> Anche e te
>> Una cortese domanda relativa all'oggetto: >> Se un corpo con moto uniformemente >> accelerato non dovesse trovare alcun ostacolo >> raggiungerebbe una velocià infinita ?
> Rispetto a chi?
Ma perchè ci si deve complicare la vita? E' STRAovvio che si riferisca ad un altro oggetto che si trovi nella medesima situazione iniziale del primo, a cui però non è applicata nessuna forza, altrimenti lo avrebbe specificato, non trovi??
> Il 07/02/2010 18.53, marcofuics ha scritto:> On 7 Feb, 15:37, "Ettore"<ettorinos...@virgilio.it> wrote: > >> Buona domenica a tutti.
> > Anche e te
> >> Una cortese domanda relativa all'oggetto: > >> Se un corpo con moto uniformemente > >> accelerato non dovesse trovare alcun ostacolo > >> raggiungerebbe una veloci infinita ?
> > Rispetto a chi?
> Ma perch ci si deve complicare la vita? E' STRAovvio che si riferisca > ad un altro oggetto che si trovi nella medesima situazione iniziale del > primo, a cui per non applicata nessuna forza, altrimenti lo avrebbe > specificato, non trovi??
Se per me non e' ovvio e per te si, sono contento... :)) E dimmi... la velocita' infinita la raggiunge o no?
> Il 08/02/2010 15.12, Aleph ha scritto: > > In ogni caso l'idea che possa *trascorrere* un tempo infinito è di per sè > > autocontraddittoria. > perchè mai?
Perché un tempo infinito non trascorre mai, per definizione.
Per parlare di un periodo di tempo *trascorso* devi avere due estremi temporali diversi, t1 e t2, con cui poi eseguire una differenza
dt = t2 - t1.
> > E' più esatto affermare che la velocità crescerebbe indefinitamente, > > oltrepassando ogni limite prefissato in un tempo finito. > perchè mai sarebbe più esatto seondo te? Formalmente è più esatto > parlare di tempo infinito dato che nessuno ha parlato di limiti > presissati od altro (ma solo riferendoci alla leggi di Newton).
No, perché in fisica, come in analisi matematica, non esiste l'infinito *attuale*, ma solo quello potenziale inteso come limite nel senso di Cauchy.
Nel caso in questione ha quindi senso dire, e scrivere, che :
lim t --> oo di v(t) = +oo
che non equivale in nessun modo ad ammettere che si consideri il trascorrere di un tempo infinito.
> comunque > è una questione di lana caprina.
Vero, ma considerando il contenuto del tuo intervento, non più di tanto.
Saluti, Aleph
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