On 25 Gen, 22:46, Chandra <3c
...@quasar.invalid> wrote:
> Permettimi inoltre di fare una "piccola" critica non al ng che va alla
> grande
Mah... alla grande? Vabbè mettiamola così ;-)
> ma alla UAI con la speranza che qualche responsabile nazionale
> che bazzichi da queste parti vi ponga rimedio:
e' probabile ma ne dubito perché se ne stanno rintanati nelle svariate
"mailing list" di cui l'UAI è dotata
> Le pagine dedicate alla ricerca degli Asteroidi sono (non è un opinione
> ma un fatto indiscutibile) una CAFONATA. L'acronimo UAI sta per Unione
> ASTROFILI ITALIANI, la International Astronomical Union invece ha per
> sigla (guarda caso)IAU.
> Stesse lettere ma disposte in modo diverso per
> organizzazioni con fini diversi (eppure sembra che qualcuno li
> confonda). Se in un sito di un osservatorio italiano (Colle Urania,
> Asiago ecc.) trovo una relazione di una ricerca svolta dal centro in
> inglese valuto la cosa giusta e sacrosanta.
L'Uai non è una associazione di professionisti e i contenuti del loro
sito vanno valutati in un contesto amatoriale, cioè di non ufficialità
rispetto ad organizzazioni di Rcerca ufficiali
> Un astronomo professionista
> ha per formazione un'ottima conoscenza della lingua d'Albione
> indispensabile per poter interagire a livello internazionale con altri
> ricercatori.
> Stesso discorso se trovo delle pagine in inglese nel sito
> del'ASI ma quanto detto non può valere per la UAI che ha fini ben
> diversi.
E' vero. Le finalità divulgative e il bacino di utenza sono
crcoscritti agli italofoni.
> La UAI nasce come punto di riferimento per gli astrofili
NO! Questa è una furbesca forma di propaganda messa in atto dai
responsabili UAI. Sulla Wiki italiana nei nostri tools che usiamo
(essenzialmente link a siti) la definizione di servizio usata è: La
UAi è *UN* punto di riferimento, non *IL* punto di riferimento degli
astrofili italiani. Altrimenti cadiamo nel monopolio dell'informazione
astrofilesca. Il che non è vero perché esistono in lingua italiana
molte valide associazioni che fanno astronomia.
> ITALIANI, crea gruppi di ricerca e li coordina dando dei protocolli di
> riferimento a chi vuol farne parte. Altro suo obbiettivo è la
> DIVULGAZIONE della cultura Astronomica a 360°, scuole, piazze, media
> ecc.
Ricerca? Dammi un'occhiata al Centro unificato OPAC-SBN e dimmi quanta
ricerca hanno fatta in >40 anni. (Risposta: nessuna). L'UAi fa
divulgazione, PUNTO E BASTA (al massimo polemica contro il capo
espiatorio di turno)
> Allora per quale mistico motivo le pagine della sezione ricerca
> asteroidi sono in inglese, cui prodest.
Perché la ricerrca scientifica viaggia in inglese.
> Dove sta scritto che un astrofilo (che per definizione è un
> appassionato di astronomia e non un professionista) debba avere una
> conoscenza approfondita dell'inglese.
Da nessuna parte. Però sarebbe auspicabile che ne avesse una
infarinatura.
> Chi pratica realmente l'astrofilia sa che per portare a termine un
> lavoro che sia moderatamente (ma alcune volte anche superiore)
> comparabile con l'operato di un astronomo deve organizzare un piccolo
> gruppo di ricerca.
Ma stattene tranquillo perché, ripeto, se consulti il Catalogo OPAC-
SBN ed anche la Libreria del Congresso U.S.A. non trovi una sola
pubblicazione di ricerca a nome UAI sia come Autore che come Editore.
> C'è l'esperto in informatica, Linux dipendente, che
> installa L'IRAF, il mago delle riprese ccd che lo utilizza per la
> riduzione dei dati, il tecnico elettronico che ricalibra gli encoder
> della montatura equatoriale ecc. Persone diverse con bagagli culturali
> diversi ma accomunati da una stessa passione. Io personalmente ho una
> conoscenza dell'inglese discreta (lo leggo benino ma lo parlo da cani
> :oÞ) ma c'è chi l'inglese non lo conosce affatto ma vuole ugualmente
> approfondire la sua conoscenza degli astri ed allora perchè
> impedirglielo.
> Senza contare la sciatteria dell'impaginazione html gli
> aggiornamenti quinquennali ^^ i link che non funzionano, hanno tolto la
> possibilità di scaricare il manuale base(ora se paghi 13¤ ti danno lo
> stesso manuale sotto forma cartacea )ma il link che porta al nulla è
> rimasto. Che dire sono come il puffo brontolone? Vedo sempre il
> bicchiere mezzo vuoto? Sicuramente è così ma in Francia...
In Francia c'è il raccordo interdisciplinare dell'IMCCE che in Italia
non è ancora operativo. Ma è altro discorso. All'IMCCE ci sono il fior
fiore dei professionisti mondiali (fisici, matematici, ingegneri,
astronomi), all'UAI, associazione di puri dilettanti, per quanto se ne
sa, NO!
> ma questa è
> un'altra storia :D
> Grazie di nuovo e scusate lo sfogo. ;-)
Saluti
eliseo