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Critica alla sezione Asteroidi UAI
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Chandra  
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 Altre opzioni 25 Gen, 22:46
Newsgroup: it.scienza.astronomia.amatoriale
Da: Chandra <3c...@quasar.invalid>
Data: Mon, 25 Jan 2010 22:46:47 +0100
Locale: Lun 25 Gen 2010 22:46
Oggetto: Critica alla sezione Asteroidi UAI
Permettimi inoltre di fare una "piccola" critica non al ng che va alla
grande ma alla UAI con la speranza che qualche responsabile nazionale
che bazzichi da queste parti vi ponga rimedio:

Le pagine dedicate alla ricerca degli Asteroidi sono (non è un opinione
ma un fatto indiscutibile) una CAFONATA. L'acronimo UAI sta per Unione
ASTROFILI ITALIANI, la International Astronomical Union invece ha per
sigla (guarda caso)IAU.
Stesse lettere ma disposte in modo diverso per
organizzazioni con fini diversi (eppure sembra che qualcuno li
confonda). Se in un sito di un osservatorio italiano (Colle Urania,
Asiago ecc.) trovo una relazione di una ricerca svolta dal centro in
inglese valuto la cosa giusta e sacrosanta. Un astronomo professionista
ha per formazione un'ottima conoscenza della lingua d'Albione
indispensabile per poter interagire a livello internazionale con altri
ricercatori.
Stesso discorso se trovo delle pagine in inglese nel sito
del'ASI ma quanto detto non può valere per la UAI che ha fini ben
diversi. La UAI nasce come punto di riferimento per gli astrofili
ITALIANI, crea gruppi di ricerca e li coordina dando dei protocolli di
riferimento a chi vuol farne parte. Altro suo obbiettivo è la
DIVULGAZIONE della cultura Astronomica a 360°, scuole, piazze, media
ecc.

Allora per quale mistico motivo le pagine della sezione ricerca
asteroidi sono in inglese, cui prodest.
Dove sta scritto che un astrofilo  (che per definizione è un
appassionato di astronomia e non un professionista) debba avere una
conoscenza approfondita dell'inglese.

Chi pratica realmente l'astrofilia sa che per portare a termine un
lavoro che sia moderatamente (ma alcune volte anche superiore)
comparabile con l'operato di un astronomo deve organizzare un piccolo
gruppo di ricerca. C'è l'esperto in informatica, Linux dipendente, che
installa L'IRAF, il mago delle riprese ccd che lo utilizza per la
riduzione dei dati, il tecnico elettronico che ricalibra gli encoder
della montatura equatoriale ecc. Persone diverse con bagagli culturali
diversi ma accomunati da una stessa passione. Io personalmente ho una
conoscenza dell'inglese discreta (lo leggo benino ma lo parlo da cani
 :oÞ) ma c'è chi l'inglese non lo conosce affatto ma vuole ugualmente
approfondire la sua conoscenza degli astri ed allora perchè
impedirglielo.
Senza contare la sciatteria dell'impaginazione html gli
aggiornamenti quinquennali ^^ i link che non funzionano, hanno tolto la
possibilità di scaricare il manuale base(ora se paghi 13¤ ti danno lo
stesso manuale sotto forma cartacea )ma il link che porta al nulla è
rimasto. Che dire sono come il puffo brontolone? Vedo sempre il
bicchiere mezzo vuoto? Sicuramente è così ma in Francia... ma questa è
un'altra storia :D
Grazie di nuovo e scusate lo sfogo. ;-)


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noquarter  
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 Altre opzioni 26 Gen, 11:05
Newsgroup: it.scienza.astronomia.amatoriale
Da: noquar...@despammed.com (noquarter)
Data: Tue, 26 Jan 2010 11:05:40 +0100
Locale: Mar 26 Gen 2010 11:05
Oggetto: Re: Critica alla sezione Asteroidi UAI
Chandra ha scritto:

...

> Allora per quale mistico motivo le pagine della sezione ricerca
> asteroidi sono in inglese, cui prodest.

In effetti, credo, non mi occupo di asteroidi, non abbia molto senso una
raccolta di pubblicazioni inglesi e ben poco di divulgativo e informativo
direttamente accessibile per chi non comprende l'inglese.

Nessuno e' pagato per impiegare il proprio tempo all'UAI, e forse l'autore
non se ne occupa piu' o  limita il proprio intervendo alla pubblicazione
di circolari e articoli.

boh, hai provato a contattarli?

A.

--

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    Inoltra  
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Eliseo  
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 Altre opzioni 26 Gen, 13:58
Newsgroup: it.scienza.astronomia.amatoriale
Da: Eliseo <telmac...@libero.it>
Data: Tue, 26 Jan 2010 04:58:13 -0800 (PST)
Locale: Mar 26 Gen 2010 13:58
Oggetto: Re: Critica alla sezione Asteroidi UAI
On 25 Gen, 22:46, Chandra <3c...@quasar.invalid> wrote:

> Permettimi inoltre di fare una "piccola" critica non al ng che va alla
> grande

Mah... alla grande? Vabbè mettiamola così ;-)

> ma alla UAI con la speranza che qualche responsabile nazionale
> che bazzichi da queste parti vi ponga rimedio:

e' probabile ma ne dubito perché se ne stanno rintanati nelle svariate
"mailing list" di cui l'UAI è dotata

> Le pagine dedicate alla ricerca degli Asteroidi sono (non è un opinione
> ma un fatto indiscutibile) una CAFONATA. L'acronimo UAI sta per Unione
> ASTROFILI ITALIANI, la International Astronomical Union invece ha per
> sigla (guarda caso)IAU.
> Stesse lettere ma disposte in modo diverso per
> organizzazioni con fini diversi (eppure sembra che qualcuno li
> confonda). Se in un sito di un osservatorio italiano (Colle Urania,
> Asiago ecc.) trovo una relazione di una ricerca svolta dal centro in
> inglese valuto la cosa giusta e sacrosanta.

L'Uai non è una associazione di professionisti e i contenuti del loro
sito vanno valutati in un contesto amatoriale, cioè di non ufficialità
rispetto ad organizzazioni di Rcerca ufficiali

> Un astronomo professionista
> ha per formazione un'ottima conoscenza della lingua d'Albione
> indispensabile per poter interagire a livello internazionale con altri
> ricercatori.
> Stesso discorso se trovo delle pagine in inglese nel sito
> del'ASI ma quanto detto non può valere per la UAI che ha fini ben
> diversi.

E' vero. Le finalità divulgative e il bacino di utenza sono
crcoscritti agli italofoni.

> La UAI nasce come punto di riferimento per gli astrofili

NO! Questa è una furbesca forma di propaganda messa in atto dai
responsabili UAI. Sulla Wiki italiana nei nostri tools che usiamo
(essenzialmente link a siti) la definizione di servizio usata è: La
UAi è *UN* punto di riferimento, non *IL* punto di riferimento degli
astrofili italiani. Altrimenti cadiamo nel monopolio dell'informazione
astrofilesca. Il che non è vero perché esistono in lingua italiana
molte valide associazioni che fanno astronomia.

> ITALIANI, crea gruppi di ricerca e li coordina dando dei protocolli di
> riferimento a chi vuol farne parte. Altro suo obbiettivo è la
> DIVULGAZIONE della cultura Astronomica a 360°, scuole, piazze, media
> ecc.

Ricerca? Dammi un'occhiata al Centro unificato OPAC-SBN e dimmi quanta
ricerca hanno fatta in >40 anni. (Risposta: nessuna). L'UAi fa
divulgazione, PUNTO E BASTA (al massimo polemica contro il capo
espiatorio di turno)

> Allora per quale mistico motivo le pagine della sezione ricerca
> asteroidi sono in inglese, cui prodest.

Perché la ricerrca scientifica viaggia in inglese.

> Dove sta scritto che un astrofilo  (che per definizione è un
> appassionato di astronomia e non un professionista) debba avere una
> conoscenza approfondita dell'inglese.

Da nessuna parte. Però sarebbe auspicabile che ne avesse una
infarinatura.

> Chi pratica realmente l'astrofilia sa che per portare a termine un
> lavoro che sia moderatamente (ma alcune volte anche superiore)
> comparabile con l'operato di un astronomo deve organizzare un piccolo
> gruppo di ricerca.

Ma stattene tranquillo perché, ripeto, se consulti il Catalogo OPAC-
SBN ed anche la Libreria del Congresso U.S.A. non trovi una sola
pubblicazione di ricerca a nome UAI sia come Autore che come Editore.

> C'è l'esperto in informatica, Linux dipendente, che
> installa L'IRAF, il mago delle riprese ccd che lo utilizza per la
> riduzione dei dati, il tecnico elettronico che ricalibra gli encoder
> della montatura equatoriale ecc. Persone diverse con bagagli culturali
> diversi ma accomunati da una stessa passione. Io personalmente ho una
> conoscenza dell'inglese discreta (lo leggo benino ma lo parlo da cani
>  :oÞ) ma c'è chi l'inglese non lo conosce affatto ma vuole ugualmente
> approfondire la sua conoscenza degli astri ed allora perchè
> impedirglielo.
> Senza contare la sciatteria dell'impaginazione html gli
> aggiornamenti quinquennali ^^ i link che non funzionano, hanno tolto la
> possibilità di scaricare il manuale base(ora se paghi 13¤ ti danno lo
> stesso manuale sotto forma cartacea )ma il link che porta al nulla è
> rimasto. Che dire sono come il puffo brontolone? Vedo sempre il
> bicchiere mezzo vuoto? Sicuramente è così ma in Francia...

In Francia c'è il raccordo interdisciplinare dell'IMCCE che in Italia
non è ancora operativo. Ma è altro discorso. All'IMCCE ci sono il fior
fiore dei professionisti mondiali (fisici, matematici, ingegneri,
astronomi), all'UAI, associazione di puri dilettanti, per quanto se ne
sa, NO!

> ma questa è
> un'altra storia :D
> Grazie di nuovo e scusate lo sfogo. ;-)

Saluti

eliseo


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E_  
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 Altre opzioni 27 Gen, 00:12
Newsgroup: it.scienza.astronomia.amatoriale
Da: x...@z.it (E_)
Data: Wed, 27 Jan 2010 00:12:37 +0100
Locale: Mer 27 Gen 2010 00:12
Oggetto: Re: Critica alla sezione Asteroidi UAI
Eliseo ha scritto:

> Mah... alla grande? Vabbè mettiamola così ;-)

Se sei la stessa persona, senti da che pulpito... parla proprio uno
dei principali artefici delle condizioni in cui versa questo NG...

> L'Uai non è una associazione di professionisti e i contenuti del loro
> sito vanno valutati in un contesto amatoriale, cioè di non ufficialità
> rispetto ad organizzazioni di Rcerca ufficiali

Questo è corretto.

> E' vero. Le finalità divulgative e il bacino di utenza sono
> crcoscritti agli italofoni.

Anche questo. Accidenti, sono d'accordo su ben due cose? :-)
Però se da una parte è vero che non ha senso avere informazioni in
inglese nel sito di un'associazione italiana che ha praticamente solo
collaboratori italiani, dall'altra è universalmente nota la nostra
proverbiale idiosincrasia per le lingue straniere...

> (essenzialmente link a siti) la definizione di servizio usata è: La
> UAi è *UN* punto di riferimento, non *IL* punto di riferimento degli
> astrofili italiani. Altrimenti cadiamo nel monopolio dell'informazione
> astrofilesca. Il che non è vero perché esistono in lingua italiana
> molte valide associazioni che fanno astronomia.

Mi sembra comunque la più grossa a livello nazionale. Le altre - che,
intendiamoci bene, a volte raggiungono livelli di competenza
eccellenti - sono però quasi tutte a livello locale...

> Perché la ricerrca scientifica viaggia in inglese.
> Da nessuna parte. Però sarebbe auspicabile che ne avesse una
> infarinatura.

Ohibò! Terza e quarta cosa con cui mi trovo d'accordo ;-)

Ed è anche vero che l'astrofilia in Italia non è un granché, anche per
mancanza di coordinazione; ma io non vedo, almeno in Europa, grandi
punte di eccellenza collettiva (cioè, fatta eccezione per alcuni
singoli astrofili che agiscono come "cani sciolti").

> In Francia c'è il raccordo interdisciplinare dell'IMCCE che in Italia
> non è ancora operativo. Ma è altro discorso. All'IMCCE ci sono il fior
> fiore dei professionisti mondiali (fisici, matematici, ingegneri,
> astronomi), all'UAI, associazione di puri dilettanti, per quanto se ne
> sa, NO!

Sì, ma cosa c'entra? Stai paragonando due cose diverse. L'IMCCE, se non
vado errato l'ex Bureau des Longitudes, è un'istituzione scientifica, la
UAI no. Al massimo un confronto si può fare tra l'UAI e, che ne
so, l'AFA... magari la nostra ne uscirebbe pure con le ossa rotte, ma
almeno sarebbe un paragone sensato...

E_

--

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Chandra  
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 Altre opzioni 27 Gen, 01:32
Newsgroup: it.scienza.astronomia.amatoriale
Da: Chandra <3c...@quasar.invalid>
Data: Wed, 27 Jan 2010 01:32:34 +0100
Locale: Mer 27 Gen 2010 01:32
Oggetto: Re: Critica alla sezione Asteroidi UAI
noquarter scriveva il 26/01/2010 :

Ho provato a postare questo messaggio in it.scienza.astronomia visto
che viene spesso utilizzato dalla UAI e che molti suoi iscritti vi
partecipano
ma il moderatore ha pensato bene di cestinare il messaggio (Con cui
ringraziavo anche un membro del ng per le informazioni che mi aveva
dato) forse "scandalizzato" dall' uso dell termine "cafonata" ma se ho
utilizzato questo termine è per il semplice motivo che rende in modo
appropriato la senzazione che mi danno quelle pagine.

Forse, e dico forse, il termine è contrario alla netiquette ma non è
che il resto del ng pulluli di messagi perfettamente coerenti con il
galateo
telematico.

Va anche detto che per tutto il post io non ho mosso una critica al
curatore della sezione asteroidi perchè, a prescindere da quello che
possa essere il suo pensiero, è la UAI che deve fornire ai suoi
collaboratori le linee guida per la realizzazione delle pagine web non
foss'altro per uniformità (che non c'è) con il resto delle altre
sezioni.

Comunque, se ho dato inizio a questo piccolo sfogo non è per attaccare
la UAI, il cui operato considero discreto, ma solo per segnalare una
svista (chiamiamola così :')  ) che rende totalmente inutile quella
sezione (per chi non conosce l'inglese è come se non ci fosse e per gli
anglofoni invece, è semplicemente una perdita di tempo perchè andando
direttamente al MPC trova di tutto e di pù).

Per chiudere una piccola domanda:
Siete sicuri che i post di eliseo superino il test di turing? :D
Posta con tale frequenza ed intensita che dietro deve esserci un nuovo
modello di calcolatore elettronico "E.L.I.S.E.O. 8999"
Scusami eliseo, nauralmente sto scherzando, se non dico una p****ata
ogni 30 minuti  cado in depressione :D

--
http://www.oacl.net


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Eliseo  
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 Altre opzioni 27 Gen, 21:41
Newsgroup: it.scienza.astronomia.amatoriale
Da: Eliseo <telmac...@libero.it>
Data: Wed, 27 Jan 2010 12:41:06 -0800 (PST)
Locale: Mer 27 Gen 2010 21:41
Oggetto: Re: Critica alla sezione Asteroidi UAI
On 27 Gen, 00:12, x...@z.it (E_) wrote:

> Eliseo ha scritto:

> > Mah... alla grande? Vabbè mettiamola così ;-)

> Se sei la stessa persona, senti da che pulpito... parla proprio uno
> dei principali artefici delle condizioni in cui versa questo NG...

spiegati meglio. Evidentemente ti è oscuro il megafenomeno mediatico
dei social network: la peggio feccia e i magniloquenti perditempo li
trovi lì. Su Web sono TOTALMENTE assorbito dal progetto wikipedia: che
hai in concreto da insinuare sul mio operato su Web?

[...]

> > In Francia c'è il raccordo interdisciplinare dell'IMCCE che in Italia
> > non è ancora operativo. Ma è altro discorso. All'IMCCE ci sono il fior
> > fiore dei professionisti mondiali (fisici, matematici, ingegneri,
> > astronomi), all'UAI, associazione di puri dilettanti, per quanto se ne
> > sa, NO!

> Sì, ma cosa c'entra? Stai paragonando due cose diverse. L'IMCCE, se non
> vado errato l'ex Bureau des Longitudes, è un'istituzione scientifica, la
> UAI no. Al massimo un confronto si può fare tra l'UAI e, che ne
> so, l'AFA... magari la nostra ne uscirebbe pure con le ossa rotte, ma
> almeno sarebbe un paragone sensato...

> E_

No... IMCCE e BdL sono 2 enti ben distinti. Sono io che credo di non
avere ben capito a cosa alludesse Chandra. Ritenevo che auspicasse a
una ipotetica emulazione nei confronti dei professionisti da parte
dell'Uai. Tutto qui.

Eliseo


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