La barbarie non conosce limiti: un malato terminale di sclerosi laterale amiotrofica, dopo aver sospeso i farmaci, rifiuta anche il cibo per morire. Nessun notaio vuole raccogliere il suo testamento biologico, perché può comunicare solo tramite un sintetizzatore vocale.
>me lo spieghi questo? >che c'entra una legge dello stato con la morale cattolica?
Parecchio, direi, visto che sono le forze politiche d'ispirazione cattolica, e la chiesa cattolica in prima persona ad opporsi strenuamente alla possibilità che si possa scegliere di morire con dignità.
> Parecchio, direi, visto che sono le forze politiche d'ispirazione > cattolica, e la chiesa cattolica in prima persona ad opporsi > strenuamente alla possibilità che si possa scegliere di morire con > dignità.
ma pensi che Drittomerom capisca? Devi usare parole piu semplici, ahahaha
> Parecchio, direi, visto che sono le forze politiche d'ispirazione > cattolica, e la chiesa cattolica in prima persona ad opporsi > strenuamente alla possibilità che si possa scegliere di morire con > dignità.
> Saluti da Bhisma
Vero ma la chiesa Cattolica si è opposta strenuamente anche al divorzio e all'aborto....eppure sono legali con certe regole.
Evidentemente la coscienza della maggioranza non la pensa così sull'eutanasia....
anche se tutti debbono riconoscere che è un argomento estremamente controverso che divide i cittadini in tutto il mondo e non solo nella "cattolica" Italia
> anche se tutti debbono riconoscere che è un argomento estremamente > controverso che divide i cittadini in tutto il mondo e non solo nella > "cattolica" Italia.
Su questo non ci piove. D'altra parte la Chiesa cattolica (come ogni altra modellata sul suo modus operandi) dovrà prima o poi prendere atto che ha a che fare con esseri umani adulti, che pensano per conto proprio... e che certe cose non le decidono o fanno tanto per farle. Non si abortisce tanto per farlo, non si divorzia tanto per farlo e non si decide di terminare i propri giorni tanto per farlo. Quest'ultimo men che mai visto che non ci sono vie di ripensamento.
Quello che irrita maggiormente dell'atteggiamento della Chiesa non sono le sue posizioni ma la sua presunzione di potersi ergere a tutore e gestore non richiesto della vita degli altri. Come se, a parte "loro" tutti gli altri fossero degli eterni bambini buoni a nulla, incapaci di decidere del loro destino. Alla faccia del libero arbitrio conferitoci, a sentir loro, da Dio stesso...
La piriforme dottoranda in filologia assiro babilonese cacciata con disonore dall'università per aver pulito in lavatrice il fondo manoscritti ha scritto:
> Sempre molto a malincuore le riconosco almeno di essere un > contrappeso a un'eccessiva perdita di valori che affligge > l'occidente oggi, e a certe tendenze che mi preoccupano su altri > fronti, ma vabbè, andremmo OT.
E' certamente un contrappeso ma non per suo merito. Lo è perché tutti coloro che avrebbero dovuto proporre un'alternativa sistematica hanno alzato bandiera bianca. E mi riferisco in particolare a tutta quella sinistra che dopo il crollo dell'URSS e affini ha fatto finta di niente e non ha ancora avuto le palle di trovare il tempo che occorre per riflettere e capire come mai tanto grandioso sistema (che tanti sacrifici e bestialità e costato) ha fatto cilecca in una maniera così miserabile.
Il famoso "uomo nuovo" che tutti si aspettavano che fine ha fatto? Perché non è nato? Tutta colpa del destino cinico e baro? Perché ancora oggi, nel 2007, con tutto il fior fiore di progresso tecnico che abbiamo avuto per le mani, ogni volta che si pone un'alternativa tra due scelte, la gente 9 volte su 10 si attacca a quella che meno si allontana dalla punta del suo naso?
Con questo stato di cose non c'è da stupirsi che la chiesa, l'islam e tutto ciò che guarda indietro (non ricordandosi più o meno ad arte degli orrori che ci siamo lasciati alle spalle) incontrano il favore di settori molto ampi di popolazione: se il passato è l'unica cosa che sembra certa e valida, li tendenzialmente si ritorna. Non c'è molto da imparare, basta turarsi un po' il naso e far finta di non sentire lo scricchiolio degli scheletri che si frantumano quando ci passi sopra con i piedi... e, voilà!
> Certo è che come altre volte non potrà che prendere atto del > fatto che per fortuna non tutto il mondo si riconosce nella > Chiesa di Roma. Forse si arriverà a poter decidere di sé stessi > più o meno in santa pace.
> pippo.calo ha scritto: > Su questo non ci piove. D'altra parte la Chiesa cattolica (come ogni altra > modellata sul suo modus operandi) dovrà prima o poi prendere atto che ha a > che fare con esseri umani adulti, che pensano per conto proprio... e che > certe cose non le decidono o fanno tanto per farle. Non si abortisce tanto > per farlo, non si divorzia tanto per farlo e non si decide di terminare i > propri giorni tanto per farlo. Quest'ultimo men che mai visto che non ci sono > vie di ripensamento.
> Quello che irrita maggiormente dell'atteggiamento della Chiesa non sono le > sue posizioni ma la sua presunzione di potersi ergere a tutore e gestore non > richiesto della vita degli altri. Come se, a parte "loro" tutti gli altri > fossero degli eterni bambini buoni a nulla, incapaci di decidere del loro > destino. Alla faccia del libero arbitrio conferitoci, a sentir loro, da Dio > stesso...
> Ciao > Piercarlo
Io non sono clericale e neanche credente ..ma cerco sempre di mettermi nei panni della controparte ...per capire meglio...tu questo non lo fai e quindi il comportamento della chiesa ti risulta irritante.
Nella visione della chiesa il dono della vita è più importante dell'individuo che la possiede. La visione della chiesa è generosità...la felicità dell'individuo si basa sul "dare" e non sul "prendere"
Oggi invece viviamo in un epoca dove quello che prevale è l'egoismo e poniamo l'io al centro di tutto. Non si vuole soffrire e si chiede l'eutanasia. Non si vuole crescere un figlio disabile e si invoca l'aborto. Non si va più in accordo con il coniuge e si divorzia anche in presenza di figli che possono soffrirne......i genitori divorziandi provano a misurare la loro infelicità coniugale con quella dei figli futuri senza famiglia?
"Kappas" <beteld...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>ma pensi che Drittomerom capisca? Devi usare parole piu semplici, >ahahaha
Il riso abbonda sulla bocca degli stolti! E il 3ad con una domanda provocatoria è decollato. il tuo disfattismo invece non genera nulla, se non occupare qualche insignificate spazio di usenet
>Evidentemente la coscienza della maggioranza non la pensa così >sull'eutanasia....
Non è che esistano una coscienza della maggioranza e una coscienza cattolica separate da chissà quale diaframma. I cattolici sono una forza politica, che agisce politicamente, ed hanno, come chiunque, la responsabilità della loro azione. Per cui, a loro vanno i ringraziamenti di chi è costretto ad agonizzare senza speranza per compiacere il loro dio, di chi è costretto ad andare in un altro paese e a spendere una barca di soldi per mettere al mondo un figlio che al loro dio non piace, e via dicendo.
>Oggi invece viviamo in un epoca dove quello che prevale è l'egoismo e >poniamo l'io al centro di tutto. >Non si vuole soffrire e si chiede l'eutanasia.
Evitiamo di dire banalità fasulle, per favore. Culture diverse dalla nostra, che hanno od avevano una capacità di sopportazione della sofferenza molto superiore a quella nostra, dalla giapponese alla romana antica e in genere pagana, ritengono o ritenevano che sia l'essere umano il padrone della propria vita, non un qualche dio, o una gerarchia sacerdotale che si proclama interprete dei suoi voleri. E riconoscono o riconoscevano all'essere umano il diritto di smettere di vivere quando lo vuole lui, non quando lo decide un qualche dio-padrono Il punto reale è questo.
> On Thu, 05 Jul 2007 22:23:28 +0200, pippo.calo > Non è che esistano una coscienza della maggioranza e una coscienza > cattolica separate da chissà quale diaframma. I cattolici sono una > forza politica, che agisce politicamente, ed hanno, come chiunque, la > responsabilità della loro azione.
e se sono la maggioranza in un regime democrati hanno il potere di imporre il loro punto di vista.
> Per cui, a loro vanno i > ringraziamenti di chi è costretto ad agonizzare senza speranza per > compiacere il loro dio, di chi è costretto ad andare in un altro paese > e a spendere una barca di soldi per mettere al mondo un figlio che al > loro dio non piace, e via dicendo.
per rimediare a questo che tu dici bisognerebbe trovare una linea di demarcazione oltre la quale legge e maggioranza non possono andare perchè sfera totalmente privata. Ma credo che non solo sia quasi impossibile tracciare tale linea ma che nell'argomento specifico di questo thread la liena sarebbe tracciata in modod completamente differente dai due schiaramenti. Ergo credo che la maggioranza continui ad avere ragione in un sistema democratico. E ti ripeto...ricorda che divorzio e l'aborto sono possibili e legali...quindi l'influenza della chiesa ha comunque dei limiti nel condizionare le persone.
Se puoi vuoi il mio parere io sono favorevole come te alle cose che citi.....ma capisco la controparte ed ho le mie perplessità. Le perplessità sono dovute soprattutto al decadimento della morale dei nostri tempi ed alle possibili conseguenze sul valore della vita umana. Oggi consentiamo queste cose e ci "abituiamo"...domani non diventerà legale la compravendita di organi umani?
Oggi consentiamo ad un adulto di porre fine alla sua esistenza in certe precise condizioni....domani non diventerà legale sopprimere un bambino malformato incapace di esprimere alcunche? -- Saluti
> On Fri, 06 Jul 2007 00:22:47 +0200, pippo.calo > <pippo.c...@viaspammetettiscali.it> wrote in message > <mn.30167d7789acbb1a.74...@viaspammetettiscali.it>:
> Evitiamo di dire banalità fasulle, per favore.
non classificare come banalità ciò che è diverso dal tuo pensiero, per favore; limitati ad esprimere dissenso e discuterne
> Culture diverse dalla nostra, che hanno od avevano una capacità di > sopportazione della sofferenza molto superiore a quella nostra, dalla > giapponese alla romana antica e in genere pagana,
e questo però secondo me ci entra poco. Qui io parlo di perdita di capacità di soffrire....quindi di una variazione dinamica della nostra cultura avvenuta negli ultimi anni ......non della storia dell'umanità nei secoli o nel mondo intero.
>ritengono o > ritenevano che sia l'essere umano il padrone della propria vita, non > un qualche dio, o una gerarchia sacerdotale che si proclama interprete > dei suoi voleri. E riconoscono o riconoscevano all'essere umano il > diritto di smettere di vivere quando lo vuole lui, non quando lo > decide un qualche dio-padrono > Il punto reale è questo.
Ma questo non è un punto reale. E' solo una concezione diversa su chi è padrone della vita. E non c'è modo di stabilire chi ha ragione. Il mondo non è fatto tutto di persone uguali. In democrazia come ti ho detto conta la maggioranza... ameno di trovare linee di demarcazioni condivise da tutti che vedo più difficili della legge elettorale
>> On Thu, 05 Jul 2007 22:23:28 +0200, pippo.calo >> Non è che esistano una coscienza della maggioranza e una coscienza >> cattolica separate da chissà quale diaframma. I cattolici sono una >> forza politica, che agisce politicamente, ed hanno, come chiunque, la >> responsabilità della loro azione.
>e se sono la maggioranza in un regime democrati hanno il potere di imporre >il loro punto di vista.
>non classificare come banalità ciò che è diverso dal tuo pensiero, per >favore; limitati ad esprimere dissenso e discuterne
Scusa tanto, ma una banalità fasulla resta una banalità fasulla: ho già mostrato per quale motivo il tuo discorso sul diritto alla morte assistita come prodotto di una mancata capacità di sopportare la sofferenza era tale, non vedo motivo di tornarci su.
>>ritengono o >> ritenevano che sia l'essere umano il padrone della propria vita, non >> un qualche dio, o una gerarchia sacerdotale che si proclama interprete >> dei suoi voleri. E riconoscono o riconoscevano all'essere umano il >> diritto di smettere di vivere quando lo vuole lui, non quando lo >> decide un qualche dio-padrono >> Il punto reale è questo. >Ma questo non è un punto reale. >E' solo una concezione diversa su chi è >padrone della vita.
Mi sfugge la logica che collega la prima parte della tua affermazione alla seconda.
>E non c'è modo di stabilire chi ha ragione. >Il mondo non è fatto tutto di persone uguali.
Ecco bravo, ora vai a spiegare a Nuvoli che siccome le persone non sono tutte uguali, lui deve continuare ad agonizzare in quel modo perché il dio di certe persone vuoe così.
> Vero > ma la chiesa Cattolica si è opposta strenuamente anche al divorzio e > all'aborto....eppure sono legali con certe regole.
> Evidentemente la coscienza della maggioranza non la pensa così > sull'eutanasia....
Sai cosa penso io: che la maggioranza della gente non ha mai provato di persona cosa vuol dire essere cosciente e allo stesso tempo completamente paralizzato in un letto. E' chiaro questo? E se non lo ha mai provato, che almeno cerchi di immedesimarsi e comprendere che non si può vivere solo perché qualcuno l'ha detto!!!
> Nella visione della chiesa il dono della vita è più importante > dell'individuo che la possiede. > La visione della chiesa è generosità...la felicità dell'individuo si > basa sul "dare" e non sul "prendere"
> Oggi invece viviamo in un epoca dove quello che prevale è l'egoismo e > poniamo l'io al centro di tutto. > Non si vuole soffrire
E checc...o, certo che uno non vuole soffrire. Visto che oggi sarebbe possibile!
e si chiede l'eutanasia.
> Non si vuole crescere un figlio disabile e si invoca l'aborto. > Non si va più in accordo con il coniuge e si divorzia anche in presenza > di figli che possono soffrirne......i genitori divorziandi provano a > misurare la loro infelicità coniugale con quella dei figli futuri senza > famiglia?
Ebbé. Allora diventiamo tutti martiri, flagelliamoci, buttiamo al vento tutto e soffriamo, soffriamo, soffriamo. Ma che bello!
> Chi ha ragione? non ne ho la più pallida idea....
>> non classificare come banalità ciò che è diverso dal tuo pensiero, per >> favore; limitati ad esprimere dissenso e discuterne
> Scusa tanto, ma una banalità fasulla resta una banalità fasulla:
per te sicuramente...e può essere un parere degno di rispetto. Ma non è detto che sia "la verità". Pertanto in una discussione la tua posizione è sbagliata.
ho
> già mostrato per quale motivo il tuo discorso sul diritto alla morte > assistita come prodotto di una mancata capacità di sopportare la > sofferenza era tale, non vedo motivo di tornarci su.
il motivo di tornarci su è proprio la tua maniera di porre un tuo pensiero che non si limita a se stesso ma si sente in dovere di squalificare contemporaneamnete quello della controparte.
> Mi sfugge la logica che collega la prima parte della tua affermazione > alla seconda.
il fatto che qualcuno si comporti in un certo modo...adesso o nel passato..... non prova che l'essere umano è padrone della sua vita
> Ecco bravo, ora vai a spiegare a Nuvoli che siccome le persone non > sono tutte uguali, lui deve continuare ad agonizzare in quel modo > perché il dio di certe persone vuoe così.
Lui vive in un paese democratico e deve sottostare alla leggi di tale paese...anche se lui non le condivide e se non sono per lui piacevoli.
Poi ovviamente è libero di battersi...e soprattutto di "votare" per chi sostiene il suo punto di vista.... esattamente come faccio io.
>il motivo di tornarci su è proprio la tua maniera di porre un tuo >pensiero che non si limita a se stesso ma si sente in dovere di >squalificare contemporaneamnete quello della controparte.
Senti, se dici una scemenza dici una scemenza, punto.
>> Mi sfugge la logica che collega la prima parte della tua affermazione >> alla seconda. >il fatto che qualcuno si comporti in un certo modo...adesso o nel >passato..... non prova che l'essere umano è padrone della sua vita
Mica c'entra nulla con l'affermazione che avevi fatto, che hai espunto dal quote, e che riporto nuovamente:
Io avevo detto:
>>E riconoscono o riconoscevano all'essere umano il >> diritto di smettere di vivere quando lo vuole lui, non quando lo >> decide un qualche dio-padrono >> Il punto reale è questo.
Tu hai risposto:
>Ma questo non è un punto reale. >E' solo una concezione diversa su chi è >padrone della vita.
Io ti ho fatto presente che il tuo era un discorso privo di logica, perché è del tutto ovvio che il punto reale in discussione è appunto una diversità di concezione della vita, se il padrone della mia vita sono io o il dio dei cattolici, e non le tue scemenze sulla incapacità di affrontare la sofferenza. E tu, che a questo punto evidentemente ti sei reso conto di aver detto un'altra scemenza, che fai? Skippi tutto e fai un altro discorso che non c'entra una mazza. Hint: se non ti garba che ti si faccia presente che dici scemenze, evita di dirle.
>> Ecco bravo, ora vai a spiegare a Nuvoli che siccome le persone non >> sono tutte uguali, lui deve continuare ad agonizzare in quel modo >> perché il dio di certe persone vuoe così.
>Lui vive in un paese democratico e deve sottostare alla leggi di tale >paese...anche se lui non le condivide e se non sono per lui piacevoli.