Aprile '96 L'Ulivo, con un accordo di desistenza con RC, vince le elezioni. E' una bella notte, quella di Roma, a spasso tra piazza SS.Apostoli e Botteghe Oscure, io e Carla, i compagni dell'unità di base del PDS Porto Fluviale, le migliaia di volti, di idee differenti e coese, quell'insieme di bandiere blu, verdi, rosse, bianche. Contenti per il futuro, un po' inquieti per il significato di desistenza (assomiglia molto a Resistenza, ma Resistenza a cosa, contro chi? Certo, contro la destra ma è sempre contro, sempre contro, sempre contro), fiduciosi in questo impegno, fiduciosi che alla prova dei fatti si abbiano le competenze per governare l'Italia. E la gioia stempera anche le perplessità da me avanzate prima della composizione delle liste, quante discussioni in sezione con i compagni. Febbraio '97 "Il futuro entra in noi molto prima che accada", è lo slogan del congresso del PDS ed io vivo questo slogan anche e soprattutto come un futuro, un gioioso futuro di vita ... da qualche mese aspettiamo un bimbo (aspettiamo? Carla aspetta un bimbo! ed io diventerò padre.) 25 Luglio '97 Nasce Giovanni, ed il futuro è vita, è gioia e preoccupazione, è stimolo, è impegno costante, ed è anche il graduale abbandono della militanza (quante risorse si riversano sul futuro !), però convinto sempre che Giovanni potrà avere qualcosa di meglio, perché con Carla riteniamo essere in grado di assicurarglielo e perché piano piano le condizioni attorno cambiano, migliorano. E penso alla scuola ... quando Giovanni andrà a scuola ci sarà la riforma ? e penso all'infanzia ... ci sarà per Giovanni una città a misura di bimbo, con servizi sociali e giochi e un tempo della vita meno frenetico, e penso, sì lo penso e lo stò per attuare ("brutto e sporco capitalista, borghese di merda, servo dei padroni", quante ce ne hanno dette!), ad una assicurazione, ad un investimento per il suo futuro ... 9 Ottobre '97 Quella sera del 21 aprile è volata via ... con le sue migliaia di bandiere blu, verdi, bianche, rosse... a pensarci i colori dell'Europa e dell'Italia. Cosa racconteremo a Giovanni, quando sarà in grado di capire, che favola inventeremo per trasmettergli la speranza nella vita che supera le difficoltà, per spiegargli che la vità è cuore, passione, ideali ma anche responsabilità e senso civico, rispetto per questo paese, per la sua storia fatta di fatica e sacrifici di milioni e milioni di italiane ed italiani ? Ottobre del 2000 "c'era una volta un infausto bertinotto, ad ascoltarlo, il papà si era proprio rotto ... però Giovanni, alla fine, alla fine di quell'anno 97, quando appena iniziavi a gattonare, uscirono tutti da quel tunnel buio e c'era il sole, come in quei giorni di ottobre in cui mamma ti cullava sul balcone a godere del calore".
Anzitutto, lasciami dire che il tuo scrupolo vale più di ogni altra cosa, in questa fase di vero trambusto nel paese, ma, se mi passi il consiglio, insegna a tuo figlio, quello che, già da un anno, trasmetto a mio figlio: la passione per le persone, la tenacia e la volontà. Ed ancora la solidarietà e la fratellanza, ma soprattutto i sentimenti e le vergogne, lasciando andare il cuore, dove batte forte e non smette mai di pulsare.
Enrico Pasini wrote: > "C'era una volta un infausto ..."
> Aprile '96 > L'Ulivo, con un accordo di desistenza con RC, vince le elezioni. > E' una bella notte, quella di Roma, a spasso tra piazza SS.Apostoli e > Botteghe Oscure, io e Carla, i compagni dell'unità di base del PDS Porto > Fluviale, le migliaia di volti, di idee differenti e coese, quell'insieme > di bandiere blu, verdi, rosse, bianche. > Contenti per il futuro, un po' inquieti per il significato di desistenza > (assomiglia molto a Resistenza, ma Resistenza a cosa, contro chi? Certo, > contro la destra ma è sempre contro, sempre contro, sempre contro), > fiduciosi in questo impegno, fiduciosi che alla prova dei fatti si abbiano > le competenze per governare l'Italia. > E la gioia stempera anche le perplessità da me avanzate prima della > composizione delle liste, quante discussioni in sezione con i compagni. > Febbraio '97 > "Il futuro entra in noi molto prima che accada", è lo slogan del congresso > del PDS ed io vivo questo slogan anche e soprattutto come un futuro, un > gioioso futuro di vita ... da qualche mese aspettiamo un bimbo (aspettiamo? > Carla aspetta un bimbo! ed io diventerò padre.) > 25 Luglio '97 > Nasce Giovanni, ed il futuro è vita, è gioia e preoccupazione, è stimolo, è > impegno costante, ed è anche il graduale abbandono della militanza (quante > risorse si riversano sul futuro !), però convinto sempre che Giovanni potrà > avere qualcosa di meglio, perché con Carla riteniamo essere in grado di > assicurarglielo e perché piano piano le condizioni attorno cambiano, > migliorano. > E penso alla scuola ... quando Giovanni andrà a scuola ci sarà la riforma ? > e penso all'infanzia ... ci sarà per Giovanni una città a misura di bimbo, > con servizi sociali e giochi e un tempo della vita meno frenetico, e penso, > sì lo penso e lo stò per attuare ("brutto e sporco capitalista, borghese di > merda, servo dei padroni", quante ce ne hanno dette!), ad una > assicurazione, ad un investimento per il suo futuro ... > 9 Ottobre '97 > Quella sera del 21 aprile è volata via ... con le sue migliaia di bandiere > blu, verdi, bianche, rosse... a pensarci i colori dell'Europa e > dell'Italia. > Cosa racconteremo a Giovanni, quando sarà in grado di capire, che favola > inventeremo per trasmettergli la speranza nella vita che supera le > difficoltà, per spiegargli che la vità è cuore, passione, ideali ma anche > responsabilità e senso civico, rispetto per questo paese, per la sua storia > fatta di fatica e sacrifici di milioni e milioni di italiane ed italiani ? > Ottobre del 2000 > "c'era una volta un infausto bertinotto, ad ascoltarlo, il papà si era > proprio rotto ... però Giovanni, alla fine, alla fine di quell'anno 97, > quando appena iniziavi a gattonare, uscirono tutti da quel tunnel buio e > c'era il sole, come in quei giorni di ottobre in cui mamma ti cullava sul > balcone a godere del calore".
> Cosa racconteremo a Giovanni, quando sarà in grado di capire, che favola > inventeremo per trasmettergli la speranza nella vita che supera le > difficoltà, per spiegargli che la vità è cuore, passione, ideali ma anche > responsabilità e senso civico, rispetto per questo paese, per la sua storia > fatta di fatica e sacrifici di milioni e milioni di italiane ed italiani ? > Ottobre del 2000