>>> http://youtube.com/watch?v=bH6dxhmHsv0 >> Non ricordo di averla vista prima tra i vari DVD Harvested et similia. > la seconda, trovato per caso. > non sapevo neanche io dell'esistenza di 'sto video.
Urge Fab, Rob, Val.. insomma urgono info! Bello studio comunque. Ma registrazioni audio della perfomance nemmeno ce ne sono?
In data Fri, 15 Dec 2006 23:24:52 GMT hai scritto:
> Urge Fab, Rob, Val... insomma urgono info!
Cough! Cough!
> Bello studio comunque.
Grazie al cazzo, è uno studio televisivo. Precisamente, si tratta degli ORTF Studios di Parigi, sede d'una serie di riprese effettuate nei primi giorni (4 e/o 5) del dicembre 1970, riprese propedeutiche alla realizzazione di uno "speciale" sul coreografo francese Roland Petit (che cazz' 'e nomm') trasmesso un mese dopo, pare, di cui comunque non ho notizia.
> registrazioni audio della perfomance nemmeno ce ne sono?
No. Però cerca questo dvd: 1971/1977 - Pink Floyd Ballets With Roland Petit Sai bene dove.
Tesoro mi dimentico sempre di te.. sarà che ti voglio bene!
> Grazie al cazzo, è uno studio televisivo.
Come ti sei fatta aspra Cuncè!
> Precisamente, si tratta degli ORTF Studios di Parigi, > sede d'una serie di riprese effettuate nei primi giorni > (4 e/o 5) del dicembre 1970, riprese propedeutiche > alla realizzazione di uno "speciale" sul coreografo > francese Roland Petit (che cazz' 'e nomm') trasmesso > un mese dopo, pare, di cui comunque non ho notizia.
Le quoto perchè credo significative. Nulla da dire se non che qualcosa del Roland Petit ballet dovrei averle già.. devo scavare sempre ma ho un trasloco moooolto lungo in corso d'opera. Mi autogiustifico.
> Però cerca questo dvd: > 1971/1977 - Pink Floyd Ballets With Roland Petit
Ecco. Credo di averlo già.. ma devo vedere. Comunque l'invito a Fab resta. So che anche lui si è trasferito cmq.
On Fri, 15 Dec 2006 23:24:52 GMT, Seldon ha scritto:
> Urge Fab, Rob, Val.. insomma urgono info! Bello studio comunque. > Ma registrazioni audio della perfomance nemmeno ce ne sono?
Valerio S: Ha già risposto Dario; si trattava di una registrazione televisiva ufficiale fatta a Parigi, tale cosa era "propedeutica" però non per lo speciale SU Roland Petit, ma per un balletto del coreografo stesso che, in origine avrebbe essere dovuto dedicare a Proust, ma il cui progetto subì continui ripensamenti e cambiamenti; si progettò nel 1971 di aggiungere ai PF un'orchestra di 108 elementi, ad esempio, ma poi si rinunciò. Sui libri più conosciuti che citano questa esperienza del gruppo, sono presenti spesso vistose imprecisioni, ad esempio sul bel libro di Povey e Russell. La trasmissione di quelle prove registrate nello studio ORTF il giorno 5 dicembre 1970 (il giorno prima si erano accordati *provvisoriamente* con Roland Petit su cosa fare) fu trasmessa nel gennaio seguente dalla TV francese, ma benché da qualche parte tempo fa abbia anche reperito il giorno esatto ora non ho sottomano il file dove c'è questa informazione; è stata trasmessa anche in Belgio, ricordo. Il balletto fu poi messo in esecuzione nel novembre del 1972, due anni dopo, nel mezzo del tour europeo dei PF per la preparazione e la promozione "on stage" di The Dark Side Of The Moon. Contrariamente al progetto originario, che avrebbe dovuto includere materiale espressamente composto per il balletto, fu utilizzato materiale "classico" del gruppo, ossia One Of These Days, Careful With That Axe Eugene, Obscured By Clouds/When You're In, ed Echoes. Tali pezzi furono eseguiti dai Pink Floyd su un palco dietro lo spazio d'azione dei ballerini, nella terza parte dello spettacolo, "The Pink Floyd Ballett", suddiviso in quattro movimenti, uno per ogni brano suonato dal gruppo; le prime due parti del balletto erano una ("Allumez les Étoiles") al poeta russo Majakovkij, con musiche di Prokofiev, Shostakovich e Mussorgskij, e la seconda, "La Rose malade" basata su una poesia di William Blake e con pezzi musicali estratti dalla seconda e quinta sinfonia di Mahler. Si trattò di 5 spettacoli fra il 22 e 26 novembre 1972 a Marsiglia. Il balletto fu poi replicato i mesi seguenti a Parigi, ma al posto dei PF vi erano le basi registrate dei loro pezzi. Da ricordare anche che il 27 febbraio 1971 il gruppo ritornò agli studi della ORTF TV, per eseguire e registrare "Set the controls for the heart of the sun", trasmesso poi puntualmente nella trasmissione "Pop 2". Sia le registrazioni negli studi della ORTF che quelle fatte per il balletto a Marsiglia nel novembre 1972 sono "ufficiali", benchè assai poco conosciute.
Saluti
-- |*** it.fan.musica.pink-floyd *** ; se non l'hai gia' fatto, | leggi per favore il manifesto del NG... :-) | quando ti e' possibile, leggi anche le FAQ del NG
Vabbè, tu che parli di poppume è come se io mi mettessi a discettare di architettura, non fai testo.
Parliamo di cose serie, piuttosto: torno or ora da un weekend dalle tue parti (quelle - più o meno - nostrane), e m'è venuta la fregola di riprovare a fare i passatelli. Le domande sono: 1) Sei certo delle dosi? Ho trovato altre ricette che indicavano meno parmigiano. 2) Non credo di avere nulla che somigli all' "apposito stampo"... mannaggia a me e a 'st'idea che m'è venuta una volta uscito dalle terre romagnole, lì suppongo che simili stampi te li tirino appresso per strada. Hai idea di qualcosa che possa sostituire? 3) Detto che la tradizione li impone in brodo di pollo... tu come la vedi con altri condimenti?
Huyg <dio...@inwind.it> wrote: > Parliamo di cose serie, piuttosto: torno or ora da un weekend dalle tue > parti (quelle - più o meno - nostrane),
ah beh, pensavo che eri venuto a Berkeley senza farmi sapere niente! ;-)
> e m'è venuta la fregola di riprovare > a fare i passatelli. Le domande sono: > 1) Sei certo delle dosi? Ho trovato altre ricette che indicavano meno > parmigiano.
i passatelli erano in origine un piatto "povero", a base di pane rimasto, di parmiggiano non ce n'era sempre in abbondanza. diciamo quindi che nella ricetta originale il parmiggiano poteva essere circa un 30% ed il pane grattugiato il 70%. la ricetta si e' poi evoluta, ed io preferisco quella piu' "ricca" con 50 e 50. una volta che li faccio li voglio belli saporiti. :-) comunque, come al solito, l'unica e' provare.
> 2) Non credo di avere nulla che somigli all' "apposito stampo"... mannaggia > a me e a 'st'idea che m'è venuta una volta uscito dalle terre romagnole, lì > suppongo che simili stampi te li tirino appresso per strada. Hai idea di > qualcosa che possa sostituire?
poi c'e' il tipo che assomiglia ad una grande schiaccia aglio, che e' quello che uso io, ma non ho trovato la foto. considera pero' che se l'impasto viene un po duro, questo passatello rischia di schiattarti fra le mani.
> 3) Detto che la tradizione li impone in brodo di pollo... tu come la vedi > con altri condimenti?
no non impone. io a volte li condisco con la salsa di pomodoro e non sono affatto male. in caso li fai asciutti e' necessario mettere la farina senno' si spappola tutto. la quantita' di farina che ho messo nella mia ricetta dovrebbe andare bene, ma se li preferisci piu' duri mettine di piu'.
-- http://pguiducci.com "I've got all this electrical stuff, I can't follow it..."
> > Parliamo di cose serie, piuttosto: torno or ora da un weekend dalle tue > > parti (quelle - più o meno - nostrane),
> ah beh, pensavo che eri venuto a Berkeley senza farmi sapere niente! ;-)
No, ero all'estero ma ero comunque vicino a casa tua nostrana.
> > e m'è venuta la fregola di riprovare > > a fare i passatelli. Le domande sono: > > 1) Sei certo delle dosi? Ho trovato altre ricette che indicavano meno > > parmigiano.
> i passatelli erano in origine un piatto "povero", a base di pane > rimasto, di parmiggiano non ce n'era sempre in abbondanza. diciamo > quindi che nella ricetta originale il parmiggiano poteva essere circa un > 30% ed il pane grattugiato il 70%. la ricetta si e' poi evoluta, ed io > preferisco quella piu' "ricca" con 50 e 50. una volta che li faccio li > voglio belli saporiti. :-) > comunque, come al solito, l'unica e' provare.
Ricevuto.
> > 2) Non credo di avere nulla che somigli all' "apposito stampo"... mannaggia > > a me e a 'st'idea che m'è venuta una volta uscito dalle terre romagnole, lì > > suppongo che simili stampi te li tirino appresso per strada. Hai idea di > > qualcosa che possa sostituire?
> poi c'e' il tipo che assomiglia ad una grande schiaccia aglio, che e' > quello che uso io, ma non ho trovato la foto. considera pero' che se > l'impasto viene un po duro, questo passatello rischia di schiattarti fra > le mani.
E quello che schiatta lo conosco bene, purtroppo... pensa pure che con le mie manone lo feci schiattare già un paio di volte, e con le patate lesse... Piuttosto, intendevo se conosci qualche sistema rudimentale, tipo farli a mano stile gnocchi, oppure con qualche posata... Me sa però che devo battere un po' i negozi di casalinghi.
> > 3) Detto che la tradizione li impone in brodo di pollo... tu come la vedi > > con altri condimenti?
> no non impone. io a volte li condisco con la salsa di pomodoro e non > sono affatto male. in caso li fai asciutti e' necessario mettere la > farina senno' si spappola tutto. la quantita' di farina che ho messo > nella mia ricetta dovrebbe andare bene, ma se li preferisci piu' duri > mettine di piu'.
Ti ringrazio, poi ti tengo aggiornato. Mi sa che li farò in settimana, perché volevo usarli per il cenone della vigilia ma forse è meglio farli una volta prima, per evitare brutte sorprese...