> Avevo in mente da tempo un progetto editoriale > cartaceo con le migliaia di recensioni online > raccolte dal 2000 ad oggi.
Pregevole, anche perchè credo, al tempo, originale. Mi riferisco al web.wordl. Sul cartaceo, invece, non sarei d'accordo con Te (cosa che, nel suo campo di attività, Massimo-PepeRosso già conosce nel mio pensiero)
> Vedo però che ci ha già pensato peperosso
Sulla carta...inteso sulle buone intenzioni...
> Pazienza, proseguiremo così come abbiamo sempre
fatto ..e hai fatto sempre bene.
L'argomento è interessante. Stanno sorgendo due identità che si stanno confrontando tra loro. Da un lato "il cartaceo" viene sottoposto a pressioni per rendersi più attuale sul web (leggi commenti di oggi su Il Gastronomo Riluttante & Peperosso), dall'altro, l'innovativo web, molto più "sulla notizia" per la sua stessa natura, vorrebbe lasciare delle impronte nella storia con relativo approdo cartaceo (cfr. Peperosso e ora l'amico Tigullio/Filippo). Riporto quanto appena da me scritto su Red Pepper, anche se l'approccio era leggermente diverso. * Il parco consumatori della food area è potenzialmente in crescita (ergo lo svilupparsi di diversi mezzi di comunicazione, tradizionali e non) * tuttavia, gli appassionati "hot heating" sono solo una parte. A detta degli amici ristoratori sono 10% ca. degli avventori comuni. Se di tutta la coorte trasportiamo l'interesse relativo sui mezzi di comunicazione, credo che già di questo 10% entusiasta a tavola, solo un 20-30% ( ad essere ottimisti) segue anche sul web le varie gastro.querelle, anche per una questione di ...alfabetizzazione informatica. * ergo, credo che, in questo momento, sia opportuno che chi sa fare bene il suo ruolo continui sul solco segnato. In prospettiva, ma è solo un punto di vista personale, le "Guide" stanno al "Gastro.Web" come la TV generalista sta a Sky o al Satellitare in genere. Poi, nel tempo, l'affinarsi delle diverse esigenze, saprà trovare naturalmente il migliore sbocco.
In altre parole. § I web. aficionados che già fanno riferimento (parziale) a E' o GR. o a Michelin, integreranno comunque il loro approccio via forum (a mio avviso in probabile calo tendenziale) o a Blog (in probabile ascesa)...lì sarà bello godersi la scena. § Mi pare difficile una inversione di flusso. § Coloro che, tendenzialmente, al web riconoscono migliore agilità e tempestività informativa, una volta colto riferimento magari in alcune "griffe" singole (di Blog o di semplice firma), sempre meno ricorreranno al supporto cartaceo, risparmiando agli impenditori web anche obsoleti (per me) investimenti in un cartaceo già affollato e al picco della sua gaussiana di interesse editoriale.
Ma l'argomento è molto interessante e spero in diverse e auspicabili integrazioni. Salinità. Sararlo
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Vilco <a...@b.invalid> wrote: > E chi ca@#o sarebbe, 'sto peperosso?
Se non sbaglio, Massimo Bernardi, persona già legata ad Esperya e, più che altro, al suo fondatore Antonio Tombolini. Peperosso è un blog spesso latore di provocazioni, IMO a volte azzeccate altre molto meno. Andrò a leggere questa cosa del cartaceo che, se è come la riporta Filippo, mi pare una... com'era quella canzonica del Trio Medusa delle Iene? Saluti, JFSebastian
Filippo Ronco <filipporo...@libero.it> wrote: > Avevo in mente da tempo un progetto editoriale > cartaceo con le migliaia di recensioni online > raccolte dal 2000 ad oggi.
Intervengo a smentire il mio precedente post. Filippo, se ho ben capito consultando il sito, peperosso non ha in mente di fare ciò che scrivi tu, cioè una compilazione di materiale esistente, ma di fare una "nuova Guida", discorso molto diverso. Poi, come valuto io la nascita di una guida che sembrerebbe partire con gli stessi difetti di quelle già esistenti (strano, perchè le persone di peperosso non mi risulta che apprezzino particolarmente le guide tradizionali), è troppo scontato perchè ne parliamo. Quindi, se il tuo progetto è quello che hai descritto, non vedo incompatibilità tra le due cose... Saluti, JFSebastian
> Intervengo a smentire il mio precedente post. > Filippo, se ho ben capito consultando il sito, peperosso non ha in mente > di fare ciò che scrivi tu, cioè una compilazione di materiale esistente, > ma di fare una "nuova Guida", discorso molto diverso. > Poi, come valuto io la nascita di una guida che sembrerebbe partire con > gli stessi difetti di quelle già esistenti (strano, perchè le persone di > peperosso non mi risulta che apprezzino particolarmente le guide > tradizionali), è troppo scontato perchè ne parliamo. > Quindi, se il tuo progetto è quello che hai descritto, non vedo > incompatibilità tra le due cose... > Saluti, > JFSebastian
No no, so bene che le due idee sono editorialmente diverse. Il fatto è che l'approccio è lo stesso : recensioni del popolo fatte dal popolo. Dove il popolo è impersonato da un manipolo di bravi guaglioni che hanno capacità e soldi da vendere / spendere come te, alberto, sararlo, ed altri tanto per citarne alcuni.
Certamente il discorso non implica che un progetto debba escludere l'altro. Io mi ponevo solo un dubbio relativamente all'impiego delle risorse e delle energie.
Il nostro lavoro è antologico, tanto che conserviamo recensioni di ristoranti che non esistono più o che hanno cambiato gestione. Il lavoro di una guida è differente. Deve forzosamente rinnovarsi di anno in anno per restare attuale. Quindi le due idee editoriali (anologia la nostra, guida la pepata) possono benissimo convivere. Le mie perplessità sono solo spinte da un fattore : se i maggiori contributori (in termini qualitativi e quantitativi) al nostro lavoro antologico, si buttano su un altro progetto, magari più remunerativo (non necessariamente in senso economico) e "ad obiettivo", magari non desidereranno più partecipare ad entrambi i progetti e preferiranno anzi dedicarsi solo a quello più nuovo.
Credo comunque si tratti di un dubbio infondato. Se non altro lo spero.
> Stanno sorgendo due identità che si stanno confrontando tra loro. > Da un lato "il cartaceo" viene sottoposto a pressioni per rendersi più > attuale sul web (leggi commenti di oggi su Il Gastronomo Riluttante & > Peperosso), dall'altro, l'innovativo web, molto più "sulla notizia" per la > sua stessa natura, vorrebbe lasciare delle impronte nella storia con > relativo approdo cartaceo (cfr. Peperosso e ora l'amico Tigullio/Filippo).
Ecco, tocchi un tasto decisamente importante. Rendere concreto, palpabile, un progetto web. Credo divenga seriamente importante per un sito o un portale web, dopo un certo periodo di vita online di successo e di pubblico ottenuto, stabilire un rapporto concreto con chi lo segue e creare qualcosa di materiale oltre che di virtuale.
Io per esempio questa necessità l'ho avvertita dopo circa 5 anni di lavoro e comunque solo dopo essermi reso conto che cominciavamo ad essere un punto di riferimento in questo settore.
Il nostro concretizzarci è stato mettere in piedi un evento annuale d'incontro dove ci mettevamo in gioco. L'abbiamo fatto il 29 giugno ed è stato un successo.
Ma non solo. E' verissimo che questo desiderio di fissare il lavoro fatto si manifesti anche in singole partizioni del lavoro svolto e quindi, per esempio, l'area recensioni ristoranti che, con gli anni, è senz'altro divenuta una delle aree più seguite del portale anche per via dell'ottima indicizzazione sui motori che riusciamo a dare per ogni singola recensione.
Ma dove lo trovate più un artigiano del web che si fa i tag a mano pagina per pagina...però paga, cacchio se paga ! (non in soldi, in visibilità intendo).
> * ergo, credo che, in questo momento, sia opportuno che chi sa fare bene > il suo ruolo continui sul solco segnato.
Anch'io sono estremamente convinto che ci sia bisogno di alfabetizzazione informatica. Parte del web fa la storia e mentre i blog divengono sempre più popolari c'è ancora chi dice che il computer non sa neppure come si accende (mio padre per esempio, ostinato architetto che traccia ancora tutti i suoi progetti a china..).
Il fatto è che secondo me è successo già molto ma non abbiamo ancora visto niente. Aspettate che il wireless diventi realtà per tutte le case italiane (10 anni massimo). Sono convinto non esisteranno più giornali e tv. Ma un unico media, il web dove passerà tutto. Magari ci sarà chi comprerà il giornale ma diverrà un acquisto d'elite. In fondo la carta è preziosa.
> In altre parole. > § I web. aficionados che già fanno riferimento (parziale) a E' o GR. o a > Michelin, integreranno comunque il loro approccio via forum (a mio avviso > in probabile calo tendenziale) o a Blog (in probabile ascesa)...lì sarà > bello godersi la scena. > § Mi pare difficile una inversione di flusso. > § Coloro che, tendenzialmente, al web riconoscono migliore agilità e > tempestività informativa, una volta colto riferimento magari in alcune > "griffe" singole (di Blog o di semplice firma), sempre meno ricorreranno > al supporto cartaceo, risparmiando agli impenditori web anche obsoleti > (per me) investimenti in un cartaceo già affollato e al picco della sua > gaussiana di interesse editoriale.
Certo concordo. L'editoria però diverrà sempre più una cosa d'elite. Il libro un oggetto di culto, così come lo è stato il vino.
Io non so perché le foto di mia bisnonna le ho ancora qui davanti a me, un po' scolorite magari, ma belle e vere nitide, le foto del compleanno dell'anno scorso che avevo messo su cd le ho perse...
> Il nostro concretizzarci è stato mettere in piedi un evento annuale > d'incontro dove ci mettevamo in gioco. L'abbiamo fatto il 29 giugno > ed è stato un successo.
Filippo, prendila in senso costruttivo, e con la simpatia di chi ha oramai con te una frequentazione quasi biennale (e, "mi consenta", si sente un piccolo azionista nel tuo settore Rece), credo che il tuo sia un ottimo progetto su base regionale, o, al massimo, interregionale, anche per le forze che mi dici poter mettere in campo. Il che va benissimo, ovviamente, dipende se coincide con i tuoi scenari prossimi venturi...
> Anch'io sono estremamente convinto che ci sia bisogno di > alfabetizzazione informatica. > Il fatto è che secondo me è successo già molto ma non > abbiamo ancora visto niente. > Sono convinto non esisteranno più giornali > e tv. Ma un unico media, il web dove passerà tutto. > Magari ci sarà chi comprerà il giornale ma diverrà un acquisto > d'elite. In fondo la carta è preziosa.
Sono classe '57, con tutti i limiti che ciò comporta. Per come la vedo io, forse il web sottrarrà, nel tempo, alla carta stampata l'aspetto generalista, quindi, negli atelier per parrucchiere si estrapoleranno dai vari gossip-blog merce conseguente per l'uso quotidiano. Alla carta stampata e a www. resteranno aree di interesse (senz'altro intercambiabili) per un accesso più mirato e specialistico.
> L'editoria però diverrà sempre più una cosa d'elite. > Il libro un oggetto di culto, così come lo è stato il vino.
..Non dimentichiamo quanta sbobba già pronta per l'inceneritore si trova quotidianamente sia in edicola che in libreria, con i costi che ne conseguono...
> Io non so perché le foto di mia bisnonna le ho ancora qui > davanti a me, un po' scolorite magari, ma belle e vere nitide, > le foto del compleanno dell'anno scorso che avevo messo su cd > le ho perse...
Forse è per questo che io amo ancora molto il b/n, stampato a mano e in carta opaca... de gustibus ;-))
> ...e te lo dice uno che col web ci campa.
..e io, che sono un sempliciotto, me ce diverto ;-))
> Ciao > Fil
Ciao Filippo, buon lavoro e buoni sviluppi per le tue idee. Sararlo.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Vilco <a...@b.invalid> wrote: > > E chi ca@#o sarebbe, 'sto peperosso? > Se non sbaglio, Massimo Bernardi, persona già legata ad Esperya e, più > che altro, al suo fondatore Antonio Tombolini. > Peperosso è un blog spesso latore di provocazioni, IMO a volte azzeccate > altre molto meno. > Andrò a leggere questa cosa del cartaceo che, se è come la riporta > Filippo, mi pare una... com'era quella canzonica del Trio Medusa delle > Iene? > Saluti, > JFSebastian
siete un po lenti o per dire lentini... peperosso picca ... massimo è bravo e gli piace il mio cibo di piu di vizzari
aha aha aha nicola cavallaro punkabbestia andate a cacare mi sento come funari a matrix ahahaha
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
nicolac <happycoo...@yahoo.it> wrote: > siete un po lenti o per dire lentini... peperosso picca ... massimo è > bravo e gli piace il mio cibo di piu di vizzari
Morphing o alcool? BTW... ammesso che sia tu, Nicola: (i) sulla lentezza ognuno ha le sue opinioni (ii) sul fatto che peperosso sia piccante... a me sembra che ci sia una parte di "piccante di comodo", ribadendo tormentoni che ormai non sono più nemmeno provocazioni. In certo casi mi pare che ci sia un'indignazione di maniera, per compiacere... un pò come se ci si mettesse a gridare, oggi, allo scandalo perchè "un euro vale come mille lire"; (iii) massimo è bravo e lo so benissimo da anni. Qualcuno gli spieghi che Dante era un poeta, non scriveva in prosa: (iv) credo che a tutta Italia il tuo cibo piaccia più di quanto piace a Vizzari: (v) l'idea della Guida on line rientra nelle iniziative che trovo fatte solo per avere accessi in più e fare un pò di populismo. Di tutto c'è bisognmo furchè di una nuova cacchio di Guida con i soliti cacchio di voti, IMO. Ciao, ci sentiamo alla fine del morphing o a sbronza esaurita. Saluti, JFSebastian
> nicolac <happycoo...@yahoo.it> wrote: > > siete un po lenti o per dire lentini... peperosso picca ... massimo è > > bravo e gli piace il mio cibo di piu di vizzari > Morphing o alcool? > BTW... ammesso che sia tu, Nicola: > (i) sulla lentezza ognuno ha le sue opinioni > (ii) sul fatto che peperosso sia piccante... a me sembra che ci sia una > parte di "piccante di comodo", ribadendo tormentoni che ormai non sono > più nemmeno provocazioni. In certo casi mi pare che ci sia > un'indignazione di maniera, per compiacere... un pò come se ci si > mettesse a gridare, oggi, allo scandalo perchè "un euro vale come mille > lire"; > (iii) massimo è bravo e lo so benissimo da anni. Qualcuno gli spieghi > che Dante era un poeta, non scriveva in prosa: > (iv) credo che a tutta Italia il tuo cibo piaccia più di quanto piace a > Vizzari: > (v) l'idea della Guida on line rientra nelle iniziative che trovo fatte > solo per avere accessi in più e fare un pò di populismo. Di tutto c'è > bisognmo furchè di una nuova cacchio di Guida con i soliti cacchio di > voti, IMO. > Ciao, ci sentiamo alla fine del morphing o a sbronza esaurita. > Saluti, > JFSebastian
diciamo che era un po la seconda, ma più che altro un po di rabbia tutto qua
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
nicolac <happycoo...@yahoo.it> wrote: > diciamo che era un po la seconda, ma più che altro un po di rabbia tutto > qua
No problem. Quando ho tempo per scrivere qualcosa di strutturato, intervengo sul forum del GR. Per ora, mi limito a dirti che, secondo me, non hai ragione per essere giù. Sei un ottimo cuoco, forse diventerai un grande cuoco. Non sempre tutti capiscono, anzi quasi mai. Se a non capire è un critico... cazzi suoi, farà la figura del pirla davanti ai suoi lettori. Hai troppi riscontri, incluso, per quanto possa valere, il mio, per non capire che è così... Intendo dire che, il tuo, è un errore della Guida Espresso, così come la Michelin sbaglia a dare tre stelle al Sorriso o il GR sbaglia a sottovalutare la Mongolfiera dei Sodi, per fare solo alcuni esempi. Sono errori. Capita di essere vittime di un errore: non è divertente, ovviamente, ma di lì a pensare "cosa avrò sbagliato?" ce ne passa. Vai, invece, avanti così e guai a te se pensi di cambiare perchè non sei piaciuto ad un tizio che nemmeno sai chi sia. Ripeto, non si può piacere a tutti. A me, a tanti, piaci così... per favore non metterti a seguire le idee delle Guide... Con affetto. Saluti, JFSebastian
> On Sat, 08 Oct 2005 12:48:09 +0200, happycoo...@yahoo.it (nicolac) > wrote:
> >diciamo che era un po la seconda, ma più che altro un po di rabbia tutto > >qua > Se vuoi pensare alle vere disgrazie, pensa che mi avrai, con Kuaska, > il 28 per la cena-sfida Birra vs Vino. > Ciao.Schigi.
aiutoooo
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> nicolac <happycoo...@yahoo.it> wrote: > > diciamo che era un po la seconda, ma più che altro un po di rabbia tutto > > qua > No problem. > Quando ho tempo per scrivere qualcosa di strutturato, intervengo sul > forum del GR. > Per ora, mi limito a dirti che, secondo me, non hai ragione per essere > giù. > Sei un ottimo cuoco, forse diventerai un grande cuoco. > Non sempre tutti capiscono, anzi quasi mai. > Se a non capire è un critico... cazzi suoi, farà la figura del pirla > davanti ai suoi lettori. Hai troppi riscontri, incluso, per quanto possa > valere, il mio, per non capire che è così... > Intendo dire che, il tuo, è un errore della Guida Espresso, così come la > Michelin sbaglia a dare tre stelle al Sorriso o il GR sbaglia a > sottovalutare la Mongolfiera dei Sodi, per fare solo alcuni esempi. > Sono errori. > Capita di essere vittime di un errore: non è divertente, ovviamente, ma > di lì a pensare "cosa avrò sbagliato?" ce ne passa. > Vai, invece, avanti così e guai a te se pensi di cambiare perchè non sei > piaciuto ad un tizio che nemmeno sai chi sia. > Ripeto, non si può piacere a tutti. A me, a tanti, piaci così... per > favore non metterti a seguire le idee delle Guide... > Con affetto. > Saluti, > JFSebastian
grazie, son belle parole, mi adopererò concentrandomi per cercare di far meglio niko
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it