Lavoro ormai da tre anni, ho cambiato azienda l'anno scorso, continuando a svolgere più o meno la stessa mansione. Lavoro nel campo della redazione di progetti (gestionali) per le gare d'appalto di gestione e manutenzione di impianti tecnologici (prevalentemente climatizzazione). Mi sembra di non saper fare nulla. Mi sono appassionato ai temi di impiantistica, termotecnica e risparmio energetico di cui mi occupo però solo in via teorica. Non so progettare, non so gestire gli impianti. Però sono stufo di questo lavoro, ritmi assurdi, disponibilità massima e retribuzione relativamente bassa. Mi piacerebbe fare il grande salto verso la libera professione, nel campo dell'impiantistica residenziale, soprattutto finalizzata alle ristrutturazioni per il risparmio energetico, diagnosi energetiche, adempimenti di legge (certificazioni energetiche, ottenimento finanziamenti, ecc.) ma, pur conoscendo tematiche e leggi, non ho mai fatto nulla di pratico. Non so cosa fare.
Un problema parzialmente diverso è il seguente: un altro tema che mi interessa molto è la manutenzione industriale. Ma anche lì sarei un principiante. Non me la sento però di lavorare gratis, di fare stage, master o cose del genere. Ch fare? Come si fa a reinventarsi? A cambiare settore o a indirizzare diversamente la propria professione?
Qualcuno di voi è nella mia stessa situazione? Oppure ha già risolto il problema? Sono alla ricerca di consigli e di testimonianze di altre persone. Nessuno dei miei amici mi può aiutare. Sembro essere l'unico che si preoccupa della propria "professionalizzazione". Chi ha trovato un buon impiego tranquillo e ben pagato (pochi), chi è molto rampante e sta scalando le gerarchie, chi sembra appassionato di quello che fa, chi se ne frega.
> Lavoro ormai da tre anni, ho cambiato azienda l'anno scorso, > continuando a svolgere più o meno la stessa mansione. Lavoro nel campo > della redazione di progetti (gestionali) per le gare d'appalto di > gestione e manutenzione di impianti tecnologici (prevalentemente > climatizzazione). Mi sembra di non saper fare nulla.
Fai il preventivista/proposal manager, a quanto ho capito. Strano da me non si lamentano poi più di tanto, ma è un campo forse più tecnico e probabilmente più grande.
> Un problema parzialmente diverso è il seguente: un altro tema che mi > interessa molto è la manutenzione industriale. Ma anche lì sarei un > principiante.
Mah, il responsabile manutenzione è un lavoro in cui bisogna trovarsi...reperibilità (quindi vicinanza a casa o impazzisci) gestione spesso e volentieri difficoltosa con le ditte esterne che tecnicamente fanno manutenzione, visibilità zero nonostante si lavori sul serio.
La tua situazione è comune alla mia, ho gia' scritto ul NG al riguardo.
E mi e' stato detto quello che ti dico ora "forse le cose che hai imparato a fare sono diventate semplici e ripetitive per cui hai l'impressione di non saper fare nulla".
Anch'io nel privato coltivo uno studio personale per l'ingegneria che mi piace. Certo il tempo è poco ed i risultati scarsi, ma almeno tengo in moto il cervello.
Se poi vuoi proprio cabiare tipologia di attività, forse prima di passare alla libera professione e' meglio cabiare lavoro da dipendente in quella direzione.
> Lavoro ormai da tre anni, ho cambiato azienda l'anno scorso, > continuando a svolgere più o meno la stessa mansione. Lavoro nel campo > della redazione di progetti (gestionali) per le gare d'appalto di > gestione e manutenzione di impianti tecnologici (prevalentemente > climatizzazione). Mi sembra di non saper fare nulla. Mi sono > appassionato ai temi di impiantistica, termotecnica e risparmio > energetico di cui mi occupo però solo in via teorica. Non so > progettare, non so gestire gli impianti. Però sono stufo di questo > lavoro, ritmi assurdi, disponibilità massima e retribuzione > relativamente bassa. Mi piacerebbe fare il grande salto verso la > libera professione, nel campo dell'impiantistica residenziale, > soprattutto finalizzata alle ristrutturazioni per il risparmio > energetico, diagnosi energetiche, adempimenti di legge (certificazioni > energetiche, ottenimento finanziamenti, ecc.) ma, pur conoscendo > tematiche e leggi, non ho mai fatto nulla di pratico. Non so cosa > fare.
> Un problema parzialmente diverso è il seguente: un altro tema che mi > interessa molto è la manutenzione industriale. Ma anche lì sarei un > principiante. Non me la sento però di lavorare gratis, di fare stage, > master o cose del genere. Ch fare? Come si fa a reinventarsi? A > cambiare settore o a indirizzare diversamente la propria professione?
> Qualcuno di voi è nella mia stessa situazione? Oppure ha già risolto > il problema? Sono alla ricerca di consigli e di testimonianze di altre > persone. Nessuno dei miei amici mi può aiutare. Sembro essere l'unico > che si preoccupa della propria "professionalizzazione". Chi ha trovato > un buon impiego tranquillo e ben pagato (pochi), chi è molto rampante > e sta scalando le gerarchie, chi sembra appassionato di quello che fa, > chi se ne frega.
> Che dite?
> Marco
Non mollare il certo per l'incerto. Fai i passi moderati. Non fare azzardi ..... ma cerca di muovere qualcosa. Proponiti ai nuovi clienti, segui le tue passioni, non stancarti mai, aggiornati, .... qualche cosa succederà. Io ho fatto così e sono contento.
Ciao, trovo molto confortante leggere questi post dato che la crescita professionale è un fattore chiave nella mia vita. Quindi appoggio la sintesi di XTR00 (chiunque sia) e voglio aggiungere una cosa. Dapprima ti mando il link ad una cosa che ho scritto sul mio blog:
se vi capita leggetelo e vorrei aggiungere che possiamo fare tutto, bisogna però sforzarsi di trovare un modo creativo, non piegando la testa e lavorando come un mulo, ma dando libera espressione al proprio ego. Belle parole difficili da realizzare, almeno in prima battuta: infatti tale strada si intraprende in una maniera banale, decidendo di scegliere.
Quindi niente paura e ritornando al tuo caso io farei così:
1. continua il lavoro che hai e porta a casa la pagnotta, 2. frequenta persone che fanno quello che vorresti fare tu (in modo da entrare nel giro) 3. fai colloqui e conosci persone che sono pronte a darti una possibilità (più persone conosci e meglio è) 4. da il 100% di te stesso ogni giorno che alla fine ciò farà la differenza 5. rimani in trincea, sporcati le mani nel lavoro umile non fare lo schizzinoso 5.pensa e ricordati che non ci sono strade preconfezionate e puoi creare la tua propria... ed infine 6. NON AVERE PAURA (non serve a nulla)
> Lavoro ormai da tre anni, [cuttone] > Che dite? > Marco
Ciao Marco,
credo che tu ti trovi in una situazione abbastanza simile alla mia pregressa. Credo inoltre che non siamo i soli, io e te :) Alla radice - tutto sommato - mi pare ci sia il vecchio e annoso problema che mentre la facoltà (in generale) di Ingegneria è molto tecnica, al contrario il contenuto tecnico dell'azienda Italia è abbastanza modesto. Per me, elettronico, è proprio una cosa esagerata; probabilmente nel campo che interessa a te, invece, ci sono più speranze e possibilità. Se ho capito bene, hai per tre anni visto un mondo (quello degli impianti) che ti interessa e ti appassiona, interagendoci da un livello "astratto", di regole, leggi, normative. Quello che vorresti fare è invece - ora - metterci mano! Capire "come funziona". Realizzare. Io ti capisco, anche perché secondo me "l'ingegnere" è uno che trasforma un'idea in un oggetto concreto, funzionante, vendibile, robusto ecc ecc...Tutto il resto sono deformazioni ;-)
Sempre ammettendo che abbia centrato il discorso, ti dico che a me capitò qualcosa di analogo: mi trovavo in una grossa azienda, con discrete possibilità, un lavoro ed un team che mi andavano a genio ma...Non stavo progettando. Non stavo realizzando :( E, peggio, dove potevo andare? Quale esperienza potevo rivendere? Il discorso è sempre lo stesso: per imparare un mestiere, ma anche una qualsiasi attività, è necessario *praticarla*. Senza la pratica, la grammatica vale ben poco ;-) Ergo: mi sono spostato dove esistevano aziende che effettivamente progettavano qualcosa di elettronico. Questo ha significato cambiare Paese ma...A me va bene così. Mi sono venduto in maniera dignitosa e...Ho "ricominciato". Voglio dunque dirti: se ti interessa una certa professionalità X, fatti un piano. Individua in dettaglio cosa ti piacerebbe fare, poi cerca le aziende che fanno quello che interessa a te. Poi...
M
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Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora (Guglielmo Da Ockham)
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> Ciao, > trovo molto confortante leggere questi post dato che la crescita > professionale è un fattore chiave nella mia vita. > Quindi appoggio la sintesi di XTR00 (chiunque sia) e voglio aggiungere > una cosa. > Dapprima ti mando il link ad una cosa che ho scritto sul mio blog:
> se vi capita leggetelo e vorrei aggiungere che possiamo fare tutto, > bisogna però sforzarsi di trovare un modo creativo, non piegando la > testa e lavorando come un mulo, ma dando libera espressione al proprio > ego. > Belle parole difficili da realizzare, almeno in prima battuta: infatti > tale strada si intraprende in una maniera banale, > decidendo di scegliere.
> Quindi niente paura e ritornando al tuo caso io farei così:
> 1. continua il lavoro che hai e porta a casa la pagnotta, > 2. frequenta persone che fanno quello che vorresti fare tu (in modo da > entrare nel giro) > 3. fai colloqui e conosci persone che sono pronte a darti una > possibilità (più persone conosci e meglio è) > 4. da il 100% di te stesso ogni giorno che alla fine ciò farà la > differenza > 5. rimani in trincea, sporcati le mani nel lavoro umile non fare lo > schizzinoso > 5.pensa e ricordati che non ci sono strade preconfezionate e puoi > creare la tua propria... ed infine > 6. NON AVERE PAURA (non serve a nulla)
> Spero che qualcosa valgano le mie parole, > ciao.
On 22 Lug, 15:33, lastheroboil...@gmail.com wrote: Mi piacerebbe fare il grande salto verso la
> libera professione, nel campo dell'impiantistica residenziale, > soprattutto finalizzata alle ristrutturazioni per il risparmio > energetico, diagnosi energetiche, adempimenti di legge (certificazioni > energetiche, ottenimento finanziamenti, ecc.) ma, pur conoscendo > tematiche e leggi, non ho mai fatto nulla di pratico. Non so cosa > fare.
Innanzitutto parti avvantaggiato col lavoro che svolgi. Inizia a leggere, il D Lvo 311/07 integrato con 192/2005, poi i commi 344-348 finanziaria 2007 e relative norme attuative e la circolare dell'Agenzia delle Entrate (che penso tu già conosca), poi le norme UNI che stanno nel riepilogo del 311 che dovresti avere dato il lavoro che fai. Ecco ora sei pronto per iniziare a provare a buttarti sul discorso certificazione energetica svolgendo qualche esercizio a mano e con qualche software free. Poi leggi le varie questioni sui gruppi discussioni.ingcivile geometri e alternative e piano piano diventerai un libero profesionista. Se poi compri qualche libro ben fatto ancora meglio. Dopo ti compri un software da 1000€ e lavori. E' solo una questione di tempo e di crederci un po'. Saluti.