Gmail Calendar Documenti Reader Web altro »
Gruppi visitati di recente | Guida | Entra
Home page di Google Gruppi
Salute:sperimentata nuova cura "ufficiale" per depressione grave...
Al momento sono presenti troppi argomenti in questo gruppo da visualizzare per primi. Per visualizzare questo argomento per primo, rimuovi questa opzione da un altro argomento.
Si è verificato un errore durante l'elaborazione della tua richiesta. Riprova.
contrassegno
  1 messaggio - Comprimi tutto  -  Traduci tutto in Tradotto (Visualizza tutti gli originali)
Il gruppo nel quale stai postando è un gruppo Usenet. I messaggi postati in questo gruppo rendono la tua email visibile a chiunque su Internet
Il messaggio di risposta non è stato inviato.
Post riuscito
 
Da:
A:
Cc:
Risposta a:
Aggiungi Cc | Aggiungi Followup-to | Modifica oggetto
Oggetto:
Convalida:
A scopo di verifica, digita i caratteri visualizzati nell'immagine qui di seguito o i numeri pronunciati quando fai clic sull'icona per l'accesso facilitato. Ascolta e digita i numeri che senti
 
Reno  
Vedi profilo  
 Altre opzioni 28 Apr 2007, 22:58
Newsgroup: it.cultura.newage
Da: Reno <italian_drea...@mailcity.com>
Data: 28 Apr 2007 13:58:29 -0700
Locale: Sab 28 Apr 2007 22:58
Oggetto: Salute:sperimentata nuova cura "ufficiale" per depressione grave...
...ma,toh che combinazione,e'  un trattamento con piccole scariche
elettriche sul nervo vago:vorrei ricordare vari post precedenti,in cui
confermavo il successo (anche se non su depressioni gravi,non me lo
posso permettere,non essendo medico...)su stati di malessere psichico
non ancora a livelli di depressione.Ebbene:il trattamento in oggetto
e'  fattom proprio sul nervo vago,che coincide,come percorso,ai vari
punti "energwetici" segnalati dai vari manuali di
agopuntura,agopressione e shiatsu!
Naturalmente,con questa nuova appropriazione della medicina
"ufficiale" su quella alternativa,verra'  riaffermato il divieto per i
non medici(o medici scalzi,per esempio i contadini cinesi),di
applicare trattamenti di agopressione o shiatsu;mentre mi sembrava
piu'  logico vietare solo l'agopuntura,che, adifferenza di
agopressione e shiatsu,se fatta da uno senza esperienza dei
punti,puo'  fare del danno...

Comunque,quello che conta e'  il miglioramento dei pazienti colpiti da
gravi depressioni.

dal Corriere on line,a:
http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/04_Aprile/26/pac...

Altri pazienti già trattati all'Istituto Besta di Milano Impiantato
pacemaker antidepressione Anche alle Molinette di Torino sperimentata
la stimolazione del nervo vago contro il «mal di vivere» resistente ai
farmaci  .

TORINO - Impiantato all'sopedale Le Molinette di Torino un pacekaer
anti-depressione. Tecnicamente si tratta dell'inserimento di un
impianto di stimolazione del nervo vago (Vns, da vagal Nerve
Stimulation) contro la depressione resistente alle cure
farmacologiche. A livello del collo viene posizionato un elettrodo
intorno al nervo vago, connesso con uno stimolatore di piccole
dimensioni collocato nel petto. Il trattamento è autorizzato
dall'Unione Europea e, come metodica, era già stato approvato negli
Stati Uniti dalla Food and Drug Administration nel luglio 2005. A
eseguirlo sonono stati gli psichiatri Filippo Bogetto e Giuseppe Maina
e i neurochirurghi Alessandro Ducati e Michele Lanotte, che hanno
avviato un progetto congiunto di trattamento della depressione
maggiore grave con la terapia chirurgica Vns. La prima operazione è
stata effettuata a marzo e i risultati dai medici vengono giudicati
soddisfacenti.
L'intervento non è per tutti: la selezione dei pazienti è motlo
severa. Vengono scelte unicamente persone affette da depressione grave
e refrattaria ad altre terapie. Il trattamento è generalmente ben
tollerato. Gli effetti collaterali post-operatori più diffusi sono
lieve raucedine e tosse, ma si tratta di disturbi transitori. Il
paziente non corre il rischio di overdose da superstimolazione.
■ Lo schema della stimolazione del nervo vago
PAZIENTI ANZIANI - «Il pacemaker antidepressione è già stato
utilizzato in Italia, negli ultimi 5 anni, su circa una ventina di
pazienti e non è un trattamento adatto a soggetti giovani», precisa il
neurologo Orso Bugiani, dell'Istituto neurologico Besta di Milano, che
mette in guardia dai facili entusiasmi: «Non è la panacea o la
soluzione al problema della depressione farmacoresistente bensì
rappresenta la possibilità di migliorare lo stato depressivo in una
piccola percentuale di pazienti, il che non è comunque poco».
«Questo tipo di intervento: è infatti indicato soprattutto per
pazienti anziani, oltre i 65 anni, nei quali la depressione dura da
anni. È infatti necessario molto tempo per poter stabilire con
certezza che una forma depressiva è farmacoresistente e una simile
diagnosi in un paziente giovane e malato da un tempo relativamente
breve sarebbe, ovviamente, a rischio di errori». Quanto ai risultati:
«Nei pazienti che ho potuto osservare, tutti con un'età superiore ai
60 anni - ha affermato Bugiani - i risultati sono molto buoni e si è
registrato un miglioramento importante dello stato depressivo». Anche
a livello europeo, ha ricordato, «si tratta di una tecnica molto
studiata e si è appena concluso uno studio su 80 pazienti di diverse
età ai quali è stato impiantato il pacemaker. L'obiettivo dello
studio, i cui risultati non sono però ancora stati pubblicati, è
capire meglio l'indicazione precisa per l'uso di questa metodica».
Insomma, la tecnica è sotto i riflettori degli esperti: «È necessaria
cautela - ha concluso Bugiani - anche se, solo al Besta, sono già vari
i pazienti in attesa di effettuare l'intervento».
26 aprile 2007


    Rispondi all'autore    Inoltra  
Devi eseguire l'accesso prima di poter postare i messaggi.
Per pubblicare un messaggio è necessario, innanzitutto, partecipare a questo gruppo.
Aggiorna il tuo nickname nella pagina delle impostazioni dell'iscrizione prima di postare i messaggi.
Non sei autorizzato a postare messaggi.
Fine dei messaggi
« Torna alle discussioni « Argomento più recente     Argomento meno recente »

Crea un gruppo - Google Gruppi - Home page di Google - Termini di servizio - Norme sulla privacy
©2009 Google