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I veri cristiani sono integralisti
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From: "donquixote" <donquix...@tiscalinet.it>
Newsgroups: it.cultura.cattolica
Subject: I veri cristiani sono integralisti
Date: Thu, 13 Dec 2007 23:34:30 +0100
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Dal 1989 al 2005, ridotti dell'88,5% gli aborti in Croazia
Frutto del lavoro di educazione e formazione della Chiesa cattolica
Di Antonio Gaspari
STRASBURGO, giovedì, 13 dicembre 2007 (ZENIT.org).-
Seppure la legge sulle interruzioni volontarie di gravidanza sia
la stessa, dal crollo del comunismo al 2005 gli aborti in Croazia
sono diminuiti dell'88,5%.
Marijo Zivkovicc, del Centro per la Famiglia di Zagabria (Croazia), ha
spiegato a ZENT che questo risultato "è tutto frutto del lavoro di
educazione e formazione al Vangelo della vita promosso dalla Chiesa
e dalle associazioni cattoliche".
Nel 1989, ultimo anno del regime comunista in Croazia, si sono avuti
40.000 aborti, mentre nel 2005 gli aborti sono stati 4600.
Zivkovic ha comparato i dati di due città industriali con popolazioni
simili, come Rijeka (330.000 abitanti) e Split (470.000 abitanti), ed ha
fatto notare che in quest'ultima si sono registrati un calo nel numero degli
aborti, dei divorzi e dei suicidi, una riduzione dell'uso di contraccettivi
e una percentuale quasi doppia di famiglie con almeno tre bambini.
In totale controtendenza rispetto ai dati demografici europei, la Croazia
dal 1995 ha visto un incremento dell'11% nel numero di giovani sotto i 14
anni; ha sempre più famiglie che mettono al mondo almeno tre figli; ha un
basso tasso di divorzi; un bassissimo livello di persone infette dall'AIDS;
e un numero ancor più basso di persone che usano il condom.
Secondo il Presidente del Centro per la famiglia croato, gran parte di
questo cambiamento culturale è dovuto al lavoro fatto dai cattolici negli
anni Settanta e Ottanta, ma soprattutto dopo la caduta del comunismo.
Filmati, volantini, brochure, libri sono stati diffusi in migliaia di copie
sotto il comunismo e in milioni dopo la caduta del regime.
Il Centro per la Famiglia ha distribuito dal 1993 quattro milioni e mezzo di
brochure con rosari per la vita, inclusi testi e immagini pro vita.
Nonostante la riduzione territoriale, le autorità croate hanno reagito
promuovendo un rinnovamento demografico, spiegando che le
famiglie stabili e numerose sono un bene per tutto il Paese.
Il Pontefice Giovanni Paolo II ha visitato la Croazia nel 1994, nel 1998 e
nel 2003, promuovendo in ogni occasione il Vangelo della vita.
Mario Zivkovic ha sottolineato che insieme all'aiuto internazionale della
Pontificia Accademia per la Vita, di Luci sull'Est, dell'Arcidiocesi di
Vienna, di Human Life International, di American Life League e
della Society per Unborn (Spuc), anche la pubblicistica non cattolica
ha condiviso l'indissolubilità del matrimonio, l'amore per i più piccoli
fin dal concepimento, la virtù della castità ecc.
Per dare una idea di come la cultura della vita stia prevalendo in Croazia,
Zivkovic ha mostrato a ZENIT la moneta di 25 Kuna (l'equivalente di tre
euro) che nel conio del 2000 ha una parte con l'immagine di un bambino in
gestazione con tanto di cordone ombelicale
Movimenti europei in difesa della vita e della famiglia
Lanciata una raccolta di 10 milioni di firme entro il 10 dicembre 2008
STRASBURGO, giovedì, 13 dicembre 2007 (ZENIT.org).-
Dal 12 dicembre 2007 (proclamazione della Carta dei Diritti Fondamentali
dell'Unione Europea) fino al 10 dicembre 2008 (60° anniversario della
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo), i movimenti per la vita
e per le famiglia europei proveranno a raccogliere 10 milioni di firme per
la vita e la dignità dell'uomo.
La petizione è stata proposta a Strasburgo, l'11 dicembre, da Carlo Casini,
presidente del Movimento per la Vita italiano, ed è stata accolta
all'unanimità da circa 40 rappresentanti di movimenti e associazioni
per la vita e per la famiglia provenienti da quasi tutti i 27 Paesi
facenti parte dell'Unione.
L'incontro è stato organizzato dal Forum Europeo per i Diritti umani e le
Famiglie (FEFA).
Nella petizione è scritto: "Consapevoli che la dignità umana, la libertà,
l'uguaglianza, la solidarietà e la giustizia costituiscono il patrimonio
spirituale e morale su cui si fonda l'unione dei popoli europei"
constatiamo che "i diritti dell'uomo sono traditi anche perché non
sono riconosciuti come titolari di tali diritti tutti gli esseri umani".
Nel testo si sottolinea anche che "non è sempre chiara la definizione della
famiglia, in un contesto generale in cui il crollo demografico in Europa è
ragione di grave preoccupazione e diviene sempre più importante il compito
educativo dei genitori verso i figli".
I sottoscrittori della petizione chiedono infine che "alla base della
interpretazione, della promozione e dell'attuazione dei diritti umani sia
posto sempre il riconoscimento del diritto alla vita di ogni essere umano
dal concepimento alla morte naturale e dalla famiglia come nucleo
fondamentale dello Stato, costituita mediante il matrimonio di una donna e
di un uomo".
E' possibile sottoscrivere la petizione inviando una e-mail all'indirizzo:
dirittium...@mpv.org
Papanews
Aborto, il Cardinale Biffi: "Non ci spaventa essere chiamati integralisti"
CITTA' DEL VATICANO - Nel dibattito sul tema dell'aborto
"essere chiamati integralisti equivale a essere chiamati cristiani".
Lo afferma il Cardinale Giacomo Biffi nel suo ultimo libro "Memorie e
digressioni di un italiano Cardinale" (Edizioni Cantagalli).
"Capita anche a me - scrive il porporato - di vedere qualificati
come 'duri' o 'pesanti' i miei interventi, come se la durezza non fosse
di chi sopprime e di chi favorisce la soppressione della vita umana
innocente, ma di chi rifiuta semplicemente di ritenere moralmente
lecita qualunque uccisione di una creatura incolpevole, e apertamente lo
dice. E non ci si vergogna neppure talvolta, in uno stato democratico, di
deplorare come ingerenza indebita il diritto, che e' di tutti i cittadini, e
quindi anche dei vescovi, di dire liberamente e su tutto il proprio parere.
Secondo l'arcivescovo emerito di Bologna, "e' una menzogna che la creatura
vivente nel grembo materno non sia un essere umano: ogni indagine
scientifica ha confermato che cio' che oggi viene cosi' spesso ucciso e'
gia' un individuo vero, caratterizzato e inconfondibile. Ed e' una menzogna
che la legalizzazione dell'aborto diminuisca la pratica dell'aborto
clandestino" cosi' come lo e' sostenere che "con queste leggi e con questi
metodi si arrivi a tutelare la sanita' e il benessere delle donne: al
contrario, le si induce a un'esperienza cosi' innaturale e traumatica, che
poi non di rado resta nella coscienza profonda di ciascuna una lacerazione
non rimarginabile, causa di molti squilibri psicosomatici". "Se cerco di
indicare dove sia in questa materia il centro del nostro contrasto con la
cultura oggi dominante, mi pare - rileva il Cardinale Biffi - di poterlo
trovare nel fatto che noi, illuminati dal Vangelo, non ammettiamo che si dia
mai il caso di un essere umano, fosse anche la madre, o il legislatore, o il
medico, che si possa ritenere 'padrone' di un altro essere umano, e sia
legittimato a disporre della sua vita e della sua morte". Nel suo libro,
Biffi ricorda che "piu' volte nel secolo ventesimo, e sotto diverse
bandiere, questa idea aberrante si e' affacciata alla ribalta della storia".
"Noi per parte nostra non abbiamo mai riconosciuto - ricorda - nessuno che
sia padrone degli uomini all'infuori del Signore Gesu', come non
riconosciamo nessun altro Maestro di vita. Gioiosi di appartenere a lui e di
essere salvati in virtu' del suo magistero dai molti sragionamenti della
cultura contemporanea, noi camminiamo per la nostra strada con grande
serenita'". Quanto alle reazioni politiche e mediatiche agli interventi del
Papa e dei vescovi in difesa della vita, l'anziano cardinale si sente del
tutto tranquillo: "se il Dio della vita e' con noi, i molti e potenti
servitori della morte e della menzogna ci fanno si' dispiacere, ma -
assicura - non ci faranno mai chiudere gli occhi alla luce, ne' chiudere la
bocca di fronte al dovere di rendere testimonianza alla verità".
Forza Nuova
DIFESA DELLA VITA: PRIORITA' NAZIONALE
Mentre ferve il dibattito politico sui temi della sicurezza, delle tasse,
del precariato, della crisi economica e dei mercati; sfugge a chi regge le
sorti dell'Italia che nessuna soluzione potrà essere trovata ai problemi
nazionali se non si affronta, con massima priorità, il problema dei
problemi: la difesa della vita e della sua dignità.
Fino a che aborti di massa continueranno a mietere vittime innocenti, non ci
si potrà indignare se zingari delinquenti assalgono e massacrano anziani e
giovani italiani.
Fino a che la famiglia naturale subirà attacchi basati su relativismo e
deviazioni sessuali, non ci si potrà meravigliare per la diffusione di massa
della droga, le stragi del sabato sera, l'alcoolismo giovanile, la violenza
sulle donne e sui deboli.
Fino a che lo Stato non ristabilirà per legge, i valori del diritto naturale
l'Italia non potrà risalire la china, superare la crisi tragica che la
attraversa e tornare a brillare come faro di Civiltà.
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