Messaggio della discussione su
Sto.......ckhausen!
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From: "donquixote" <donquix...@tiscalinet.it>
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Subject: Sto.......ckhausen!
Date: Sat, 10 Jun 2006 21:04:13 +0200
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La sera del 7 giugno si è svolta, nel Duomo di Milano, la terza edizione
della manifestazione "artistica" annuale denominata "Pause", organizzata da
don Luigi Garbini.
Nella prima parte della manifestazione un tale Tatsuo Miyajima ha presentato
una esibizione basata sui LED (Light Emitting Diode-diodi luminosi) con il
fine, spiegava il libretto di presentazione scritto dal Garbini, di
enfatizzare "la metafora per cui ogni essere umano ha il proprio tempo, e il
tempo è la materia che unifica l'universo." In pratica, nel Duomo abbuiato,
venivano fatti scorrere, sopra le colonne, una serie di numeri luminosi dall
'1 al 9. L'"esibizione", che non avrebbe suscitato l'interesse nemmeno di un
bambino deficiente, si è protratta per alcuni minuti, tra lo sconcerto del
pubblico..
Dopodichè l'"artista" giapponese ha presentato un altro suo "capolavoro", un
filmato proiettato su un telone bianco appeso sopra l'altare del Duomo. Nel
filmato si vedeva una ragazza, ripresa in primo piano, a mezzo busto,
immergere la faccia in una bacinella di latte posta su un tavolo, rialzare
la faccia sbrodolante, e pronunciare, in inglese, la serie numerica dall'uno
al nove, poi immergere di nuovo il viso nella bacinella di latte, rialzare
la faccia sbrodolante, e pronunciare, in inglese, la serie numerica da nove
all'uno, poi immergere di nuovo la faccia nella bacinella di latte, rialzare
la faccia sbrodolante, e pronunciare, in inglese, la serie numerica dall'uno
al nove, poi immergere di nuovo il viso nella bacinella di latte, rialzare
la faccia sbrodolante, e pronunciare, in inglese, la serie numerica da nove
all'uno, e così via.
Dopo cinque minuti il pubblico dava segni di disagio, dopo un quarto d'ora
il pubblico dava segni di insofferenza, dopo venti minuti una parte del
pubblico ha cominciato a uscire dal Duomo, sussurrando lamentele, proteste,
e pure qualche bestemmia..
La seconda parte della manifestazione prevedeva l'"esibizione", come fine
dicitore e commentatore, del filosofo di sinistra Stefano Bonaga, per la
verità più noto per meriti di letto, che di penna, essendo stato
protagonista di una lunga relazione concubinaria con l'ex star televisiva
dai labbroni perennemente tùmidi e tùrgidi (in quanto siliconati) Alba
Parietti (autoproclamatasi, ai bei tempi della gioventù, "la coscia lunga
della sinistra").
http://www.renatostuder.net/lavori/netvillage/img/alba.jpg
http://www.tgcom.mediaset.it/bin/194.$plit/C_0_articolo_277918_immagine.jpg
Il filosofo sinistrorso, le cui fattezze sono in realtà più note ai lettori
di Novella 2000 che ai cultori di materie filosofiche, si è esibito proprio
davanti all'altare del Duomo, in piedi, calcando il pavimento nel quale l'ex
arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini, ha vanitosamente voluto fosse
intarsiato, in pietre dure, il proprio stemma episcopale. In questo dato è
possibile riscontrare un elemento di continuità con il suo successore,
Tettamanzi, il quale, nel suo breve e semianonimo periodo episcopale
trascorso a Genova, è riuscito a piazzare sulla controfacciata della
cattedrale di san Lorenzo ben due gigantesche lapidi autocelebrative. Dico
"semianonimo" perché, nel 2001, Tettamanzi riuscì a conquistare l'attenzione
nazionale, appoggiando i movimenti no-global che si sarebbero di lì a poco
recati a Genova per contestare il G-8. Dopo che la città venne allegramente
devastata dai pacifisti pacifinti (e ci scappò pure il morto..)
http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2002/12_Dicembre/04/g8--230x180.jpg
http://www.lamiaterraan.it/images/g8_02.jpg
http://www.lamiaterraan.it/images/G8_03.jpg
http://www.basehead.org/files/shots/1-background02.jpg
http://www.giovannifloris.it/images/g8genova.jpg
Tettamanzi tentò goffamente di innestare la retromarcia, evidenziando l'
esito patetico cui vanno incontro quegli ecclesiastici che, illudendosi di
marciare con le Avanguardie della Storia, finiscono con il risultare la
retroguardia delle retroguardie...
Tornando alla serata, il compito del Bonaga era quello di leggere e
commentare dei brani tratti dalle opere di un filosofo ebreo del '600,
Baruch Spinoza, assiduo frequentatore della Borsa di Amsterdam. L'
accettazione della scelta di questo filosofo, alquanto discutibile, da parte
di don Garbini, potrebbe essere lambiccatamente giustificata nell'ottica di
un fine contortamente ecumenico: Spinoza, infatti, in quanto panteista, fu
giustamente e egualmente avversato sia dalla Chiesa, sia dalla comunità
ebraica, che lo sanzionò con un herem, una sorta di scomunica....
http://www.balliol.ox.ac.uk/history/portraits/images/166%20Benedictus%20de%20Spinoza.jpg
Il Bonaga, oltre a declamare davanti all'altare del Duomo le affermazioni di
Spinoza come se fossero Verità Supreme, provvedeva pure a spiegare che tale
filosofo, in realtà, non era tanto un sostenitore del panteismo o del
panenteismo, quanto un propugnatore dell'"Immanenza pura". Come dire, dalla
padella, alla brace..
La terza parte dell'esibizione prevedeva l'esecuzione di un brano musicale,
intitolato Klang-Zweite Stunde-Freude, composto da Karlheinz Stockhausen.
http://www.olats.org/pionniers/pp/stockhausen/images/1984StockIRCAM.jpeg
http://www-camil.music.uiuc.edu/Projects/EAM/stockha2.gif
Nel libretto encomiastico distribuito in Duomo, e scritto da don Garbini (si
dice che egli sia in intimità con lo Stockhausen...) vengono ricordati
alcuni Sommi Capolavori del Gran Maestro, tetesko ti Cermania. Ci viene
spiegato che "Klang" fa parte del ciclo "Luce", opera che ha una durata
complessiva di 29 ore (è una composizione evidentemente riservata a
spettatori sofferenti di insonnia e dotati di una vescica d'acciaio...).
Don Garbini ci spiega poi che lo Stockhausen ha composto "musica aleatoria",
"musica statistica, "musica variabile" e "musica spaziale".
Aggiunge che nell'opera "Aus den Sieben Tagen" egli abolisce gli spartiti
per gli orchestrali, utilizzando solo testi verbali (apprezzabile risparmio
di carta), che nell'opera "Ylem" i 19 esecutori devono ricercare un
"rapporto telepatico a occhi chiusi"(sic!) mentre il direttore, al centro
della sala, ascolta senza fare un gesto (verrà pagato comunque per la sua
"prestazione"?), e che nell'opera "Sternklang" tutti i modelli musicali sono
correlati, nel ritmo, nei timbri e negli intervalli, alle costellazioni
stellari (?!?!?!).
Nella produzione musicale stockhauseniana è poi pure presente "un quartetto
d'archi che concerta con quattro elicotteri". Magari don Garbini lo farà
eseguire nell'edizione del 2007, sulle ampie terrazze del Duomo
http://www.rositour.it/Italia/Lombardia/Milano/Duomo_aerea.jpg
http://www.italyemb.org.sg/tourism/images/duomo%20milano.jpg
http://www.milano24ore.it/Bilder/Dom/DOM_DACH.jpg
incorniciate da statue di angeli, eremiti, martiri, santi, e pure, come
pochi sanno, da una statua raffigurante le nobili e rimpiante fattezze di
Benito Mussolini (quando c'era "lui", queste cose non succedevano!).
Lo Stockhausen, nel corso di una intervista televisiva, ha dichiarato, in un
italiano stentato e crautico, di essere compiaciuto dell'ammirazione che il
mondo New Age riserva alle sue opere. E si può capire facilmente il perché,
visto che egli afferma che la sua produzione artistica intende esprimere un
misticismo panteistico svincolato da qualunque religione...
Il brano presentato in Duomo, Freude, è stato eseguito da due
cantanti-arpiste, che si sono poste l'una di fronte all'altra, come nelle
sfide mortali tipiche del finale dei film di Sergio Leone. L'esibizione, in
effetti, è risultata essere un vero e proprio duello all'ultima nota, nel
corso del quale le due musiciste si sono spasmodicamente sforzate di trarre
dalle loro arpe i suoni più scombiccherati, e dalle loro gole le voci più
sgraziate. Sembrava di essere nel mitico film con Alberto Sordi, "Dove vai
in vacanza?", episodio "Le vacanze intelligenti"...
Dopo alcuni minuti, mentre il pubblico evidenziava un generalizzato
atteggiamento di insofferenza, mi è sfuggito dalle labbra un commento
ironico. Non l'avessi mai fatto! Un mio dirimpettaio vagamente
rassomigliante a Bertrand Russel
http://users.informatik.haw-hamburg.de/~owsnicki/russell.jpg
si è voltato, accigliatissimo, verso di me, sibilando:
"Ma è Stockhausen!"
scatenando l'ilarità dei compagni di sventura seduti sulle panche vicine.
A quel punto sono stato colto pure io da un attacco di riso compulsivo, e l'
amica che mi accompagnava mi ha trascinato fuori dalla cattedrale,
impedendomi di assistere al finale della manifestazione.
Che dire?
A questa stregua, se proprio si vogliono riempire le navate del Duomo, tanto
vale chiamare una danzatrice del ventre, o le ballerine del can-can, o
magari le veline, e farle zampettare sull'altar maggiore..
Ai tempi di Martini, nelle famigerate manifestazioni denominate "cattedre
dei non-credenti", era almeno possibile ascoltare pure qualche voce
cristiana (o meglio, "cristiana").
Ora siamo arrivati al 3X1, per cui, nella stessa serata, in uno dei maggiori
templi della Cristianità, si deve assistere prima alla celebrazione dell'
assurdo e del demenziale nel corso della esibizione
post-post-post-avanguardistica di Miyajima, poi alla esaltazione del
panteismo nichilistico di Spinoza, declamato davanti all'altare come fosse
il nuovo Verbo, infine alle deliranti e sconclusionate masturbazioni
musicali mistico-newagistiche del "Sommo" Stockhausen.
Riguardo a don Garbini, mi viene in mente l'azzeccatissima definizione che
il beato Roncalli diede di don Lorenzo Milani: "Deve essere un pazzerello
scappato dal manicomio. Guai se si incontra con un confratello della sua
specie!". Anche per questo auspicherei un suo profittevole trasferimento in
territorio missionario, magari nel Mato Grosso, o in cima al Machu Pichu...
Riguardo a Tettamanzi, il quale ha autorizzato tutto questo ambaradàn
blasfemo, che grida vendetta al cospetto di Dio, e che meriterebbe apposite
cerimonie espiatorie, sta incredibilmente cominciando a far rimpiangere
persino Martini........
http://www.seminario.milano.it/4/402/foto/Cardinale/prima_05.jpg
http://www.guarigione-liberazione.org/images/TETTAMANZI%20PUFO.jpg
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Ci vorrebbe Caffarra, ci vorrebbe.....
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