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Relativismo ex cathedra nel Duomo di Milano
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donquixote  
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 Altre opzioni 30 Mag 2005, 00:53
Newsgroup: it.cultura.cattolica
Da: "donquixote" <donquix...@tiscalinet.it>
Data: Sun, 29 May 2005 22:53:17 GMT
Locale: Lun 30 Mag 2005 00:53
Oggetto: Relativismo ex cathedra nel Duomo di Milano
Espressonline
Sandro Magister
Relativismo "ex cathedra" nel Duomo di Milano
Su "il Foglio" di sabato 21 maggio compare la seguente lettera al direttore,
scritta da Giovanni Ardoni, di Milano:
"Mercoledì 11 maggio portavo degli amici a visitare piazza del Duomo. Erano
le dieci di sera e, cosa molto strana, vedo dei carabinieri di piantone - a
quell'ora! - alle porte ancora aperte del Duomo. Non resisto alla curiosità
ed entro. Penombra e vuoto fino alla prima fila di banchi, quelli che
servono da transenna. Più in là i banchi cominciano a riempirsi. Finalmente
vedo il predicatore.
E' il filosofo Massimo Cacciari. Sta lì davanti all'altare, al fianco di
monsignor Ravasi, con i faretti che lo illuminano per bene e le suore che
prendono frenetici appunti. Provo anch'io a metterci le orecchie. L'omelia
di Cacciari verte sulla storia grande e terribile di Giobbe. L'abbiamo
sentita tutti, almeno una volta, la storia drammatica dell'uomo la cui fede
viene duramente messa alla prova, ma che alla fine resiste e si risolve in
un possente dialogo tra lui e Dio. Qua in Duomo, l'evento 'Introduzione alla
lettura di Giobbe' dice invece ben altro.
L'oratore Cacciari dice con voce felpata e tono sofferto l'elogio del vivere
senza fede e senza certezze. Dice di un ideale intelligente di esistenza
spesa all'insegna del dubbio e di una vita angosciata. Picchia duro sulla
teologia maciullata dalla teodicea e se la prende con l'apologetica che
deprimerebbe la vera fede. Infine il filosofo dice di non capire quelli che
trovano risposte alle domande grandi che non possono avere risposte. La
bella lezione di relativismo 'ex cathedra' prosegue, tra le luci soffuse del
Duomo di Milano, le suore che continuano a prendere appunti, i miei amici ed
io che usciamo a prendere una boccata di aria fresca".
Ma che cosa succede nella cattedrale dei santi Ambrogio e Carlo?
Nella quaresima del 2004 un "vecchio ambrosiano" scrisse a questo blog
quest'altra lettera:
"Ieri, mercoledì 24 marzo, sono capitato a Milano e sono entrato per una
preghiera nel Duomo: quel Duomo così caro a me vecchio ambrosiano. Ma di
colpo mi sono trovato sperduto. Le panche che occupano l'intera navata
centrale erano tutte rigirate verso l'ingresso, con le spalle all'altare. Un
immenso telo bianco copriva la controfacciata interna, dal soffitto fino a
terra, rosone compreso. E sul telo e sulle vicine colonne erano proiettate
luci ed immagini astratte, oppure di donna, stile art déco. Alla base del
telo, un palco con strumenti di musica rock. In fondo alla chiesa, proprio
davanti all'altare, un traliccio di tubi con riflettori e proiettori, più le
varie tastiere di comando delle luci e dei suoni. Stuoli di tecnici
all'opera.
"In effetti, prima d'entrare in Duomo avevo notato sulla facciata un grande
cartello, con un disegno a me incomprensibile e una scritta d'una sola
parola con l'iniziale minuscola: 'pause'. Nella bacheca appena dentro, un
foglio mi spiegava che le 'pause' erano tre 'grandi avvenimenti all'insegna
della multimedialità, in programma in Duomo nei giovedì 11 marzo, 25 marzo e
1 aprile'.
"Il primo giovedì aveva avuto il suo clou in Oscar Wilde, affidato alla
lettura di Adriano Sofri che però poi aveva dato forfait. E il secondo
giovedì, alla vigilia del quale ero lì capitato, l'avrebbe avuto in questi
altri quattro scrittori: Jack Kerouac, Marguerite Yourcenar, Sylvia Plath e
Pier Paolo Pasolini, letti rispettivamente da Fernanda Pivano, Dolores
Chaplin, Sonia Bergamasco e Sergio Castellitto.
"I video, continuava il programma, sarebbero stati di Bill Viola, Francesco
Carrozzini e Michiel Van Bakel, mentre la parte musicale avrebbe avuto come
protagonista Alice, già vincitrice a Sanremo nel 1981.
"Mi sono sentito più sperduto che mai. Per meditare sulle 'ultime parole di
Cristo in croce' (così ancora prometteva il programma) si sarebbero
proclamati dal nuovo pulpito 'multimediale' del Duomo i quattro di cui
sopra, invece dei quattro evangelisti.
"Sarà questo il quaresimale moderno, ho pensato tra me e me. Del resto, per
l'ultima delle tre serate, il programma rimetteva tutto in mani autorevoli,
annunciando 'la presenza' dell'arcivescovo, cardinale Dionigi Tettamanzi.
"Ma chissà perché, non riuscivo a cacciare dalla mia testa il ricordo di
un'altra strana, moderna liturgia: estate 1997, in morte di Gianni Versace,
Elton John al pianoforte, Candle in the Wind... in Duomo".

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Antonio Casini  
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 Altre opzioni 30 Mag 2005, 13:35
Newsgroup: it.cultura.cattolica
Da: "Antonio Casini" <antonio_cas...@fastwebnet.it>
Data: Mon, 30 May 2005 13:35:19 +0200
Locale: Lun 30 Mag 2005 13:35
Oggetto: Re: Relativismo ex cathedra nel Duomo di Milano
"donquixote" <donquix...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:xJrme.1461059$35.54568553@news4.tin.it...

[.......]

Preghiamo per i Servi di Maria, ordine religioso di cui fa parte anche
Ravasi, faceva parte anche Turoldo.

Ci saranno Santi fra loro, di certo, ed io anche per questo chiedo preghiere
per loro, perche' l'Ordine dei Servi di Maria si purifichi sia con la
conversione di coloro che vi sono dentro che con la loro uscita da Esso ed
io vi chiedo di pregare dopo avere assistito ad un ciclo di lezioni su Maria
tenute da loro.

Preghiamo, con il cuore, e che il Signore ci purifichi tutti.

Antonio Casini


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