Gmail Calendar Documenti Reader Web altro »
Gruppi visitati di recente | Guida | Entra
Home page di Google Gruppi
Adesione incondizionata al Papa: i Legionari sono i nuovi gesuiti?
Al momento sono presenti troppi argomenti in questo gruppo da visualizzare per primi. Per visualizzare questo argomento per primo, rimuovi questa opzione da un altro argomento.
Si è verificato un errore durante l'elaborazione della tua richiesta. Riprova.
contrassegno
  3 messaggi - Comprimi tutto  -  Traduci tutto in Tradotto (Visualizza tutti gli originali)
Il gruppo nel quale stai postando è un gruppo Usenet. I messaggi postati in questo gruppo rendono la tua email visibile a chiunque su Internet
Il messaggio di risposta non è stato inviato.
Post riuscito
 
Da:
A:
Cc:
Risposta a:
Aggiungi Cc | Aggiungi Followup-to | Modifica oggetto
Oggetto:
Convalida:
A scopo di verifica, digita i caratteri visualizzati nell'immagine qui di seguito o i numeri pronunciati quando fai clic sull'icona per l'accesso facilitato. Ascolta e digita i numeri che senti
 
donquixote  
Vedi profilo  
 Altre opzioni 9 Lug 2006, 19:58
Newsgroup: it.cultura.cattolica
Da: "donquixote" <donquix...@tiscalinet.it>
Data: Sun, 9 Jul 2006 19:58:08 +0200
Locale: Dom 9 Lug 2006 19:58
Oggetto: Adesione incondizionata al Papa: i Legionari sono i nuovi gesuiti?
Espressonline
Sandro Magister
Legionari di Cristo: obbedientissimi al papa, più dei gesuiti
Venerdì 16 giugno Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata il direttore
generale dei Legionari di Cristo, padre Alvaro Corcuera.

Il sito web dei Legionari (in inglese) ha dato grande evidenza all'udienza,
la prima concessa dopo che la Santa Sede ha obbligato il fondatore della
congregazione, padre Marcial Maciel, a ritirarsi a vita privata, in
preghiera e penitenza.

Nel corso dell'incontro, padre Corcuera ha consegnato nelle mani di
Benedetto XVI un suo messaggio scritto, riprodotto integralmente nel sito.
In esso, il capo dei Legionari esprime adesione "incondizionata" al papa,
facendo di tale obbedienza un distintivo caratterizzante la Legione.

Il papa ha molto apprezzato questo atto di sottomissione, stando a quanto
riferito da padre Corcuera in una sua lettera successiva all'udienza,
indirizzata a tutti i membri della Legione e del Regnum Christi.

Né in questa lettera né nel messaggio consegnato da padre Corcuera al papa
si fa cenno a padre Maciel. Silenzio molto significativo, in un'istituzione
che fino a poco tempo fa ha fatto perno sempre e soltanto sul fondatore.

La sottolinatura dell'obbedienza al papa come distintivo della Legione fa
pensare che questa voglia prendere il posto dei gesuiti, per i quali tale
obbedienza ha costituito sin dalle origini una sorta di "quarto voto",
applicato però da qualche decennio in forme giudicate da Roma troppo
flessibili.


    Rispondi all'autore    Inoltra  
Devi eseguire l'accesso prima di poter postare i messaggi.
Per pubblicare un messaggio è necessario, innanzitutto, partecipare a questo gruppo.
Aggiorna il tuo nickname nella pagina delle impostazioni dell'iscrizione prima di postare i messaggi.
Non sei autorizzato a postare messaggi.
Mario  
Vedi profilo  
 Altre opzioni 12 Lug 2006, 14:28
Newsgroup: it.cultura.cattolica
Da: "Mario" <MMa...@tin.it>
Data: Wed, 12 Jul 2006 14:28:58 +0200
Locale: Mer 12 Lug 2006 14:28
Oggetto: Re: Adesione incondizionata al Papa: i Legionari sono i nuovi gesuiti?
Mi sembra assurdo paragonare il voto dei Gesuiti all'impegno dei legionari.
Quando e come i Gesuiti avrebbero mancato al loro voto di obbedienza al Papa
?
Ciao

    Rispondi all'autore    Inoltra  
Devi eseguire l'accesso prima di poter postare i messaggi.
Per pubblicare un messaggio è necessario, innanzitutto, partecipare a questo gruppo.
Aggiorna il tuo nickname nella pagina delle impostazioni dell'iscrizione prima di postare i messaggi.
Non sei autorizzato a postare messaggi.
donquixote  
Vedi profilo  
 Altre opzioni 14 Lug 2006, 21:02
Newsgroup: it.cultura.cattolica
Da: "donquixote" <donquix...@tiscalinet.it>
Data: Fri, 14 Jul 2006 21:02:36 +0200
Locale: Ven 14 Lug 2006 21:02
Oggetto: Re: Adesione incondizionata al Papa: i Legionari sono i nuovi gesuiti?

"Mario" <MMa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:e92pue$1eg$1@newsreader.mailgate.org...

> Mi sembra assurdo paragonare il voto dei Gesuiti all'impegno dei
> legionari.
> Quando e come i Gesuiti avrebbero mancato al loro voto di obbedienza al
> Papa?

Magister non dice che i gesuiti hanno mancato, almeno dal punto di vista
formale, al loro voto di obbedienza al papa, dice che tale voto è stato
applicato dai gesuiti, da qualche decennio, in forme giudicate da Roma
troppo "flessibili".
La crisi dei gesuiti, come quella di gran parte della Chiesa, nasce nel
periodo del post-Concilio, e coincide con l'elezione a generale di padre
Pedro Arrupe, nel 1965. Nell'ambito dell'ordine si dà purtroppo molto spazio
alle consultazioni di base, nascono tendenze favorevoli alla "teologia della
liberazione", influenzata dal marxismo, le università e i centri culturali
dei gesuiti diventano fonti di una "coscientizzazione sociale" ispirata a
ideologie di sinistra, si avviano esperimenti di "impollinazione" tra
Vangelo e culture e religioni orientali, che portano alla fondazione di
ashram misti cattolico-induisti, e sfociano nel sincretismo, ecc.
Le conseguenze pratiche sono immediate e impressionanti: tra il 1965 e il
1975 gli effettivi dei gesuiti calano da 36.038 a 29.436, con un ritmo di
800 defezioni all'anno.
Nel momento in cui la congregazione generale dei gesuiti sembra orientata a
togliere il carattere sacerdotale della compagnia, e ad allentare il vincolo
speciale di soggezione al papa, Paolo VI interviene duramente. "Potrà la
Chiesa confidare come sempre in voi?" scrive Paolo VI ad Arrupe il 15
febbraio 1975, rigettando certi decreti dell'assemblea generale dei gesuiti,
"come potrà ora essa affidare alla Compagnia, con l'animo sgombro da timori,
la prosecuzione di compiti tanto importanti e delicati? Dove andate?".
Dove stanno andando i gesuiti lo fa capire chiaramente padre Vincent O'
Keefe, americano, braccio destro di Arrupe e numero due della Compagnia,
che, in una intervista rilasciata nel 1978, chiede di rivedere il divieto
nei confronti dei contraccettivi artificiali, di ammettere le donne al
sacerdozio, e di consentire ai preti di sposarsi.
Papa Wojtyla fa capire di volere rimettere le cose a posto, soprattutto dopo
che Arrupe ha scritto in una sua lettera: "Rispetto ai marxisti, dobbiamo
mantenerci sempre disposti al dialogo. Inoltre, non dobbiamo neppure
rifiutare delle collaborazioni concrete che possono essere richieste dal
bene comune."
Il 7 agosto del 1981 Arrupe viene colpito da una trombosi cerebrale. Il
vertice della Compagnia, contraddicendo palesemente la volontà del papa,
decide di nominare vicario generale padre O'Keefe. Papa Wojtyla reagisce
prontamente e duramente: O'Keefe viene esautorato d'autorità, vengono
sospese le regole interne della Compagnia e decapitati gli organi
costituzionali dell'ordine, e nominato un delegato personale del papa, Paolo
Dezza, munito di pieni poteri. La Compagnia di Gesù viene commissariata, un
provvedimento che non ha precedenti nella storia dell'ordine. Il
commissariamento è una chiara sconfessione del governo interno dei gesuiti,
e dimostra che il papa non ha fiducia nella capacità della Compagnia di
riformarsi nello spirito della fedeltà alla Chiesa e al suo capo.
Con l'elezione a generale di Hans Kolvenbach è cominciato un lungo processo
di pieno recupero dell'ordine, che non si può considerare completato a tutt'
oggi.
Cordiali saluti.

    Rispondi all'autore    Inoltra  
Devi eseguire l'accesso prima di poter postare i messaggi.
Per pubblicare un messaggio è necessario, innanzitutto, partecipare a questo gruppo.
Aggiorna il tuo nickname nella pagina delle impostazioni dell'iscrizione prima di postare i messaggi.
Non sei autorizzato a postare messaggi.
Fine dei messaggi
« Torna alle discussioni « Argomento più recente     Argomento meno recente »

Crea un gruppo - Google Gruppi - Home page di Google - Termini di servizio - Norme sulla privacy
©2009 Google