Gmail Calendar Documenti Reader Web altro »
Gruppi visitati di recente | Guida | Entra
Home page di Google Gruppi
Il vizietto di Maometto-La pornografia della morte
Al momento sono presenti troppi argomenti in questo gruppo da visualizzare per primi. Per visualizzare questo argomento per primo, rimuovi questa opzione da un altro argomento.
Si è verificato un errore durante l'elaborazione della tua richiesta. Riprova.
contrassegno
  1 messaggio - Comprimi tutto  -  Traduci tutto in Tradotto (Visualizza tutti gli originali)
Il gruppo nel quale stai postando è un gruppo Usenet. I messaggi postati in questo gruppo rendono la tua email visibile a chiunque su Internet
Il messaggio di risposta non è stato inviato.
Post riuscito
 
Da:
A:
Cc:
Risposta a:
Aggiungi Cc | Aggiungi Followup-to | Modifica oggetto
Oggetto:
Convalida:
A scopo di verifica, digita i caratteri visualizzati nell'immagine qui di seguito o i numeri pronunciati quando fai clic sull'icona per l'accesso facilitato. Ascolta e digita i numeri che senti
 
donquixote  
Vedi profilo  
 Altre opzioni 6 Lug 2008, 23:11
Newsgroup: it.cultura.cattolica
Da: "donquixote" <donquix...@tiscalinet.it>
Data: Sun, 6 Jul 2008 23:11:52 +0200
Locale: Dom 6 Lug 2008 23:11
Oggetto: Il vizietto di Maometto-La pornografia della morte
L'esibizione della morte
Dignità umana lesa nelle mostre "Body Worlds"
di Padre John Flynn, LC
ROMA, mercoledì, 2 luglio 2008 (ZENIT.org).-
L'esposizione al pubblico di corpi umani preservati sta attirando
numerosi spettatori. Da alcuni anni, Gunther von Hagens gira il mondo
con le sue mostre itineranti denominate "Body Worlds".
Attraverso un procedimento chiamato plastinazione, i liquidi e i grassi
delle salme vengono rimossi e sostituiti con plastica (polimeri di
silicone).

Il Los Angeles Times ha riferito che ai primi di giugno, 115 potenziali
donatori si sono incontrati con von Hagens per discutere della consegna dei
propri corpi. L'articolo ha osservato che, dopo la mostra iniziale del 2004
negli Stati Uniti, esistono oggi quattro Body Worlds che ruotano tra i musei
dell'America del Nord.

Queste mostre, molto seguite, hanno tuttavia riscosso anche non poche
critiche. Ventuno membri del Congresso degli Stati Uniti hanno firmato un
disegno di legge diretto a vietare l'importazione di salme plastinate nel
Paese, secondo quanto riferito da ABC News il 21 maggio.

"Questa è una questione di diritti umani e di dignità umana che coinvolge
persone di tutto il mondo", ha dichiarato Todd Akin, rappresentante del
Missouri.

Una delle questioni relative all'esposizione di questi corpi nasce dal
sospetto che alcuni di quelli esposti nella mostra "Bodies the Exhibition",
gestita dalla società statunitense Premier Exhibitions, potrebbero essere
i resti delle esecuzioni di prigionieri cinesi.

"I precedenti della Cina in tema di diritti umani dovrebbero indurci a
procedere con cautela sull'intera questione delle spoglie umane provenienti
da quel Paese", ha detto il deputato Mike Turner, cofirmatario della
proposta legislativa.

Poco dopo, Premier Exhibitions ha ammesso di non poter garantire
che i corpi in esposizione non fossero anche di prigionieri cinesi,
secondo il New York Times del 30 maggio.

Questa ammissione è stata fatta nell'ambito di un accordo fra Premier
Exhibitions e il dipartimento della giustizia dello Stato di New York. In
base a questo accordo l'organizzazione della mostra deve rendere nota ai
visitatori una dichiarazione in cui precisa di non poter assicurare che i
corpi esibiti non siano di prigionieri che possono essere stati vittime di
torture ed esecuzioni capitali.

Mostra dell'orrore
Alcuni vescovi si sono pronunciati criticando l'esibizione dei corpi.
Il vescovo anglicano Nigel McCulloch di Manchester l'ha condannata
definendola "una bizzarra mostra dell'orrore", secondo la BBC
del 5 febbraio.
Riferendosi a Body Worlds 4, esposta al Museo delle scienze e dell'industria
di Manchester, ha sostenuto che "sminuisce il valore della persona".

A Edmonton, nell'Alberta, una dichiarazione dell'arcivescovo Richard Smith,
firmata anche dal vescovo David Motiuk dell'Eparchia ucraina di Edmonton,
avvisa i fedeli cattolici che dovessero andare alla mostra Body Worlds, di
"tenere conto che ognuno di quei corpi appartiene a singoli individui,
ciascuno dei quali amato da Dio e dagli altri", secondo l'Edmonton Journal
del 26 maggio. La mostra ha aperto il 13 giugno presso il Telus World of
Science.

"Sono corpi di persone", ha ribadito l'arcivescovo Smith. "Sono corpi che
hanno vissuto, amato. [...] Non sono cose da guardare con indifferenza come
una curiosità, ma corpi che andrebbero onorati".

Secondo l'articolo, l'arcivescovo non vieta ai cattolici di andare a vedere
la mostra. "Ma il nostro auspicio, come cattolici, è che essi possano
giungere ad una valutazione consapevole", ha affermato l'arcivescovo Smith.

Mancanza di rispetto
Altre critiche sono arrivate dall'arcivescovo Daniel Pilarczyk di
Cincinnati, secondo il quotidiano locale Enquirer del 1° febbraio. Egli ha
invitato le scuole elementari e secondarie dell'Arcidiocesi a non
programmare visite alla mostra, perché "usare corpi umani in questo modo
manca di rispetto alle persone che ne sono coinvolte".

Il vescovo Roger Foys della vicina diocesi di Covington si è espresso
in modo analogo, invitando le scuole cattoliche a non andare a vedere
la mostra, secondo il Kentucky Post del 31 gennaio.

La mostra "è stata e continua ad essere oggetto di perplessità etiche,
soprattutto con riferimento alla dignità umana, ai diritti umani e al
rispetto del corpo umano", ha affermato in un comunicato.
"La dignità dell'essere umano, fatto di corpo e di anima, non può essere
mai presa alla leggera".

Le stesse valutazioni sono state espresse dall'arcivescovo Joseph Naumann
di Kansas City e dal vescovo Robert Finn della diocesi di Kansas City-St.
Joseph.

Nella loro dichiarazione congiunta hanno affermato che la mostra non
rispetta le persone il cui corpo è oggetto di esibizione, secondo il Kansas
City Star del 26 febbraio.

"L'insegnamento morale cattolico considera la persona umana come un'unità
fra anima e corpo, spirito e materia" e come tale "più di un mero
contenitore dell'anima", spiegano i due prelati nella dichiarazione.
"L'interesse della Chiesa per la dignità umana si estende al corpo
anche dopo la dipartita dell'anima".

In una riflessione sull'argomento, padre Michael Seger, docente di teologia
morale all'Athenaeum of Ohio/Mount St. Mary Seminary of the West,
ha posto l'attenzione sui valori che sono in gioco.

La persona umana è un'unità di corpo e spirito, ha sottolineato sul
quotidiano Cincinatti Enquirer del 1°febbraio. Noi amiamo e soffriamo nei
nostri corpi e l'esibizione di cadaveri preservati "strappa la persona dal
contesto della sua storia di vita", ha affermato. "Stanno lì di fronte a noi
in un triste anonimato: né compianti, né riveriti".

"I corpi plasticizzati, esibiti per una sorta di voyeurismo anatomico
appartengono a delle persone, che come tali si meritano di meglio", ha
esortato padre Seger. "Siamo una società che si vanta di proteggere e
promuovere la dignità umana. E noi ci chiediamo se questa esibizione
rispetta questo nobile fine".

La polemica relativa alle mostre Body Worlds si inserisce in un momento
in cui sono sempre di più le persone che cercano sistemazioni stravaganti
per i propri corpi o le proprie ceneri.

In un articolo del 4 febbraio, il Washington Times riferisce di una coppia
che ha voluto che le proprie ceneri fossero collocate su una barriera
artificiale a largo della costa della Florida. Larry e Sue Barca
evidentemente avevano un grande amore per i pesci e la natura.

Un articolo apparso il 14 novembre sul Los Angeles Times parla di come
la gente sparga le ceneri a Disneyland e nei parchi pubblici.

Tempio
La Chiesa non ha obiezioni alla donazione di parti del corpo per finalità
mediche. Il Catechismo della Chiesa cattolica afferma al n. 2301: "Il dono
gratuito di organi dopo la morte è legittimo e può essere meritorio".

Sul rispetto del corpo umano dopo la morte esiste anche un utile documento,
pubblicato dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei
Sacramenti.

Nel "Direttorio su pietà popolare e liturgia", del dicembre 2001, riguardo
alle cerimonie funebri la Congregazione afferma che: "è necessario che il
corpo del defunto, che è stato tempio dello Spirito Santo, sia trattato con
grande rispetto" (n. 253).

"Distaccandosi dal senso della mummificazione, dell'imbalsamazione oppure
della cremazione, nelle quali si cela talora la concezione che la morte
segni la distruzione totale dell'uomo, la pietà cristiana ha assunto, come
modello di sepoltura per il fedele, l'inumazione" (n. 254).

"Essa da una parte ricorda la terra dalla quale egli è stato tratto (cf. Gn
2, 6) e alla quale ora ritorna (cf. Gn 3, 19; Sir 17, 1); dall'altra evoca
la sepoltura di Gesù, chicco di grano che, caduto in terra, ha prodotto
molto frutto (cf. Gv 12, 24)".

L'istruzione effettivamente non vieta la cremazione, ma al contempo
ribadisce che le ceneri devono essere seppellite e non conservate in casa.
La crescente irriverenza nei confronti del corpo morto riflette la perdita
della fede nella nostra realtà spirituale e nel nostro destino trascendente:
un ulteriore avvertimento di cosa può succedere quando perdiamo
di vista Dio.

Segnideitempi
La verità sull'Islam fa male ..... Da sentire.
«Maometto? Un pedofilo» Rivolta islamica in Austria
di Redazione
«Nel mondo d'oggi Maometto sarebbe considerato un pedofilo».
Non usa mezzi termini Susanne Winter durante la campagna elettorale
per le elezioni locali che si terranno tra due giorni in Austria.
La Winter è la candidata del Partito austriaco delle libertà (Fpö),
sigla conservatrice guidata dell'ex cancelliere Joerg Haider.
La donna corre per il Municipio di Graz, capoluogo della Stiria,
seconda città per numero di abitanti del paese, luogo natale,
tra l'altro, del governatore della California Arnold Schwarzenegger.
Tutto è cominciato domenica scorsa durante un comizio dell'Fpö proprio
a Graz. Nel suo intervento la Winter ha messo in guardia da quello
che ha chiamato «tsunami islamico», riferendosi al sempre maggiore
numero di extracomunitari seguaci di Allah che vivono in Austria.
«Fra venti o trent'anni - ha detto -, la metà della popolazione austriaca
sarà musulmana». Posizioni riconfermate lunedì in un'intervista
al quotidiano Österreich: «Devono tornare da dove sono venuti,
al di là del Mediterraneo». E sempre su Maometto, ha dichiarato
che è noto che questi «scrisse il Corano sotto l'effetto di attacchi
epilettici». Quanto alle accuse di pedofilia la Winter ha fatto un
riferimento al matrimonio del Profeta, riportato dalla tradizione,
con una bambina di neppure 10 anni ricollegandolo al mondo di oggi:
«Del resto gli abusi sessuali su minori sono ancor oggi molto diffusi
nel mondo islamico».
Frasi così gli austriaci non ne avevano mai sentite e immediate sono state
le proteste. La procura generale ha avviato un procedimento penale per
verificare se sussista il reato di incitamento all'odio, mentre per il
presidente della Comunità islamica in Austria, Anas Schakfeh,
i musulmani che vivono nel paese «sono indignati».
Non si è fatta attendere neanche la risposta dei fondamentalisti islamici.
Martedì su YouTube è comparso un filmato in cui la candidata veniva
minacciata di morte come blasfema. Il filmato dura poco più di 4 minuti e
mostra il crollo delle Torri Gemelle l'11 settembre. Mentre scorrono le
immagini una voce, in tedesco, avverte la Winter a stare attenta: «Potrebbe
accadere la stessa cosa nel tuo paese». La frase è rivolta alla donna, che
viene chiamata per nome. Il portavoce del ministro dell'Interno austriaco,
Rudolph Gollia, ha detto che sono stati alzati i livelli di guardia in tutta
l'Austria, aggiungendo che alla candidata è stata assegnata una scorta
massiccia. Le autorità, ha proseguito Gollia, stanno verificando la
provenienza del video.
Domenica l'Fpö non è dato tra i favoriti per la poltrona di primo cittadino.
La sfida sarà tra il Partito del popolo austriaco (Övp) dell'attuale
sindaco, Siegfried Nagl, e il Partito socialdemocratico (Spö), guidato
dall'ex governatore della Stiria, Franz Voves.
Le dichiarazioni della Winter però hanno toccato un tasto dolente. La
questione degli immigrati di fede islamica è uno dei temi più dibattuti in
Austria. A fine agosto fece discutere un'intervista in cui Haider - oggi
governatore della Carinzia e leader dell'Alleanza per il futuro dell'Austria
(Bzö) - propose una «normativa a livello nazionale per regolamentare la
costruzione di moschee, minareti e centri islamici». Allora quelle parole
furono viste come una provocazione. Il 12 settembre vennero arrestati a
Vienna dei sospetti terroristi, due uomini e una donna, di origine araba ma
con passaporto austriaco. I tre furono accusati di aver diffuso un video con
minacce di attacchi contro l'Austria e la Germania per il loro impegno in
Afghanistan.

L'episodio a cui si riferisce l'articolo riguarda il matrimonio (il terzo ed
ultimo) tra Maometto e la figlia di Abu Bakr, primo califfo e tra i più
fedeli seguaci del "profeta", l'intrigante Aisha bint Abi Bakr (614 ca - 678
d.C.), che è molto venerata nell'islam col titolo di Umm al-Muminin,
"Madre dei credenti".
Secondo la tradizione islamica, Maometto - che aveva 52 anni -
se la sposò quando la donna aveva 6 anni e prima di "consumare"
aspettò che ne avesse 9.
Nell'attesa, Maometto la faceva giocare con le bambole
che aveva portato con sé.
Per la verità, nella tradizione islamica qui vi sono due versioni: la prima,
appunto, che attinge direttamente da un ricordo della stessa donna
tramandato negli Hadith, afferma che il "profeta" sposò la bimba quando
questa aveva 6 anni e consumò il matrimonio (bontà sua) quando ne aveva 9;
la seconda, che si sposò e consumò immediatamente quando la bimba
aveva 9 anni.
Ma la sostanza non cambia.
Il problema è, oggi, che siccome la vita del "profeta" costituisce
un modello per ogni pio musulmano, mi domando se sia possibile -
a prescindere dai divieti legali oggi esistenti - "sposare" e "consumare"
il matrimonio con una minorenne senza cadere - anche da un punto
di vista etico - nella pedofilia.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/80/Mahomet.jpg

http://www.ngv.vic.gov.au/collection/international/print/b/blake/imag...

http://www.mythfolklore.net/2003frametales/images/dante/inf_dore_maho...


    Rispondi all'autore    Inoltra  
Devi eseguire l'accesso prima di poter postare i messaggi.
Per pubblicare un messaggio è necessario, innanzitutto, partecipare a questo gruppo.
Aggiorna il tuo nickname nella pagina delle impostazioni dell'iscrizione prima di postare i messaggi.
Non sei autorizzato a postare messaggi.
Fine dei messaggi
« Torna alle discussioni « Argomento più recente     Argomento meno recente »

Crea un gruppo - Google Gruppi - Home page di Google - Termini di servizio - Norme sulla privacy
©2009 Google