Salve, grazie a Linux ho capito che c'è la possibilità che qualcuno potrebbe scrivere nelle mie cartelle o modificare i miei files se i permessi sono 777.Windows invece dà per la maggiorparte dei files e cartelle di default permessi 777 , di questo avrebbero dovuto avvisarmi quando lo usavo.Francamente però mi domando se effettivamente ci potrebbe essere qualcuno interessato a scrivere nelle mie cartelle o modificare i miei files.Mah!Poi il fatto che le password che si digitano nella shell non si vedono mi ha fatto riflettere sul fatto che qualcuno potrebbe scoprire le mie password in base alla lunghezza ma mi domando se effettivamente ci potrebbe essere qualcuno interessato alle mie password. Mah! SAluti
none wrote: > Salve, > grazie a Linux ho capito che c'è la possibilità che qualcuno potrebbe > scrivere nelle mie cartelle o modificare i miei files se i permessi sono > 777.Windows invece dà per la maggiorparte dei files e cartelle di > default permessi 777 , di questo avrebbero dovuto avvisarmi quando lo > usavo.Francamente però mi domando se effettivamente ci potrebbe essere > qualcuno interessato a scrivere nelle mie cartelle o modificare i miei > files.Mah!Poi il fatto che le password che si digitano nella shell non > si vedono mi ha fatto riflettere sul fatto che qualcuno potrebbe > scoprire le mie password in base alla lunghezza ma mi domando se > effettivamente ci potrebbe essere qualcuno interessato alle mie > password. Mah! > SAluti
Mah!
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Hare hare supermarket ! Hare hare supermarket ! [Daevid Allen: Other Side of the Sky]
> Salve, > grazie a Linux ho capito che c'è la possibilità che qualcuno potrebbe > scrivere nelle mie cartelle o modificare i miei files se i permessi sono > 777.Windows invece dà per la maggiorparte dei files e cartelle di > default permessi 777 , di questo avrebbero dovuto avvisarmi quando lo > usavo.Francamente però mi domando se effettivamente ci potrebbe essere > qualcuno interessato a scrivere nelle mie cartelle o modificare i miei > files.Mah!
forse che quando sei un users semplice non puoi fare danni nelle directory di root (etc ecc ecc) ? quel "qualcuno" potresti essere tu !!
mah ...
> Poi il fatto che le password che si digitano nella shell non > si vedono mi ha fatto riflettere sul fatto che qualcuno potrebbe > scoprire le mie password in base alla lunghezza ma mi domando se > effettivamente ci potrebbe essere qualcuno interessato alle mie > password. Mah!
dipende quello che ci tieni nel computer ...
mah ...
ciao ...
-- Never try to teach a pig to sing. It wastes your time and annoys the pig.
> Windows invece dà per la maggiorparte dei files e cartelle di > default permessi 777 , di questo avrebbero dovuto avvisarmi quando lo > usavo.
Windows inizialmente era un sistema monoutente, ovvero non prevedeva la presenza di più utenti. Questo comportamento lo mantiene di default dove viene installato un solo utente con poteri di amministratore e senza password. In questo contesto applicare permessi restrittivi sarebbe inutile. Comunque quando imposti la password dell'utente ti chiede anche se modificare i permessi dei suoi file in modo da impedirne la lettura. In quel caso nemmeno un altro utente amministratore riuscirebbe a leggerli.
> Francamente però mi domando se effettivamente ci potrebbe essere > qualcuno interessato a scrivere nelle mie cartelle o modificare i miei > files.
Se nei tuoi files ci sono anche i dati della tua carta di credito si.
> Poi il fatto che le password che si digitano nella shell non > si vedono mi ha fatto riflettere sul fatto che qualcuno potrebbe > scoprire le mie password in base alla lunghezza
non ha senso... la lunghezza può indicare appunto quanto una password è lunga, non di certo portare a scoprirla.
Il 25/04/2008 alle ore 19:22:00 none <""gian\"@(none)"> ha scritto:
> Salve, > grazie a Linux ho capito che c'è la possibilità che qualcuno potrebbe > scrivere nelle mie cartelle o modificare i miei files se i permessi sono > 777.Windows invece dà per la maggiorparte dei files e cartelle di > default permessi 777 , di questo avrebbero dovuto avvisarmi quando lo > usavo....
Se l'avesse fatto avrebbe anche dovuto spiegare cosa erano i permessi, cosa erano gli utenti e come andavano gestiti.
Microsoft tutte le volte che si è trovata di fronte a dover fare una scelta fra sicurezza e semplicità d'uso, indovina un po' cosa ha scelto ?
> ...Francamente però mi domando se effettivamente ci potrebbe essere > qualcuno interessato a scrivere nelle mie cartelle o modificare i miei > files.Mah!Poi il fatto che le password che si digitano nella shell non > si vedono mi ha fatto riflettere sul fatto che qualcuno potrebbe > scoprire le mie password in base alla lunghezza ma mi domando se > effettivamente ci potrebbe essere qualcuno interessato alle mie > password. Mah!
Dicono tutti così... e forse è questo il motivo del fatto che esistono milioni di PC zombie sparsi per il mondo che fanno gli interessi di organizzazioni criminali...
Stefano Gatti wrote: > Dicono tutti così... e forse è questo il motivo del fatto che esistono > milioni di PC zombie sparsi per il mondo che fanno gli interessi di > organizzazioni criminali...
Veramente? Ma come si fa a sapere se il proprio pc è un pc zombie? Mi puoi consigliare qualcosa da leggere sul problema della sicurezza? Nelle 8962 pagine degli appunti di informatica libera che ho scaricato ieri c'è qualcosa in proposito?Anzi a proposito c'è da qualche parte un riassuntino delle 8962 pagine degli appunti di informatica con i concetti basilari che non superi le 20 pagine? Saluti
> Veramente? Ma come si fa a sapere se il proprio pc è un pc zombie?
in genere per zombizzarlo installano un rootkit, quindi per noi non esperti può bastare una passata ogni tanto con programmi tipo chkrootkit; e nat. seguire le normi basilari per la sicurezza, prima;
> Mi > puoi consigliare qualcosa da leggere sul problema della sicurezza? Nelle > 8962 pagine degli appunti di informatica libera che ho scaricato ieri > c'è qualcosa in proposito?Anzi a proposito c'è da qualche parte un > riassuntino delle 8962 pagine degli appunti di informatica con i > concetti basilari che non superi le 20 pagine?
hai visto nel sito Gnutenberg? ci sono diversi manuali; altri spunti li trovi nel msg con le FAQ e in Google; ma la base è Appunti, nat. non è che devi metterti a studiare le 9000 pagine, trattalo come un'enciclopedia: di volta in volta consulti la voce che ti serve;
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sicuro di essere nel news group giusto? forse nella gerarchia free.it c'è quello che fa per te
ohm wrote: > On 25 Apr, 19:22, none <""gian\"@(none)"> wrote:
[...] >> Poi il fatto che le password che si digitano nella shell non >> si vedono mi ha fatto riflettere sul fatto che qualcuno potrebbe >> scoprire le mie password in base alla lunghezza
> non ha senso... la lunghezza può indicare appunto quanto una password > è lunga, non di certo portare a scoprirla.
Errore: Conoscere la lunghezza di una password equivale a eliminare già un enorme numero di possibili password.
Se non conosci a priori la lunghezza, devi provare password da 1, 2, 3, fino a 8, 9, 10 ed anche 20, 30, 50 e più caratteri.
Anche utilizzando un attacco a dizionario, i tempi sono comunque enormi (tempi comunque elevati grazie al fatto che i sistemi un po' seri introducono dei ritardi dell'ordine dei secondi ogni tot tentativi falliti appunto per scoraggiare attacchi a forza bruta)
Se però io sapessi che la tua password è di 8 caratteri, proverò solamente combinazioni o parole di 8 caratteri. Prova a fare il conto delle combinazioni che ci seghiamo via solo considerando tutte le possibili password lunghe da 1 a 7 caratteri ...
Quindi è vero che sapere la lunghezza non porta a scoprirla, ma aiuta notevolmente.
> E allora perchè non si vede la password con gli asterischi mentre si > digita?
è una sicurezza in più: se si conosce la lunghezza della pass si diminuisce il numero di tentativi necessari per sfondarla; mi sembra che volendo si possano visualizzare gli asterischi; in ogni caso dubito che per un uso desktop abbia importanza, tranne che non si abbia dei Giuda per amici -il che, ripensandoci, non è poi così peregrino;
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sicuro di essere nel news group giusto? forse nella gerarchia free.it c'è quello che fa per te
> Si ma io non ci tengo niente di rilevante da un punto di vista economico > per cui sarei lieto di impostare i permessi globalmente su 777. Come si > fa ?
non hai afferrato: molti vilain se ne fregano dei tuoi porno, gli interessa prendere il controllo della tua macchina; per farne un nodo di spam, per servirsene per attaccare server della CIA, per depositarvi e distribuire materiale pedopornografico ecc... poi vai a spiegare che non ne sapevi nulla;
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sicuro di essere nel news group giusto? forse nella gerarchia free.it c'è quello che fa per te
> Comunque entrare come utente root non è difficile , basta leggere > qualche pagina nella guida di Ubuntu
tu stai parlando di una "pseudo" distro, almeno a quanto ne so ... e spero che almeno ti chieda una password quando lanci qualcosa come root !!
> Si ma io non ci tengo niente di rilevante da un punto di vista economico > per cui sarei lieto di impostare i permessi globalmente su 777. Come si fa ?
a parte che non e' un fatto di cose economiche o no, il discorso e' che se io sono utente e lancio uno script o programma che non conosco, sono SICURO al 99% che quel programma NON mi va a mettere qualcosa negli script di boot o nelle librerie di sistema ... e da qui il concetto che per linux "non esistono virus" ... esistono rootkit & co., ma sicuramente sono piu' difficili da far passare, se uno usa il computer correttamente ... cioe' navigazione internet e lancio programmi "personali" da utente, installazione e amministrazione di sistema da root, scaricando i programmi dai siti 'ufficiali" e tenendosi informato degli eventuali bug e degli eventuali daemon lanciati dopo l'installazione, e delle eventuali porte aperte ...
comunque ... da root
# find / -type d -exec chmod 0777 {} \;
ci mettera' un po' di tempo ... se al riavvio ti ritrovi i permessi come prima, devi vedere se qualche script di avvio non ripristina i permessi "corretti" e agire sugli script ...
ciao ... good luck ;-))
-- Never try to teach a pig to sing. It wastes your time and annoys the pig.
>> forse che quando sei un users semplice non puoi fare >> danni nelle directory di root (etc ecc ecc) ? quel "qualcuno" potresti >> essere tu !!
> Comunque entrare come utente root non è difficile , basta leggere > qualche pagina nella guida di Ubuntu
>> dipende quello che ci tieni nel computer ...
> Si ma io non ci tengo niente di rilevante da un punto di vista economico > per cui sarei lieto di impostare i permessi globalmente su 777. Come si > fa ?
Piccola precisazione: 777 significa che chiunque può leggere, scrivere ed eseguire.
I file, a meno che non siano veramente degli script eseguibili o dei binari eseguibili, dovrebbero stare in modalità "inferno", ossia avere i permessi 666
Ad ogni modo, per fare un lavoro simile dovresti con chmod aggiungere i permessi di read e write a tutto.
# chmod -R ugo+rw *
Occhio ad una cosa: alcuni programmi *necessitano* permessi specifici sui propri files, oppure si rifiutano di partire o di funzionare (per ovvi problemi di sicurezza).
Quindi creare l'inferno sul tuo sistema può rendere il sistema non funzionante in qualche sua parte. Inoltre molti programmi creano (giustamente) i propri file (che siano di log, impostazioni o generici) con maschere diverse da 666 (magari un 600 o 644 o ancora 660) appunto per questioni di sicurezza.
Ma se sei solo tu ad utilizzare il computer, non ti conviene impostare sudo per non chiederti la password e vivi tranquillo invece che rischiare di rendere il sistema inutilizzabile e dover inseguire impostazioni varie di programmi per farli lavorare in condizioni estreme?
> non hai afferrato: molti vilain se ne fregano dei tuoi porno, gli > interessa prendere il controllo della tua macchina; > per farne un nodo di spam, per servirsene per attaccare server della > CIA, per depositarvi e distribuire materiale pedopornografico ecc... > poi vai a spiegare che non ne sapevi nulla;
grazie delle informazioni.non pensavo che si potesse addirittura fare tanto.In pratica se qualcuno ha dei nemici in rete ti può fregare in questo modo.Bisognerebbe informare la gente che esiste questa possibilità, così sarebbero incoraggiati ad usare sistemi più sicuri come Linux.Tanto per incominciare ho installato chkrootkit che non ha trovato niente.Poi su gnutenberg ho trovato il pdf "Linux e i virus" di poche pagine che leggerò per intero. Saluti
> grazie delle informazioni.non pensavo che si potesse addirittura fare > tanto.In pratica se qualcuno ha dei nemici in rete ti può fregare in > questo modo.Bisognerebbe informare la gente che esiste questa > possibilità,
be', gli allarmi si lanciano, ad es. non so quale associazione statunitense insiste sui *milioni* di computer-zombie esistenti; certo ci si impegnasse di più su questo invece di perseguitare i giovinotti che scaricano mp3 le cose sarebbero diverse;
On 26 Apr, 08:34, Luca Pascali <pasckoskyNOS...@TOGLIMI.yahoo.iTt> wrote:
> Conoscere la lunghezza di una password equivale a eliminare già un > enorme numero di possibili password. ... > Quindi è vero che sapere la lunghezza non porta a scoprirla, ma aiuta > notevolmente.
Mi sembrava ovvio, ma grazie comunque per aver approfondito il problema che potrebbe essere utile per gli utenti alle prime armi. Per questo vale sempre il buon consiglio di non usare parole di dizionario, metterci numeri e punteggiatura ed usare una password abbastanza lunga. In questo caso conoscerne la lunghezza da un vantaggio limitato. Una password come "iColi;92x:", anche sapendo che è lunga 10 caratteri, con la potenza attuale richiederebbe qualche millennio per essere decifrata. In ogni caso chiunque abbia sotto mano il pc non ha limiti su cosa possa fare, qualunque password si scelga. L'unico modo che abbiamo per salvare i nostri dati è cifrarli, possibilmente cifrando l'intero sistema.
> > Dicono tutti così... e forse è questo il motivo del fatto che esistono > > milioni di PC zombie sparsi per il mondo che fanno gli interessi di > > organizzazioni criminali...
> Veramente? Ma come si fa a sapere se il proprio pc è un pc zombie?
E' difficile. Se sul pc arriva un rootkit questo potrebbe prenderne il controllo e rendere inoffensivi i tool di verifica (come per i virus in Windows, che tentano di disattivare gli antivirus). Potresti però analizzare il disco con un sistema live (un po' come prendere il disco infetto e farlo controllare dall'antivirus su di un altro pc). Se il tuo pc è dietro un firewall potresti chiudere le porte in uscita e controllare i log per vedere se il tuo pc sta tentando di inviare dati verso l'esterno. La prevenzione, comunque, è la miglior difesa. Usa un firewall restrittivo, imposta permessi limitati (mai usare root come utente principale), installa software solo da risorse affidabili e controlla che il software provenga realmente da loro. Nella maggioranza dei casi i pc Windows zombie sono stati infettati dall'installazione di programmini simpatici (hai presente quelli che ti mettono una farfallina che segue il mouse ecc?) o tramite programmi craccati (ed infarciti di malware). In Linux quest'ultimo problema è meno sentito (attenzione non è inesistente) per due ragioni :
1. la maggioranza del software è libero, quindi il codice è aperto e di conseguenza molto controllabile. Non c'è bisogno di craccare nulla perché non ci sono chiavi di attivazione o altro che ti impedisce di sfruttarli appieno. 2. il software viene prelevato da repository controllati ed affidabili.
Generalmente non rispondo ai thread iniziati dai troll ma ho letto questo post per errore ma la questione posta e` diventata interessante. Per cui...
ohm scrisse:
> ... Una password come "iColi;92x:", anche sapendo che è > lunga 10 caratteri, con la potenza attuale richiederebbe > qualche millennio per essere decifrata....
Sei troppo ottimista! Il problema principale e` che questa password ha una struttura: un nome, punto e virgola, un numero, due punti. Questo si unisce ad un altro grosso errore il prefisso e` una parola, precisamente l'acronimo di questo gruppo. Non aiuta alternare maiuscole e minuscole e del tutto inutile e molto sciocco il l33t 5p34k. Ti consiglio di cambiare il tuo modo di generare le password, per esempio potresti usare un generatore automatico di password.
ohm scrisse:
> ... L'unico modo che abbiamo per salvare i nostri dati è > cifrarli,
Ed anche qui non sono d'accordo; sarebbe piu' giusto dire che se vogliamo salvaguardare i nostri dati la seconda cosa da fare e` cifrarli *con* *un* *sistema* *sicuro* perche` la prima e` custodirli con cura.
On 26 Apr, 14:58, "mallin.shetland" <mallin.shetl...@aol.com> wrote:
> di questo gruppo. Non aiuta alternare maiuscole e minuscole > e del tutto inutile e molto sciocco il l33t 5p34k.
Perché?
> Ti consiglio di cambiare il tuo modo di generare le > password, per esempio potresti usare un generatore > automatico di password.
Interessante, anche perché colpisci alcuni dei più diffusi suggerimenti che si trovano in giro riguardo la scelta della password ed aggiungi raccomandazioni che non si trovano in giro. Ad esempio una di queste è di utilizzare sia maiuscole sia minuscole. Hai qualche link da suggerire?
On 2008-04-26, ohm <mattia.ad...@gmail.com> wrote:
>> tu stai parlando di una "pseudo" distro, almeno a quanto ne so ...
> perché pseudo?
non volevo assolutamente denigrare ubuntu !! ma certamente non ha un comportamento "standard" come distribuzione ... almeno alla prima installazione ... correggetemi se sbaglio: all'inizio non c'e' l'utente root ma si fa tutto attraverso 'sudo' ... nelle altre, sei root e POI ti crei l'utente aggiuntivo ...
> potresti provare di persona, o documentarti, prima di lanciarti in > affermazioni insensate.
mi sono rifatto a quello che ha detto 'none' ... se mi dice che per essere root basta leggere la documentazione, mi viene in mente che non ci sia preimpostata una password di root !
ciao ...
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On 26 Apr, 17:27, Antonio 6sette <bottes...@libero.it> wrote:
> non volevo assolutamente denigrare ubuntu !! ma certamente non > ha un comportamento "standard" come distribuzione ... almeno > alla prima installazione ... correggetemi se sbaglio: all'inizio > non c'e' l'utente root ma si fa tutto attraverso 'sudo' ... > nelle altre, sei root e POI ti crei l'utente aggiuntivo ...
E' inesatto. In Ubuntu, come in qualunque distribuzione Linux, l'utente root esiste. In Ubuntu per ragioni di sicurezza è disabilitato il login con root e si spinge l'utente ad usare il comando sudo per impartire comandi che necessitano di tali privilegi. Questo previene, ad esempio, che un utente apra una console, e diventi root con "su" solo perché tra i 20 comandi che deve dare ce n'è uno che può eseguire solo come root.
Comunque dando "sudo su" si diventa root e da li si può riabilitare il login semplicemente impostando la password di root.
On 2008-04-26, ohm <mattia.ad...@gmail.com> wrote:
> E' inesatto. In Ubuntu, come in qualunque distribuzione Linux, > l'utente root esiste. In Ubuntu per ragioni di sicurezza è > disabilitato il login con root e si spinge l'utente ad usare il > comando sudo per impartire comandi che necessitano di tali privilegi.
si ... ma alla prima istallazione, quando dai 'sudo' NON ti chiede la password di root ... o no ??
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> si ... ma alla prima istallazione, quando dai 'sudo' NON ti chiede la > password di root ... o no ??
ti chiede quella di utente, non so se una volta attivato root con passwd ti chieda la pass di root, ma non credo, lo farà se dài su o kdesu, penso; è questo che mi perplime: capirei se consigliassero di impostare sudo per pochi comandi, ma così in pratica l'utente è root;
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non studio non lavoro non guardo la tv non vado al cinema non faccio sport [CCCP - fedeli alla linea]