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Messaggio della discussione su Resoconto del mio viaggio 02-25 maggio 2006

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Newsgroups: free.it.discussioni.irlanda
Subject: Resoconto del mio viaggio 02-25 maggio 2006
From: Antonio <ba...@basta.it>
Message-ID: <Xns97DB2B599920admprcrft153@195.31.190.161>
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Date: 06 Jun 2006 22:15:39 GMT
Lines: 867
Organization: TIN.IT (http://www.tin.it)
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Ecco, come promesso, il resoconto del mio viaggio in Irlanda dal 2 al 25 
maggio 2006.
Per cominciare devo dire che mancavo da circa tre anni e ho trovato così 
tanti cambiamenti che l'ambiente ha perso molto del suo fascino.
Chi di voi ci è stato ultimamente per la prima volta e l'ha trovata bella 
forse non sa che cosa si è perso negli anni passati. Chi ci è stato di 
recente per l'ennesima volta sa di che cosa parlo...
Il paesaggio è meno verde del passato, troppe case ovunque, i paesi e i 
villaggi si sono raddoppiati o triplicati in estensione, qualcosa di 
spaventoso! Nuove case a grappoli intorno ai vecchi nuclei abitati.
I prezzi di qualunque cosa sono andati alle stelle.
La cordialità e il calore della popolazione stanno lentamente sfumando 
nella freddezza del resto dei Paesi Europei industrializzati. 
Ed infine la tanto decantata accoglienza nelle B&B è una cosa che 
appartiene al passato: in tutto il mio viaggio ho trovato solo tre case in 
cui sono stato accolto come si usava fare dieci o quindici anni fa. In 
tutte le altre sembrava nè più nè meno come un albergo... Un altro punto di 
demerito per questa favolosa nazione.

Il nostro viaggio è stato come sempre incentrato sulla ricerca, visita e 
analisi di vecchi siti preistorici (dolmen, cerchi di pietre e standing 
stones) o di costruzioni medievali (chiese e castelli), quindi il resoconto 
potrà apparire noioso... siete avvisati! 
Posizionando il nostro itinerario sulla carta si potrà notare come in 
realtà il nostro viaggio sembri seguire rotte senza senso. In realtà era 
tutto mirato a raggiungere più luoghi possibile, anche se questo si 
traduceva nel dormire da un giorno all'altro in paesi distanti solo 30-50 
km uno dall'altro, sebbene noi di km ne avessimo percorsi 200!!!

02 maggio:
Partiamo da casa alle 8.15, il cielo è coperto e fa fresco, almeno non 
rimpiangeremo il caldo dell'Italia. L'arrivo è stato a Dublino alle 14. Il 
volo con AirFrance non è stato "pulito" e preciso come quello di Lufthansa 
di tre anni fa, per poco ci perdevano la coincidenza Parigi-Dublino. 
Maledetti francesi! Lo sapevo io che non dovevo dare i soldi a loro! A 
Dublino tutto ok, o quasi! Ritiro l'auto a noleggio al banco Irish Car 
Rental dove la mia prenotazione sembrava non apparire da nessuna parte. Per 
fortuna avevo con me copia della pagina web del sito Nova con la conferma. 
Ed eccomi consegnata una Opel Astra 1.4 nera del 2005, già ammaccata e 
rigata. L'auto è pulita fuori ma i vetri sono stati malamente puliti 
all'interno! Fuori fa freddo, circa 11 gradi e comincia a piovere... 
dapprima lievemente poi sempre più forte, si alza il vento, la temperatura 
scende a 9 gradi!
Avevamo un riferimento a Lusk (co. Dublin), ma non riusciamo a contattare 
le persone, il loro cellulare è spento. Lascio un sms, poi ci dirigiamo 
verso nord e ci fermiamo a Julianstown (co. Meath), dove passeremo la prima 
notte. Il villaggio è di poche case intorno alla N1, per fortuna c'è anche 
il ristorante, The Old Mill, che ci fornirà un'ottima cena. Il proprietario 
della B&B, Alan, è un simpaticone, ci racconta un sacco di storie dei tempi 
passati, ci presta un libro sulla storia del villaggio e ci indirizza a 
visitare un antico cimitero a 500 metri da casa sua. Seguiamo il suo 
consiglio e devo dire che ne vale la pena. Il tempo è migliorato giusto per 
il tempo necessario a goderci il tramonto in un orizzonte di croci celtiche 
che si stagliano contro il rosso del cielo serale. Prima delle 22 torna la 
pioggia.

03 maggio:
Appena sveglio dò una veloce lettura al libro che Alan ci aveva prestato. 
Iniziamo la nostra vacanza. La prima tappa a Duleek (co. Meath) dove 
visitiamo la vecchia St Mary's Church con delle bellissime High Crosses e 
ottime decorazioni medievali. Andiamo anche a Skreen, in cima ad una 
collina, dove domina una imponente chiesa in rovina del XIV sec con 
interessanti decorazioni e con una croce in pietra alta 1.60 metri di epoca 
medioevale nell'adiacente vecchio cimitero. La vista da lassù sarebbe uno 
spettacolo a 360° ma il maltempo limita a visibilità... Seguiranno altre 
visite ad una Standing Stone (Kingsmountain Decorated Stone, molto bella), 
un castello (Ardmulchan, sulle rive del Boyne, affascinante costruzione, 
incantevole paesaggio) e una vecchia chiesa in rovina con una bella torre 
circolare (Donaghmore, del XI secolo), con un tempo che si alterna tra 
pioggia e un timido sole, prima di fermarci la sera a Virginia (co. Cavan). 
Una volta sistemati per la stanza in una B&B (erano già le 18.30) ci siamo 
diretti a cena al Riverfront Hotel. Due passi in un paese che non offre 
nulla e i negozi sono già tutti i chiusi, come da tradizione... neppure i 
newsagents che un tempo chiudevano tardi ora rimangono aperti dopo tale 
ora.

04 maggio:
Giorno interamente disturbato dalla pioggia, che ci ha rallentati ma non ci 
ha impedito di visitare ciò che avevamo in lista: Cloghchurnel Stone 
Circle, un cerchio di 19 pietre disposte a semicerchio, quindi incompleto. 
La Aghnacliff Portal Tomb, che abbiamo trovato a fatica, fatica amplificata 
dal dover camminare tra fango ed erba alta ma ne valeva la pena, davvero 
imponente. La Cleenrath Portal Tomb, meno imponente, ma non meno bella e 
affascinante. E la Ervey Portal Tomb, quasi sepolta da rovi, cespugli ed 
alberi, dopo aver percorso un sentiero di fango ed esserci infradiciati 
nuovamente nell'erba alta. E poi dritti fino ad Ardee (co. Louth) dove 
sembra impossibile trovare una sistemazione per la notte. L'unica B&B che 
troviamo è chiusa per ristrutturazione, ma per fortuna è in grado di 
indirizzarci presso un'altra casa fuori paese, sulla N2. Una grossa casa 
con stanze e bagni enormi. La proprietaria è gentile e vorrebbe tenerci a 
parlare ma abbiamo fame. La cena al Brian Muldoon's (dove la signora ci 
aveva consigliato) è stata buona, anche se un po' troppo cara, quasi 46 
euro!!! Dopo cena il tempo ci concede un po' di grazia e riusciamo a vedere 
qualcosa del paese, che però si presenta deserto e con tutti i negozi 
chiusi! Gli unici in giro erano degli operai per uno spurgo fognario (alle 
22!) e il furgoncino del Guinness Quality Team, la squadra di tecnici della 
birra che una volta al mese revisionano tutte le birrerie d'Irlanda per 
assicurare la migliore qualità della loro birra.

05 maggio:
E' il primo giorno in cui ci svegliamo con il sole e la temperatura è di 13 
gradi. Dopo un'altra lunga ma istruttiva chiacchierata di oltre un'ora con 
la proprietaria della B&B ci dirigiamo verso nord e passiamo i paesi di 
Dunleer, Clogherhead (questo villaggio è favoloso), Termonfeckin (con il 
suo piccolo ma affascinante castello sulla collina e una bellissima High 
Cross di 2.50 metri di altezza, finemente decorata su tutte le facce, nel 
cimitero della chiesa di St Feichin), poi Dundalk, per poi passare il 
confine verso Newry fino ad arrivare a Mayobridge (co. Down), un paesello 
di 800 abitanti senza negozi e senza banca, tanto che quella sera per 
ritirare le sterline necessarie a pagare la camera della B&B ci tocca 
andare fino a Rathfriland... "sono 2 miglia da qui" ci dice una ragazza... 
peccato che poi le miglia, in realtà, sono 8! E mentre che siamo ormai a 
Rathfriland ne approfittiamo per fare cena e per bere un paio di birre, ma 
ci dimentichiamo del fatto che il divieto di fumo nei locali è valido solo 
per la Repubblica di Irlanda e non per quella del Nord... E' davvero 
terribile mangiare e bere in un locale affummicato da numerose sigarette! 
Dopo questa fumosa avventura riprendiamo l'auto e torniamo alla B&B, anche 
perchè fa parecchio freddo, percorrendo la B8. Per fortuna procedo a 
velocità moderata: nella completa oscurità mi sembra di intravedere delle 
ombre, delle sagome sulla strada. Rallento e mi fermo. Giusto in tempo: 
erano due mucche ferme in mezzo alla statale, tranquille e ignare del 
pericolo che costituivano!

06 maggio:
Il cielo è grigio ma migliorerà durante il resto della mattinata. Questa 
mattina ci accingiamo a percorrere un percorso "a rischio" in quanto le 
strade che dovremo percorrere saranno poco più larghe dell'auto. Se 
dovessimo incontrare un'auto in senso opposto sarebbe un disastro... per 
fortuna non avverrà e così possiamo visitare anche la Goward Portal Tomb, 
posizionata in una piccola nicchia di valle dove l'unica casa è distante da 
tutto. Ci chiediamo come possano i tre bambini che vivono lì interagire con 
altri bambini della loro età... è incredibile! La tomba è bellissima e 
imponente e la pietra principale pare che pesi circa 50 tonnellate!
Dopo aver visitato questo favoloso sito archeologico torniamo verso la 
civiltà e percorrendo la A25 attraversiamo Kilcoo. Qui vedo un operaio che 
sta lavorando intorno ad una lapide nel mezzo di un giardino pubblico. 
Decido di fermarmi e capisco che quella lapide commemora il 25esimo 
anniversario dello sciopero della fame del 1981, che 10 giovani nord-
irlandesi fecero per protestare e lottare per una Irlanda libera. L'uomo 
che ci lavora sta verniciando la lapide con una lacca anti-graffiti e mi 
racconta che la lapide è stata inaugurata il giorno prima, il 5 maggio, 
25esimo anniversario della morte di Bobby Sands, l'uomo simbolo di quella 
protesta. Mi vengono in mente i fatti di cronaca di quegli anni, io avevo 
16 anni e di questi fatti se ne parlò a scuola. Gli chiedo se è possibile 
scattare una foto alla lapide e allora lui sistema intorno al monumento le 
corone di fiori che aveva appena tolto. Mi dice che altrimenti la foto non 
è bella uguale. Non volevo importunarlo fino a quel punto, ma lui è 
gentilissimo e sistema il tutto in maniera impeccabile. Mi tiene a parlare 
per un quarto d'ora e mi racconta la storia di ognuno di quei 10 giovani. 
Saluto l'uomo e proseguiamo verso altri siti, come il Drumena Stone Fort, 
con i suoi passaggi sotterranei e, fuori programma, la Maghera Church and 
Round Tower, rovine di una chiesa del XIII secolo con annessa torre 
circolare a 100 metri verso nord-ovest. In tutti i villaggi e paesi che 
attraverseremo in seguito troveremo sempre bandiere e manifesti per 
l'anniversario del Hunger Strike. Dopo altre visite a siti minori infine 
arriva l'ora in cui bisogna pensare a cercare una B&B. E' tardi, siamo a 
Dungannon, ma tutte le case sono al completo. Siamo nel panico! La 
situazione delle B&B quest'anno è disastrosa, ce n'è molte meno del 
passato, ma qui in NI è sempre stato peggio che nel resto dell'isola. E' 
sempre più tardi! Proseguiamo verso Cookstown, ma anche qui non vediamo 
nulla! Alla fine individuiamo un albergo a 5 km da Cookstown nel quale però 
ci dicono che sono al completo per un matrimonio, ma il cameriere che ci 
parla insieme ha un'amica che ha appena aperto una Guest House in centro al 
paese. Non è segnalata da nessuna parte. Per fortuna un taxista in centro 
la conosce e ce la indica! Un colpo di fortuna per davvero. La casa è 
aperta da 5 giorni e sa di nuovo! Per la prima volta troviamo un lavandino 
con il miscelatore! Per la cena subiremo un supplizio simile: i locali 
cominciano ad essere chiusi. Si sa che in Irlanda chiudono prima delle 21 e 
noi siamo paurosamente al limite. Per fortuna un ristorante, The Oldtown 
Inn, riesce a servirci qualcosa anche se in fretta e furia e nonostante non 
avessimo la pronotazione come richiedevano...

07 maggio:
Anche questa mattina si presenta con tempo buono e temperatura intorno ai 
12 gradi. Ci dirigiamo ad Ardboe per visitare una vecchia abbazia con High 
Cross. Si trova in riva al Lough Neagh, il lago più grosso di tutte le 
isole britanniche. Il luogo ha un difetto: è spaventosamente infestato da 
zanzare grosse come mosche! In poco tempo ci ricoprono il parabrezza 
dell'auto e il cielo è una nuvola grigia di questi insetti. Ogni oggetto ne 
è ricoperto... La gente del posto sembra non badarci e quindi crediamo 
siano innocue. Infatti lo sono, ma appena scesi dall'auto veniamo ricoperti 
dagli insetti. Dopo aver visitato le bellisime rovine e la magnifica croce 
in pietra ci dirigiamo a piedi sulle rive del lago che è uno spettacolo. 
Qui gli insetti non arrivano e ci godiamo lo spettacolare panorama! Per 
proseguire secondo il nostro itinerario ci tocca ripassare da Cookstown. 
Ogni tanto mi facevo prendere dalla bellezza del paesaggio e non riuscivo a 
trattenermi dal riprendere il panorama con la videocamera, anche durante la 
guida. Ma questa volta sento una sirena dietro di me e le luci lampeggianti 
di un'auto in borghese mi fanno accostare. La solita storia della patente e 
del libretto. La patente italiana (formato carta di credito) non convince i 
due poliziotti, come non li convince il fatto che io non abbia tutti i 
documenti dell'auto dato che è a noleggio, ma dopo una bella ramanzina ci 
lasciano andare. Ho imparato la lezione! Dopo questa avventura vedremo i 
Moymore Stone Circles (da distante, irraggiungibili causa filo spinato), la 
Cregganconroe Court Tomb (lunga 18 metri, selvaggia e bellissima) e la 
Creggandevensky Court Tomb. Quest'ultima, un fuori programma suggerito da 
un uomo incontrato al monumento precedente, è di una bellezza unica e 
spettacolare, condita da un contesto paesaggistico eccezionale. Lunga anche 
lei 18 metri, ma larga ben 13 metri! Peccato che per raggiungerla bisogna 
camminare per circa 700 metri in un pascolo la cui terra è così bagnata 
dalle passate piogge da essersi trasformata in una specie di enorme 
pantano, a tratti con caratteristiche da sabbie mobili! La paura di 
rimanere bloccati per sempre dal fango l'abbiamo avuta! La Aghascrebagh 
Ogham Stone l'abbiamo dovuta osservare da distante: alcune pecore con i 
loro agnellini non gradivano ospiti nel terreno e ce lo hanno fatto capire 
molto chiaramente. Sosta per la sera a Omagh. Grossa cittadina, raddoppiata 
dall'ultima volta che la vedemmo nel 1998, ma con scarsissima ricettività 
per i turisti. Evidentemente il famoso attentato del Ferragosto '98 ha 
lasciato il segno. Per fortuna ricordavo la strada per raggiungere una B&B 
che conoscevo da quell'ultima volta. Aveva ancora una camera, per fortuna. 
Albert, il padrone di casa, si ricorda di me e della chiacchierata che ci 
eravamo fatti 8 anni fa una sera nel suo salotto. Ripeschiamo il vecchio 
libro degli ospiti. Incredibile: ero stato in quella casa esattamente 8 
anni prima, cioè sempre il 7 maggio! Troviamo anche altri ospiti in quella 
casa, e due di loro, due americani, li avevamo incontrati la sera prima 
nella B&B di Cookstown. Facciamo cena al Grant's Restaurant. La cameriera 
ha un aspetto un po' troppo mediterraneo. Le chiedo di dov'è e mi dice che 
è spagnola, è lì per lavoro, ma sente troppo la nostalgia di casa e del 
clima caldo del sud. Le scadrà il contratto di lavoro dopo 15 giorni e se 
ne tornerà in Spagna.

08 maggio:
Anche oggi ci siamo svegliati con cielo grigio e pioggia... Perdiamo tutta 
la mattina in alcune commissioni in centro a Omagh, compreso visitare il 
Memorial per le vittime del 1998. Il tempo comincia a migliorare dopo le 
14. Riusciamo a trovare e a visitare la Crosh Portal Tomb, anche se da 10 
metri di distanza a causa di un muro in pietra e del filo spinato che si 
interpongono. Un fuori programma a Newtownstewart con il suo castello in 
rovina proprio nel centro del villaggio. E le due Ballyrenan Portal Tombs. 
Per trovare queste ultime due, entrambe nello stesso campo, abbiamo dovuto 
ricorrere all'aiuto di una donna che passeggiava tranquillamente per le 
stradine di collina con il suo cane e i suoi due cavalli. Ci ha raggiunto 
in seguito e ci ha detto chiaramente che è uno scandalo che tali monumenti 
non siano mantenuti puliti e ordinati per le persone che ne hanno 
interesse. Effettivamente un taglio d'erba nel terreno non sarebbe una 
cattiva idea! Quando poi arriva l'ora della ricerca della B&B ci troviamo 
nel paese di Castlederg (co. Tyrone). Il paese è carino, ben strutturato e 
con molti servizi. Le B&B sono tutte ben elencate sulla vetrina del Visitor 
Centre che però, vista l'ora, è chiuso. Telefono alla prima che vedo nella 
lista, mi risponde una donna che mi dà le dritte per trovare la sua casa. 
Quando ci arriviamo però la troviamo vuota. E' questa la nostra più 
shockante avventura. E' una B&B Self Catering! La padrona ci raggiunge in 
auto poco dopo, ci mostra la camera, ci lascia le chiavi e se ne va 
chiedendoci di lasciare i soldi e le chiavi di casa sul tavolo il mattino 
successivo! La casa è enorme, d'epoca, ma isolata in campagna, fredda in 
tutti i sensi... Mi sento come nel film "Shining"... Dopo aver preso 
visione della casa, trovato la caldaia per il riscaldamento e il boiler per 
l'acqua calda torniamo in paese, a oltre 1 miglio, per fare la spesa per la 
colazione del giorno dopo... Rimaniamo in paese per la cena e poi dopo il 
tramonto torniamo nella B&B dove però io sono preso dalla paura di stare da 
solo in una casa del genere... Ci chiudiamo in camera a chiave e 
barrichiamo la porta con il mobilio. Nella notte sento arrivare un'auto nel 
vialetto, poi il nulla. Ci assale il panico... Solo il mattino dopo 
scoprirò che il vialetto aggirava la nostra casa e saliva sulla collina 
dove c'era un'altra fattoria.

09 maggio:
Abbiamo fatto colazione in fretta e dopo aver lasciato i soldi e le chiavi 
sul tavolo ce ne siamo andati. Il tempo è brutto, ma non piove e così 
possiamo visitare alcuni dei siti in elenco, come la Crockalaghta Portal 
Tomb, difficile da raggiungere per la sua posizione e impossibile da 
osservare da vicino dato il pantano di fango e letame che la circonda... il 
Drumskinny Stone Circle, molto più facilmente accessibile dato che è in 
cura del governo. Si tratta un cerchio di 13 metri di diametro composto da 
39 pietre in compagnia di un favoloso allineamento Nord-Sud di 23 pietre 
lungo 14 metri. Infine la Ally Grave, di selvaggia bellezza, in cima ad una 
collina, nascosta in un mare di erica sotto la quale ce ne devono essere 
nascoste altre a giudicare dal fatto che di tanto in tanto i nostri piedi 
sprofondano in cavità segrete e profonde, tra sassi instabili e 
pericolanti. Altri monumenti li abbiamo dovuti evitare per impraticabilità 
dei percorsi: fango ovunque... A metà pomeriggio varchiamo nuovamente il 
confine e ci ritroviamo in ROI. La sera ci fermiamo a Dunfanaghy (co. 
Donegal), il tempo permette di fare una cena al sacco sulla spiaggia del 
paese, dopodichè ci facciamo una passeggiata sulla spiaggia al tramonto. Il 
mare è arretrato, c'è bassa marea. Siamo in 4 in tutto, noi due e altri due 
ragazzi che passeggiano in lontananza, una pace assoluta. Il paese è tutto 
lì, non c'è molto altro da fare se non bere due Guinness da MacColgan's e 
coccolare due gatti in un cortile.

10 maggio:
Bellissima giornata di sole! E rimarrà tale per tutto il giorno. Partiamo 
verso Horn Head e poi ci dirigiamo nel remoto villaggio di Claggan, un 
gruppo di 5 o 6 case in cima ad una collina. Dopo di esso non c'è altro, la 
strada finisce lì. Ci viene incontro un contadino del posto al quale 
chiediamo permesso e istruzioni per raggiungere la Claggan Portal Tomb. Lui 
ci dà il permesso ma ci avvisa che "It's just a pile of stones!". Noi ci 
andiamo lo stesso e ne è valsa davvero la pena, il paesaggio sull'oceano da 
lassù è uno spettacolo! Successivamente abbiamo tentato di visitare anche 
un altro paio di siti preistorici, ma i tori e i caproni ci hanno fatto 
desistere. Più che altro da segnalare il bellissimo Horn Head Scenic Drive, 
un piccolo anello stradale che porta a vedere paesaggi incontaminati di una 
bellezza mozzafiato, compresa una vista di Dunfanaghy dall'alto con la sua 
baia e la sua spiaggia! Alla fine del Drive ci rimane da visitare la 
Muntermellan Portal Tomb, un monumento raggiungibile solo camminando per 
500 metri su pendenze incredibili ed in mezzo ad una pietraia. La vista che 
si gode da lassù ripaga dello sforzo. Infine lasciamo la zona e ci muoviamo 
verso est attraverso Falcarragh, Dungloe, Gweedore ed infine Ardara, dove 
ci fermeremo per la notte. La B&B scelta è nuova, ma qualcosa nell'arredo 
ci è familiare. Infatti scopriremo a breve che la signora è la stessa che 
ci ospitò in una diversa casa nell'aprile 1997, aveva solo traslocato! Dopo 
aver letto numerosi post di Mauro sulla prelibatezza della cucina di 
Nancy's la signora ce lo sconsiglia dato che ha un menu limitato a solo 
pesce... E così ripieghiamo sul Nesbitt's, altro buon consiglio di Mauro. 
Ottima cena! Ma al tavolo accanto incontriamo i due ragazzi della sera 
prima sulla spiaggia di Dunfanaghy che ci salutano...! Due pinte al Corner 
House Pub e infine a letto.

11 maggio:
Forse la giornata più bella della vacanza. Sia per il clima che per le cose 
viste. Appena lasciata la B&B siamo tornati a far visita ad una vecchia 
conoscenza, il Kilclooney Portal Tomb, uno spettacolare ed imponente dolmen 
nel vasto paesaggio di una torbiera irlandese nella zona di Portnoo, a soli 
6 km da Ardara. Non si senta altro rumore che il vento. E da qui via verso 
uno dei posti più belli di tutta la nazione: il Glengesh Pass. Lo 
conoscevamo già, ma è sempre una fortissima emozione fare quel passo e 
godere del panorama che si vede dalla curva panoramica a 208 m sul livello 
del mare. Il clima aiuta molto, +21 gradi! Ed infine, dopo il Glengesh 
Pass, siamo passati da Carrick e Teelin per arrivare dove non credevo di 
riuscire ad arrivare: le Slieve League, le scogliere più alte d'Europa con 
i loro 602 metri a picco sul mare. Le Cliffs of Moher in confronto sono uno 
scalino. E poi le Slieve League hanno dalla loro parte la completa 
incontaminazione da parte dell'uomo. Noi lasciamo la nostra auto nel primo 
parcheggio in valle, e dopo una scarpinata di 1.7 km in 45 minuti siamo in 
cima. Lassù c'è un altro parcheggio, più comodo, ma la soddisfazione di 
avercela fatta a piedi non ha prezzo! Rimaniamo lassù per circa un'ora, su 
una piccola altura di roccia a 242 metri di altitudine che domina mare e 
laghi. E mentre ce ne stiamo lassù incontriamo per la terza ed ultima volta 
la coppia di Dunfanaghy e di Ardara! A questo punto decidiamo di 
presentarci. Lei è di Waterford, lui di Amsterdam e vivono in Olanda. Vanno 
in Irlanda una volta all'anno! Lei ci è affezionata, a lui piace molto. Ci 
salutiamo per l'ultima volta, loro torneranno in Olanda dopo un paio di 
giorni. Per la prima ed unica volta nel nostro viaggio la temperatura 
toccherà i 23 gradi! Lasciamo questo posto da sogno, riprendiamo l'auto, 
non prima di aver avvicinato un agnellino che si è lasciato coccolare, e 
torniamo verso luoghi più abitati... Volevamo visitare anche la Shalwy 
Court Tomb, ma è in fondo ad una valle scoscesa e pietrosa. In serata ci 
fermeremo a Donegal Town, che però aveva le tutte le B&B al completo per un 
raduno di Vintage Cars... Per fortuna troviamo ancora una stanza in una 
casa fuori paese... Al nostro arrivo nel cortile il padrone di casa ci 
viene incontro e ci fa notare che abbiamo una ruota sgonfia! E' vero, la 
posteriore sinistra è quasi a terra, una vite ha perforato il battistrada! 
Ci penseremo domani. Facciamo cena al Pier 1, due altre pinte al Tir 
Connaill Bar e poi una breve passeggiata in paese, dove un vecchietto si 
presta spontaneamente per farsi scattare una foto accanto ad un vecchio 
carretto carico di zolle di torba e bidoni del latte!
 
12 maggio:
Dopo aver lasciato la B&B la prima tappa è stata il gommista che per soli 5 
euro, in 5 minuti di orologio e senza neppure smontare la ruota ci ha 
riparato la foratura. Seconda tappa dal fotografo che mi ha riversato su CD 
le prime 700 foto scattate con la fotocamera digitale: la Compact Flash era 
al completo! Infine, prima di lasciare Donegal, la solita capatina al 
Giftworld sul Diamond (il negozio che attira i turisti, e i loro soldi, 
come una calamita) e al Melody Maker, il negozio all'angolo che vende 
ottimi CD di musica locale.
Sulla N15 dritti fino a Bundoran, orribile paese che a vederlo è un mix di 
Rimini e Las Vegas. Noi stavamo cercando la Magheracar Passage Tomb che la 
volta scorsa non eravamo riusciti a visitare. Questa volta la troviamo 
subito, ma orrore nell'orrore, è stata completamente circondata da nuove 
costruzioni, dozzine e dozzine di nuove villette con vista sul mare, lì 
dove tre anni fa erano solo rovi ed erba alta! Dopo aver ammirato i resti 
megalitici, lasciamo il posto con amarezza e proseguiamo in direzione di 
Grange e Carney da dove si può ammirare il Ben Bulben da una angolazione 
veramente insolita, sembra la prua del Titanic! La giornata è stata davvero 
poco produttiva e nel tardo pomeriggio ci ritroviamo a Manorhamilton (co. 
Leitrim), la cittadina più grossa della contea, ma con neppure una B&B. O 
per lo meno non ne vediamo nessuna, sebbene giriamo in lungo e in largo... 
Ci toccherà passare la notte in un bar/ristorante con delle camere al piano 
superiore... Il paese è privo di qualunque attrazione e a parte un paio di 
bar non c'è assolutamente altro da vedere. Cena al The Milestone Pub, un 
caratteristico bar con locale attiguo per mangiare. Dopo cena arriva un 
vento davvero gelido che ci costringe a ritornare in stanza.

13 maggio:
Ed infatti al mattino dopo saliamo in auto con soli 10 gradi di temperatura 
esterna. Lasciamo il paese sulla N16 e deviamo poi su una stretta stradina 
di montagna, larga per una sola auto, fino ad arrivare a Tullyskeherny dove 
visiteremo un gruppo di Court Tombs (almeno 7 una accanto all'altra) e un 
Stone Fort con un diametro di circa 22 metri. Non vi è alcuna indicazione, 
nè sono visibili dalla strada, ma per fortuna con le nostre mappe e il 
nostro posizionatore GPS, dopo aver scavalcato una recinzione ed aver 
camminato per 500m le troviamo all'interno di una valle che lascia senza 
fiato! Un panorama spettacolare, senza alcun segno di civiltà, niente case, 
niente pali della luce, niente di niente, solo noi e le pecore! Il fortino 
si trova 300 metri più a Ovest. Dopo questa visita, sulla R288 ci fermeremo 
sul Lough Gill per alcuni minuti. Un'altra auto si ferma e ne scende una 
famiglia. Cortesemente io saluto, ma non ottengo risposta. Ed infatti non 
erano irlandesi, ma polacchi, che per l'Irlanda stanno diventando una 
specie di piaga. Più tardi a Colloney e poi la Sligo Way per arrivare alla 
Cabragh Wedge Tomb. Chiederò il permesso alla padrona del terreno che me lo 
accorderà senza problemi. Anche da quassù il paesaggio sembra dipinto! Il 
monumento è lungo 11 metri e largo 5 metri, un vero gigante! Si prosegue 
per Dromore West per cercare le Crowagh Court Tombs, dietro una fattoria 
abbandonata. Ma qualcuno ha pensato bene di usare il luogo come 
discarica... Peccato... Nonostante non piova da tempo il terreno continua 
ad essere zuppo d'acqua e camminare nell'erba è davvero un problema. Subito 
dopo recupereremo la delusione con la Crowagh Portal Tomb, molto meglio 
conservata e inserita in un paesaggio di tutt'altro tenore con il uo 
personale ruscelletto che scorre poco sotto. Sarà l'ultima visita della 
giornata prima di fermarci a Ballina (co. Mayo). La Gleneagle B&B sarà una 
delle tre sistemazioni in cui saremo ancora trattati come ospiti e non come 
clienti. A Ballina il locale migliore per la cena è il Murphy's Bros, sulle 
rive del River Moy, anche se un pochino caro. In serata niente pub, è 
sabato e i locali diventano dei ritrovi per gentaglia!

14 maggio:
Cielo grigio e freddo. Da oggi in poi quasi non vedremo più il sole!
Prima sosta alla Carrowcrom Portal Tomb, appena fuori Bunnyconnelan (o 
Bonniconlon, come saggiamente preferiscono chiamarlo gli abitanti!), 
bellissimo monumento tenuto a guardia da alcuni vitelli che coraggiosamente 
ci vengono incontro per annusarci. Inizia a piovere e il proprietario del 
terreno nel quale ci eravamo abusivamente introdotti ci sorprende, ma per 
nulla infastidito, anzi contento che qualcuno da fuori passi di là, ci 
indica un'altra tomba, una chicca, dato che nessuna mappa la riporta! Non è 
bella come la precedente, anzi, direi che c'è proprio poco da ammirare, ma 
la soddisfazione di avere nel nostro archivio un luogo che quasi nessun 
altro conosce è grande! Il contadino ci ha dato anche le dritte per trovare 
due Standing Stones. Seguiamo anche questo suo consiglio, sebbene il 
sentiero che conduce a questi reperti sia da paura, specie con la pioggia 
che sta venendo giù! Sono due bei esemplari, la prima a 60 metri dopo il 
recinto, alta circa 1.40 metri, la più alta, dopo altri 90 metri vero Est, 
misura ben 3.50 metri in altezza! L'erba del campo è altissima e fradicia! 
Viste queste pietre siamo costretti a ripassare da Ballina per proseguire, 
ma la cronica assenza di cartelli ci fa perdere oltre mezz'ora prima di 
riuscire a venirne fuori. Tra l'altro il paese era anche sconvolto da nuovi 
sensi unici e da numerosi lavori in corso! Nelle ore successive 
attraversiamo Castlebar e Westport per proseguire verso Louisburgh e da 
qui, con la R335 attraverso il Murrisk, fino a Leenane. Poi sulla N59 fino 
a Letterfrack e Cleggan, dove finalmente smette di piovere e possiamo in 
tranquillità camminare sulla spiaggia di Sellerna Bay fino a vedere la 
Knockbrack Court Tomb, ben tenuta e con meravigliosa vista sul mare... 
Pazzamente ritorniamo a Castlebar per la notte, semplicemente perchè 
avevamo una persona che ci stava aspettando. Qui dormiremo e faremo cena. 
Nel ritornare verso Castlebar, sulla N59 ci troviamo una Peugeot 107 a 
noleggio davanti a noi. Sarò prevenuto, ma secondo me la guidava un 
italiano alla sua prima vacanza in Irlanda. Era totalmente incapace di 
tenere la sinistra, ed infatti viaggiava sfacciatamente in contromano, e 
salutava sbracciandosi tutti coloro che trovava lungo il suo percorso. Un 
vero idiota. Al primo rettilineo un po' sicuro l'ho sorpassato e l'ho perso 
negli specchietti!
Cena e sistemazione a Castlebar.

15 maggio:
Piove... Non lasciamo definitivamente la B&B, ci torneremo la sera, dopo 
aver fatto un giro fino a Galway dove poco fuori, a Roscam, c'è una 
meravigliosa Round Tower, inserita in un contesto di vecchia chiesa e 
antichissimo cimitero. Qui non piove, anzi c'è un bellissimo sole. Il 
ritorno sarà sulla N17 attarverso Claregalway. Qui c'è l'omonima Friary, 
una vecchia abbazia con decorazioni eccezionali e tutto sommato molto ben 
tenuta, sebbene in rovina. Poco distante da Claregalway ci sarebbero le 
croci di Emlagh, ma anche questa volta un gruppo di bovini non molto 
amichevoli ci convincono a ritornare di corsa sull'auto! Dopo un altro 
lungo giro tra stradine piccole e lente, che ci hanno condotto in piccoli 
ma caratteristici villaggi, rientriamo in B&B, il tempo torna a guastarsi. 
Poi cena e bar, infine una lunga chiacchierata con la padrona della B&B, 
che conosciamo da anni, prima di andare a letto.

16 maggio:
Non piove al mattino presto, ma pioverà da metà mattinata in poi...
Dopo aver svolto alcune commissioni in paese dedicheremo tutta la giornata 
a semplici spostamenti. Avremmo avuto alcune cose da vedere nei paraggi, ma 
abbiamo preferito sacrificarle pur di arrivare un po' più in là nel 
percorso. Ci siamo fermati più presto delle altre serate. Scegliamo 
Ballyvaughan (co. Clare), un villaggio famoso esclusivamente per il palo 
carico di segnaletica stradale che appare in tutte le cartoline e guide 
turistiche. E poi per le Aillwee Caves che noi non visiteremo perchè lo 
avevamo già fatto nel 2003. La padrona di casa sarà ricordata per il 
benvenuto più freddo che abbiamo mai ricevuto: non ci ha neppure 
accompagnati alla camera, ci ha solo detto qual era! Cena, costosa, da 
O'Brien's, raggiungibile senza usare l'auto, due passi a piedi, e poi di 
nuovo in camera, dove dedicheremo la serata alla pianificazione 
dell'itinerario per i successivi giorni. I continui cambi di direzione e di 
percorso a causa del maltempo ci costringono a rivedere l'itinerario 
preparato a tavolino per cercare di ottimizzare il percorso...

17 maggio:
Al mattino la colazione si è rivelata in stile con l'accoglienza della sera 
prima, nessuno ad accoglierci in sala. La padrona è apparsa un paio di 
volte, poi è sparita per accompagnare i figli a scuola. E' rientrata giusto 
in tempo per prendere i soldi della camera. Noi siamo andati verso il 
Burren e Corkscrew Hill. Da qui il paesaggio è notoriamente fantastico, ma 
si fa fatica a vedere oltre i primi 150 metri per la quantità di pioggia 
che scende! Ci siamo fermati al Gift Shop delle Ailwee Caves per fare un 
po' di acquisti. Piove come non avevo forse mai visto in vita mia! La 
commessa del Gift Shop ci dice che il tempo è assurdo, mai visto tanta 
pioggia in tutta la sua vita e che due giorni prima c'era stato un tornado 
a Buncrana (co. Donegal) con case scoperchiate e alberi abbattuti! 
Nonostante la pioggia in stile diluvio ho il coraggio di avventurarmi sui 
sassi del Burren per cercare e fotografare la Glenisheen Wedge Tomb. E' 
un'impresa ardua, perchè il vento e la pioggia sono violenti. Per di più le 
lisce pietre del Burren diventano trappole scivolose. Impossibile o quasi 
fare foto, impensabile usare la videocamera! Un'auto con tre ragazzi si 
ferma accanto alla nostra mentre io sto guardando la tomba a 150 metri da 
loro. In un primo momento penso di non essere l'unico pazzo ad avventurarsi 
sotto un diluvio per guardare due sassi, poi, tornando all'auto capisco il 
motivo della loro sosta: hanno colpito uno dei sassi dei muretti a secco 
probabilmente caduto sulla strada, il loro pneumatico è squarciato e il 
cerchio è stortato. E cambiare una gomma sotto il diluvio e con il vento 
che fa oscillare tutto è un'impresa quasi impossibile! Noi procediamo e 
poco dopo vediamo un bus di turisti che dovrebbero far visita al 
Poulnabrone Portal Tomb, ma quasi nessuno di loro ha il coraggio di 
scendere dal bus, la pioggia è troppo forte! E io devo rinunciare al 
Caherballykinvarga Stone Fort per lo stesso motivo, mi ci vorrebbe un 
canotto per raggiungerlo... La sosta successiva è a Kilfenora dove 
rimaniamo stomacati da quel che hanno fatto all'abbazia: un tetto in 
acciaio e cristallo verde sovrasta la vecchia struttura rovinandola per 
sempre! E proprio di fronte, dove c'erano solo antichi campi a fare da 
cornice alle rovine, ora c'è un villaggio di nuove casette in consegna a 
fine maggio 2006!!! E piove fortissimo! Sempre per la pioggia salta anche 
la visita alla Ballyganner South Portal Tomb e alla Templecronan Church: 
quest'ultima la vediamo solo da distante. Il vento è così gelido che sembra 
che le orecchie si stacchino! Dopo Corofin il tempo migliora, smette di 
piovere e noi ci spingiamo fino alla Cliffs of Moher, non per visitarle, 
perchè lo avevamo già fatto molti anni fa, ma per vedere lo scempio. Ed 
infatti già da distante, da Liscannor, si vedono le gru, poi lo squarcio 
nella collina, il cantiere, l'enorme parcheggio, il mostro di cemento. 
Parcheggio l'auto per vedere da vicino, non mi importa di pagare 4 euro per 
la sosta, devo vedere con i miei occhi. Ma quando scendo arriva una specie 
di uragano. Imperterrito proseguo fino alla terrazza panoramica, o quel che 
ne rimane, salendo su gradinate di cemento con corrimano in inox. Il vento 
e la pioggia aumentano in modo esponenziale, ogni goccia di pioggia arriva 
in faccia con la violenza di un sasso tirato con la fionda, è doloroso 
proseguire. La gente fugge mentre io vado in direzione opposta verso quelle 
che una volta erano uno spettacolo della natura... Scatto alcune foto e 
poi, completamente fradicio, indolenzito e infreddolito, me ne torno 
all'auto. 
Mi ci vorrà tutta la sera per asciugarmi e per eliminare l'acqua entrata 
nella macchina fotografica. Sosta ad Ennis (co. Clare) della quale non 
vedremo nulla proprio per la pioggia. Meno male che la conoscevamo già. 
Cena al The Queen dove al tavolo accanto noto un tizio che beve del tè con 
la pizza!!! Disgustoso!

18 maggio:
Per tutta la notte ha diluviato. Al mattino piove ancora. Riusciamo però a 
visitare la Newgrove Wedge Tomb, ben nascosta e riparata in un campo 
privato nel quale ci introduciamo abusivamente, e pure le Knappogue 
Standing Stone, un trio di pietre veramente affascinanti a pochi passi 
dall'omonimo castello. Il clima migliora, la temperatura sale a +15 gradi, 
fino a quando arriviamo a Cratloe per vedere la Craughaun Wedge Tomb, un 
dolmen custodito all'interno di un moderno cimitero, il pagano e il 
cristiano in un solo recinto. Proseguiamo per Broadford ma qui veniamo 
improvvisamente fermati da un secondo uragano: pioggia violentissima, 
lampi, tuoni e grandine! Volevamo visitare dei resti antichi a Violethill, 
ma ogni strada si era trasformata in un fiume. E proprio in quel villaggio 
abbiamo assistito in diretta a questa enorme quantità d'acqua che scendeva 
dalla collina fino ad invadere cortili e abitazioni, allagandole 
completamente e costringendo la gente a fuggire e a portare via quel che 
potevano. Ci siamo offerti di portare in salvo qualcuno ma i soccorsi 
locali sono stati rapidi ed efficientissimi e nel giro di mezz'ora la 
situazione era sotto controllo!
Subito dopo il tempo migliora rapidamente e noi possiamo vedere 
O'Briensbridge (tanto cara a Mauro) tranquillamente. Per la notte ci 
sistemeremo ad Ardcroney, un villaggio poco fuori Nenagh (co. Tipperary 
North) con cena al Hibernian, in paese. Questa è stata la terza, ed ultima, 
B&B nella quale siamo stati ricevuti come si usava un tempo. E alla sera 
siamo stati intrattenuti in salotto dalla padrona di casa insieme ad altri 
4 turisti di Sligo, che si trovavano lì per un torneo di golf, a bere tè e 
mangiare una fetta di torta di mele che la padrona ci ha cortesemente 
obbligato a prendere.

19 maggio:
Il tempo tende al buono. Ma strade e sentieri sono ridotti ad un unico 
pantano. Coraggiosamente tentiamo con successo la visita alle Carrigeen 
Standing Stones, tre massicce pietre in cima ad una collina in un campo 
privato. L'arrampicata è un incubo, fango da tutte le parti, rovi spinosi 
che ci graffiano e acqua che corre sul versante della collina. Questa volta 
il proprietario non è per nulla contento dell'invasione. Ci sorprende 
appena dopo essere arrivati in cima e con ferma cortesia ci invita ad 
andarcene il più in fretta possibile indicandoci una via più breve e meno 
fangosa per raggiungere l'auto... peccato che non ci ha detto che avremmo 
per forza dovuto attraversare il recinto elettrificato... e funzionante! La 
visita successiva è al Bauraglanna Stone Circle, anche questo in posizione 
difficile. L'arrampicata sul sentiero ridotto quasi ad un torrente è 
un'ardua impresa. Il cerchio di pietre si trova di nuovo in un campo 
recintato e con decine di pecore e agnelli. Mi carico di coraggio e 
affronto il gregge che però non mi infastidisce più di tanto, anche se 
terrò d'occhio ogni singolo movimento del gregge per tutto il tempo. In 
seguito visitiamo la Knockcurraghbola Wedge Tomb, questa volta chiedendo il 
permesso al padrone del campo che non fa nessuna discussione. La visita è 
veloce e disturbata solo dalla forte pioggia che torna a scendere. Ed 
infine, prima di terminare la giornata una visita alla Loughbrack Wedge 
Tomb, poco appariscente ma molto grande. La sosta per serata è a Kilmallock 
(co. Limerick), un luogo affascinante per i suoi due castelli e le abbazie, 
che però avevamo già visto alcuni anni or sono. Troviamo una B&B in una 
residenza georgiana, quasi imbarazzante per le dimensioni dei corridoi e 
delle stanze, ma fredda nell'accoglienza. Ormai ci siamo abituati... Cena 
al Fitzgerlad's e due pinte di Guinness più tardi al The Old Oak. Qui 
troviamo una gentilissima barista che, insolitamente, ci porta le birre al 
tavolo. Io per ricambiare il gesto le riporto i bicchieri vuoti al banco, 
ma uno di essi mi scivola di mano e va in mille pezzi sul pavimento dietro 
il bancone. L'imbarazzo è molto ma per gli avventori è un momento di 
allegria. Infine, sotto la ormai immancabile pioggia, torniamo alla B&B.

20 maggio:
Oggi non piove... Una breve visita al Pozzo Sacro di St. Brigida appena 
fuori Newcastle West. E' il week-end che precede la finale di rugby tra il 
Munster e il Biarritz (Francia). Tutta la regione è colta da Rugby-mania e 
le bandierine rosse del Munster sventolano ovunque, anche dai finestrini 
delle auto. Ad Abbeyfeale qualcuno ha messo una bandiera il mano alla 
statua del Rev. William Casey, benefattore del paese. Decidiamo quindi di 
acquistarne una anche noi... Un'ora dopo, mentre percorriamo la N21 verso 
il Kerry, sulla strada vedo un gatto appena investito. Non posso evitare di 
fermarmi e vedere se la casa sul lato della strada è della sua padrona. Ma 
quando suono alla casa e spiego il perchè sono lì vengo quasi preso per 
matto ed invitato a risalire sull'auto! Sconvolto dalla scortesia me ne 
vado. Come capirò in seguito, in Irlanda quasi nessuno si preoccupa molto 
degli animali domestici, soprattutto dei gatti... Dopo un'altra ora 
abbondante attraversiamo Anascaul (co. Kerry), il paese del famoso e 
storico pub Dan Foley's, che però ora è in cessione!!! Un altro segno dei 
tempi che cambiano... Infine arriviamo a An Daingean, non per visitare il 
paese che ormai è diventato inguardabile per il numero di nuove costruzioni 
che hanno distrutto il panorama, ma per visitare un Cross Pillar, cioè una 
stele in pietra con antichi disegni cristiani, un primo abbozzo di croce 
dell'epoca in cui i primi cattolici arrivarono sull'isola oltre 1500 anni 
fa, che si trova ad un paio di km dal paese. Anche qui l'approccio sarà 
attraverso fili spinati e pascoli di pecore, ma il sole che comincia a 
filtrare dalle nuvole aiuta... Poco distante visiteremo poi una collezione 
di piccole Standing Stones nel cortile di un collegio, uno strano luogo per 
dei monumenti preistorici! Poi altre pietre, questa volta le Ballintaggart 
Ogham Stones, tutte raccolte all'interno di un recinto in pietra che 
ricorda uno Stone Fort. Le Ogham Stones sono pietre incise con diciture in 
antico alfabeto di discendenza runica, queste si trovano appunto a 
Ballintaggart, un villaggio appena fuori An Daingean, attraverso il quale 
siamo costretti a ripassare più tardi per continuare il nostro itinerario 
ed arrivare infine al Minard Castle. Si tratta di una vecchia casa-torre 
ormai pericolante che avevamo già visitato moltissimi anni fa. Ora è 
inaccessibile, ma il fascino e la posizione lo rendono ugualmente 
attraente. Tra l'altro fu una delle ambientazioni per il film "La figlia di 
Ryan". Infine ci fermeremo ad Inch (co. Kerry), un minuscolo villaggio di 
case sparse sulla collina, con 200 abitanti, un solo negozio e due pub, ma 
con una favolosa spiaggia e una baia famosa per il surf. Ed infatti, quella 
sera, è affollata di surfisti che cavalcano le grosse onde che si 
infrangono in quella insenatura. Il tempo è buono e ci permettiamo una 
lunga passeggiata su quella spiaggia dorata fino a che, dopo il tramonto, 
l'aria torna ad essere gelida e il vento troppo forte per rimanere fuori. 
Un paio di Guinness in un pub deserto e poi in camera.
 
21 maggio:
Per non sbagliarci, piove! Piove forte e tira vento! La padrona della B&B 
si scusa per il tempo e poi ci racconta di come è bello vivere nel 
Gaeltacht, del fatto che l'irlandese dovrebbe essere più diffuso di quanto 
lo è ora. Lasciamo la casa e ci spostiamo verso Killarney sotto una pioggia 
incessante... Percorriamo la N72 e nei pressi della tenuta di Ballymalis 
abbiamo la conferma che agli irlandesi non frega nulla del benessere degli 
animali: l'ingresso alla tenuta (un gruppo di case self-catering con 
annesso farm park) è reclamizzato sulla strada, oltre che da una vecchia 
casetta con il tipico tetto in paglia, le finestre rosse e la bici 
appoggiata al muro bianco, anche da un povero caprone legato con poco più 
di un metro di catena ad una pesante ruota di ferro. Il povero animale non 
si può muovere e deve sopportare freddo, pioggia e curiosi per il solo bene 
del turismo!!! Una cosa simile in Italia sarebbe da galera assicurata! Noi 
non possiamo fare altro che guardare e andare via mentre la pioggia 
diminuisce di intensità. Arriviamo alla Aghadoe Church and Round Tower. Se 
il tempo fosse decente da qui si vedrebbero entrambi i laghi di Killarney, 
invece non c'è altro che foschia. Le rovine offrono delle ottime sculture 
sulla facciata e nella cripta. La Round Tower è solo un moncone di sassi, 
non vale neppure la pena di guardarla. La pioggia nuovamente a diluvio ci 
impedisce di visitare il Lissyviggeen Stone Circle (tra l'altro dietro due 
cancelli con tanto di cartelli che ne vietano l'accesso), mentre a Baile 
Bhuirne (co. Cork) possiamo osservare il River Sullane in piena per la 
troppa pioggia! Poco più avanti, in un momento di quiete climatica 
riusciamo a visitare il St Gobnat Penitential Walk e Holy Well, in un'area 
dove la lingua inglese sembra sconosciuta... Poco oltre visitiamo anche la 
St Gobnat Cross Incised Stone, una lastra in pietra con segni di croci 
incise sui due lati. La pioggia ricomincia, saltiamo la Caherkeegane 
Standing Stone, ma riusciamo a trovare la Scranahard Wedge Tomb in un campo 
privato proprio mentre arriva il proprietario del terreno che ci acconsente 
la visita ma solo in sua compagnia, soprattutto perchè vuole parlare con 
noi, vuole conoscere qualcosa dell'Italia, ma il suo strano e forte accento 
scozzese mi mette in difficoltà... Il maltempo ci costringe a fare una 
visita veloce, salutare il simpatico agricoltore e dirigerci dritti verso 
Macroom dove quando arriviamo splende un bel sole, anche se durerà poco. 
Troviamo una delle pochissime B&B in paese, poi ceniamo al The Penns, un 
locale intriso di odore di fritto! Dopo cena prendiamo due pinte di 
Murphy's (d'obbligo in quella zona) al J.C.Murphy's e poi a letto.

22 maggio:
Anche oggi il tempo è instabile! Prima di lasciare la B&B, come usanza 
nostra, firmiamo il guestbook e solo allora ci accorgiamo di essere già 
stati in quella casa tre anni prima. In genere ci ricordiamo dove siamo già 
stati, ma evidentemente questa casa non aveva lasciato il segno nella 
nostra precedente vacanza. Prima di lasciare Macroom riesco a trovare una 
farmacia (?) dove mi riversano nuovamente il contenuto della macchina 
digitale su CD... Le Kilmartin Lower Ogham Stones le dobbiamo vedere da 
lontano, il terreno che le circonda è una palude! Ma il Garrane Stone Row 
non ce lo lasciamo scappare a nessun costo. Nonostante il fango e i divieti 
di accesso scavalchiamo tutti i recinti che lo circondano e ci godiamo un 
monumento che sognavamo di raggiungere da anni!!! Il sole ci dà il 
benvenuto al traguardo! Anche il Currabeha South Stone Circle è facilmente 
accessibile, a parte il solito fango e il filo spinato che ci sta rovinando 
tutti i vestiti. Il cane del proprietario del terreno, ad insaputa di 
quest'ultimo, ci accompagna fino in cima alla collina dalla quale si ammira 
uno splendido panorama. E mentre noi ammiriamo e studiamo il cerchio di 
pietre, il cane corre dietro le lepri e si rotola nell'erba. Questa era 
l'ultima tappa della giornata prima di fermarci a Bandon per seguire il 
solito calvario della ricerca della B&B. Con enorme fatica troviamo la St 
Anne's House, un'altra casa georgiana ma con padroni veramente simpatici! 
La cena sarà in un locale alternativo, un ristorante in stile American 
Graffiti, il Jack O'Dwyer's. Dopo cena volevamo fare un giro del paese, ma 
la temperatura esterna a +5 gradi ci blocca ogni iniziativa!!!
 
23 maggio:
Inizia l'ultimo vero giorno di vacanza... Il tempo sembra buono, ma si 
guasterà a breve... Fuori programma la visita al Cahervagliair Stone Fort, 
un classico fortino in pietra che ha mantenuto intatta la porta di 
ingresso, cosa davvero insolita per questo tipo di reperti. Una 
circonferenza di 37 metri e muri spessi quasi 7 metri nella sezione della 
porta, un capolavoro! La visita successiva è alla Inchincurka Wedge Tomb, 
una favolosa tomba nel bel mezzo di un campo privato. Il contadino lo sta 
lavorando a 500 metri da noi, ma al nostro cenno di saluto ci viene 
velocemente incontro con il trattore e ci dà il permesso di darle 
un'occhiata, anche se ci chiede come abbiamo fatto a trovarla dato che non 
è segnalata da nessuna parte... In seguito arriviamo al Maughanaclea Stone 
Circle. Quando arriviamo alla casa dietro la quale sta tale monumento, la 
padrona ci viene incontro e insiste che indossiamo un paio di stivaloni di 
gomma per accedere al campo. E per fortuna, altrimenti ci saremmo ridotti a 
statue di fango! Veramente molto gentile! Il cerchio è molto grosso e ben 
tenuto, composto da 13 pietre e con un diametro di 11 metri ed è 
praticamente completo. Dopo l'escursione restituiamo gli stivali alla 
signora, ha due gatti intorno a lei. Le chiedo i loro nomi, ma mi guarda 
stranita e mi dice che i gatti non hanno nomi, sono solo gatti! Ripartiamo 
per un'altra sfacchinata: il Kealkill Stone Circle, anche questo in cima ad 
una collina, su una strada ripida, senza posto per lasciare l'auto ed in 
mezzo ad un mare di fango e letame. Quassù al mio arrivo trovo un altro 
visitatore, un ragazzo che si reca spesso qui per pregare e per mettersi in 
sintonia con l'energia dell'universo. Facciamo una lunga chiacchierata 
sotto la pioggia gelida. Secondo la sua teoria solo continuando a visitare 
i cerchi di pietre con assiduità si può fare in modo che l'energia che essi 
contengono, energia che deriva dai sacrifici umani ed animali che si 
consumarono in questi luoghi nel passato, non si disperda nel cosmo. Sempre 
secondo lui questi luoghi mistici sono stati sistemati in punti chiave del 
pianeta così come l'agopuntore usa gli aghi in punti chiave del corpo. Poi 
mi saluta e se ne va. Il luogo è diviso in due parti, un cerchio vero e 
proprio di sole 5 pietre (che il ragazzo ha detto chiamarsi Children 
Stones) e due Standing Stones poco distanti (che il ragazzo ha detto 
chiamarsi Grandparents Stones). Un ammasso di pietre circolari, una 
sepoltura radiale (che il ragazzo ha detto chiamarsi Fairies Wishes 
Circle), fanno da cornice sullo sfondo. Peccato per la pioggia che disturba 
e per il toro che mi tiene d'occhio a poca distanza...  Tappa serale a 
Glengarriff dove lasciamo le valigie in una B&B appena aperta, per poi 
subito ripartire verso quella che sarà l'ultima visita in assoluto della 
vacanza e senza la quale non saremmo potuti tornare a casa soddisfatti: il 
Uragh Stone Circle, 5 sole pietre alte circa 80 cm più una pietra (standing 
stone) alta 3 metri appena fuori dal cerchio, a Ovest, in un contesto 
paesaggistico da togliere il fiato e far venire lacrime di gioia. 
Fortunatamente il clima è dalla nostra parte. L'arrampicata di 300 metri 
tra fango, sassi e acqua è stata dura ma ne è valsa totalmente la pena, non 
vorremmo più andare via! Un'emozione così forte l'avevamo vissuta solo a 
Stonehenge nel 1998. Ma il sole comincia a scendere e Glengarriff è a circa 
1 ora di macchina! Quando ritorniamo in paese è quasi buio e pensiamo solo 
a cercare un luogo per la cena... Il paese è piccolo e offre poco... Dopo 
cena torneremo in camera per riposarci in vista del grande viaggio fino a 
Dublino.

24 maggio:
Piove, come sempre! Un ultimo giro di piccoli acquisti e le ultime 
cartoline da spedire prima di partire per Dublino. Lasciamo Glengarriff 
poco prima delle 12 per un lungo viaggio, praticamente non-stop, fino a 
Lusk... A Dublino avremmo dovuto incontrare una persona che vive nella 
capitale, una persona che non conosciamo dal vivo, ma solo attraverso un 
blog. Ieri sera gli avevo inviato un sms per avvisarlo del nostro arrivo. 
Avremmo dovuto vederci a casa sua, ma il traffico sulla M7/M50 ci ha 
bloccati e l'unico modo per salutarci sarà, alla fine, una telefonata con 
il cellulare durante la quale mi dirà di non aver ricevuto alcun sms da 
me... Sono davvero dispiaciuto di non conoscerlo di persona, ma purtroppo 
avevamo un appuntamento a Lusk e non potevamo permetterci ritardi! A Lusk 
arriviamo verso le 19, il paese è irriconoscibile dall'ultima volta che 
l'avevamo visto, è più che triplicato, forse quadruplicato! Le persone con 
le quali avevamo appuntamento, gli stessi che dovevamo incontrare il primo 
giorno, sono amici di vecchia data, non hanno una B&B ma ci ospitano 
gratuitamente a casa loro e ci offrono cena e colazione per il giorno 
successivo. Ci tengono a chiacchierare con loro in salotto fino a tardi, 
aprono bottiglie di vino costoso. Una bellissima serata per la quale loro 
si sentono di sdebitarsi e ci fanno anche dei regali!!! Anche loro mi 
dicono di non aver ricevuto il mio sms di 22 giorni fa. Comincio a capire 
che il roaming di sms tra il mio cellulare TIM e i cellulari irlandesi non 
funzioni per niente!!! Ma sono sicuro che li pagherò carissimi lo stesso!

25 maggio:
Come detto prima, la colazione è a spese loro, non vogliono nulla in cambio 
se non una stretta di mano e un grosso abbraccio! Dopo circa due ore li 
salutiamo e torniamo all'aeroporto, dove lasciamo l'auto a noleggio con 
4027 km in più, tanto abbiamo guidato in 23 giorni, una media di 183 
km/giorno! Il tempo è buono, finalmente!!! Questo ci permetterà di vedere 
l'Irlanda chiaramente allontanarsi dal finestrino dell'aereo fino a 
diventare una macchia all'orizzonte... La qualità Air France non tarda a 
farsi riconoscere: ritardi alla partenza da Dublino e anche con la 
coincidenza a Parigi. E come da tradizione a Parigi piove... che io sappia 
a Parigi non hanno mai visto il sole! L'atterraggio a Torino è però 
puntuale, i bagagli sono subito pronti sul nastro. Usciamo senza code per 
il controllo documenti e in un attimo siamo sul taxi. Dopo circa 45 minuti 
siamo a casa. Ultima sorpresa: ho perso il mio cellulare nel tragitto 
Parigi-casa... vabbè... è finita!

Conclusioni:
Siamo stati ottimisti, oppure ambiziosi, oppure pazzi. In ogni caso il 
nostro itinerario prevedeva molte più cose, credo che abbiamo visto solo un 
quarto di quello che avevamo in lista. Di sicuro il tempo avverso ci ha 
rallentati molto, ma è anche certo che la mole di luoghi da visitare era 
enorme e forse il percorso poco ottimizzato. Forse con altre 4 o 5 
settimane avremmo potuto fare di più...

Durante i nostri 23 giorni non ho trovato praticamente nessuno che sapesse 
dove fosse Torino, nè lo aveva mai sentito nominare in nessuna lingua... Nè 
avevano sentito parlare di Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Un paio di 
persone si sono ricordate che a Torino c'è la Sindone, una o due sapevano 
che c'è la FIAT e che è la casa della Juventus... Un negoziante ci ha detto 
di essersi fatto grasse risate davanti alla TV per lo scontro elettorale su 
una manciata di voti tra Berlusconi e Prodi, ci ha detto che siamo un 
popolo buffo...
Non ho visto nessun turista in bici come invece si usava vedere negli anni 
passati, la gente del posto mi ha detto che il traffico sulle strade si è 
fatto così pericoloso da scoraggiare questa tecnica di viaggio. Hanno 
enormi problemi con gli immigrati dell'Europa dell'Est che arrivano lì per 
lavoro con le loro auto scassate al seguito, senza assicurazione, bollo e 
revisione. Si ubriacano spesso e si dimenticano di viaggiare a sinistra 
provocando numerosissimi incidenti, tanto che lo scorso anno ci sono stati 
400 morti sulle strade irlandesi, un numero che per loro è elevatissimo e 
che richiede misure di urgenza. Dal mio punto di vista è un miracolo che i 
morti siano solo 400 considerata la situazione delle rete stradale del 
luogo.
Hanno da poco convertito le loro scale di misura da imperiale a decimale, 
fanno ancora molta confusione. Nei ristoranti la gente mangia senza 
togliersi la giacca di dosso.
Le B&B stanno calando di numero, i turisti americani sono quasi spariti a 
causa del caro-euro, quelli che arrivano preferiscono l'albergo, così che 
le case singole non hanno quasi più la forza di continuare.
Di buono c'è che:
- Le strade urbane sono perfettamente pulite, le multe per chi sporca sono 
pesanti e sicure! Non pagano le tasse sugli immobili non abitati, ciò 
spiega l'enorme numero di abitazioni abbandonate in campagna. Nessuna 
pubblicità stradale, il paesaggio è libero e pulito, si guida senza 
distrazioni. Sono diligenti al volante, molto più di quanto lo siamo noi, i 
limiti di velocità sono molto rispettati. Alle rotonde nessuno taglia le 
corsie, nessuno taglia la strada. L'ambiente è ancora molto genuino, 
nonostante il proliferare di case. Esiste ancora il rispetto per il 
prossimo: ho ricevuto saluti spontanei da gente dalla quale non me li sarei 
mai aspettati. Il verde pubblico dentro e fuori città è molto curato. 
Ognuno di loro si sente direttamente coinvolto nel tenere l'ambiente pulito 
e ordinato.
Di cattivo c'è:
- La scarsa considerazione per gli animali. La disinformazione per quel che 
accade nel mondo, i TG non danno la stessa quantità di informazioni che 
siamo abituati a vedere qui, stessa cosa per i quotidiani. Gli scuolabus 
sono fatiscenti. Due incidenti gravi con un ragazzino morto in 5 giorni 
mentre noi eravamo lì! Sette studenti morti in 12 mesi! Alcuni tipi di 
negozi, per noi scontati, lì sono quasi inesistenti. La rete commerciale è 
scadente, nei paesi non si trova tutto. Alcuni articoli, specie di alta 
tecnologia, sono disponibili solo nelle grandi città, e soprattutto verso 
Est. Non hanno i miscelatori nei bagni, o ti scotti o ti geli. La mancanza 
di segnaletica sulle strade è un problema che non hanno mai risolto! In 
alcuni casi, senza il nostro posizionatore GPS e senza le mappe 1:50.000 
non saremmo mai usciti d'impaccio!
Cose buffe:
- La frutta e la verdura si vende quasi sempre a pezzo e non a peso. Il 
whiskey irlandese costa quasi il triplo che qui da noi.

Ecco la nostra vacanza, ecco il nostro resoconto!
Aspetto i vostri commenti :-)

-- 
Antonio

"Il paradiso non sarà mai un paradiso se i miei gatti non saranno lì ad 
accogliermi"

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