Ecco, come promesso, il resoconto del mio viaggio in Irlanda dal 2 al 25
maggio 2006.
Per cominciare devo dire che mancavo da circa tre anni e ho trovato così
tanti cambiamenti che l'ambiente ha perso molto del suo fascino.
Chi di voi ci è stato ultimamente per la prima volta e l'ha trovata bella
forse non sa che cosa si è perso negli anni passati. Chi ci è stato di
recente per l'ennesima volta sa di che cosa parlo...
Il paesaggio è meno verde del passato, troppe case ovunque, i paesi e i
villaggi si sono raddoppiati o triplicati in estensione, qualcosa di
spaventoso! Nuove case a grappoli intorno ai vecchi nuclei abitati.
I prezzi di qualunque cosa sono andati alle stelle.
La cordialità e il calore della popolazione stanno lentamente sfumando
nella freddezza del resto dei Paesi Europei industrializzati.
Ed infine la tanto decantata accoglienza nelle B&B è una cosa che
appartiene al passato: in tutto il mio viaggio ho trovato solo tre case in
cui sono stato accolto come si usava fare dieci o quindici anni fa. In
tutte le altre sembrava nè più nè meno come un albergo... Un altro punto di
demerito per questa favolosa nazione.
Il nostro viaggio è stato come sempre incentrato sulla ricerca, visita e
analisi di vecchi siti preistorici (dolmen, cerchi di pietre e standing
stones) o di costruzioni medievali (chiese e castelli), quindi il resoconto
potrà apparire noioso... siete avvisati!
Posizionando il nostro itinerario sulla carta si potrà notare come in
realtà il nostro viaggio sembri seguire rotte senza senso. In realtà era
tutto mirato a raggiungere più luoghi possibile, anche se questo si
traduceva nel dormire da un giorno all'altro in paesi distanti solo 30-50
km uno dall'altro, sebbene noi di km ne avessimo percorsi 200!!!
02 maggio:
Partiamo da casa alle 8.15, il cielo è coperto e fa fresco, almeno non
rimpiangeremo il caldo dell'Italia. L'arrivo è stato a Dublino alle 14. Il
volo con AirFrance non è stato "pulito" e preciso come quello di Lufthansa
di tre anni fa, per poco ci perdevano la coincidenza Parigi-Dublino.
Maledetti francesi! Lo sapevo io che non dovevo dare i soldi a loro! A
Dublino tutto ok, o quasi! Ritiro l'auto a noleggio al banco Irish Car
Rental dove la mia prenotazione sembrava non apparire da nessuna parte. Per
fortuna avevo con me copia della pagina web del sito Nova con la conferma.
Ed eccomi consegnata una Opel Astra 1.4 nera del 2005, già ammaccata e
rigata. L'auto è pulita fuori ma i vetri sono stati malamente puliti
all'interno! Fuori fa freddo, circa 11 gradi e comincia a piovere...
dapprima lievemente poi sempre più forte, si alza il vento, la temperatura
scende a 9 gradi!
Avevamo un riferimento a Lusk (co. Dublin), ma non riusciamo a contattare
le persone, il loro cellulare è spento. Lascio un sms, poi ci dirigiamo
verso nord e ci fermiamo a Julianstown (co. Meath), dove passeremo la prima
notte. Il villaggio è di poche case intorno alla N1, per fortuna c'è anche
il ristorante, The Old Mill, che ci fornirà un'ottima cena. Il proprietario
della B&B, Alan, è un simpaticone, ci racconta un sacco di storie dei tempi
passati, ci presta un libro sulla storia del villaggio e ci indirizza a
visitare un antico cimitero a 500 metri da casa sua. Seguiamo il suo
consiglio e devo dire che ne vale la pena. Il tempo è migliorato giusto per
il tempo necessario a goderci il tramonto in un orizzonte di croci celtiche
che si stagliano contro il rosso del cielo serale. Prima delle 22 torna la
pioggia.
03 maggio:
Appena sveglio dò una veloce lettura al libro che Alan ci aveva prestato.
Iniziamo la nostra vacanza. La prima tappa a Duleek (co. Meath) dove
visitiamo la vecchia St Mary's Church con delle bellissime High Crosses e
ottime decorazioni medievali. Andiamo anche a Skreen, in cima ad una
collina, dove domina una imponente chiesa in rovina del XIV sec con
interessanti decorazioni e con una croce in pietra alta 1.60 metri di epoca
medioevale nell'adiacente vecchio cimitero. La vista da lassù sarebbe uno
spettacolo a 360° ma il maltempo limita a visibilità... Seguiranno altre
visite ad una Standing Stone (Kingsmountain Decorated Stone, molto bella),
un castello (Ardmulchan, sulle rive del Boyne, affascinante costruzione,
incantevole paesaggio) e una vecchia chiesa in rovina con una bella torre
circolare (Donaghmore, del XI secolo), con un tempo che si alterna tra
pioggia e un timido sole, prima di fermarci la sera a Virginia (co. Cavan).
Una volta sistemati per la stanza in una B&B (erano già le 18.30) ci siamo
diretti a cena al Riverfront Hotel. Due passi in un paese che non offre
nulla e i negozi sono già tutti i chiusi, come da tradizione... neppure i
newsagents che un tempo chiudevano tardi ora rimangono aperti dopo tale
ora.
04 maggio:
Giorno interamente disturbato dalla pioggia, che ci ha rallentati ma non ci
ha impedito di visitare ciò che avevamo in lista: Cloghchurnel Stone
Circle, un cerchio di 19 pietre disposte a semicerchio, quindi incompleto.
La Aghnacliff Portal Tomb, che abbiamo trovato a fatica, fatica amplificata
dal dover camminare tra fango ed erba alta ma ne valeva la pena, davvero
imponente. La Cleenrath Portal Tomb, meno imponente, ma non meno bella e
affascinante. E la Ervey Portal Tomb, quasi sepolta da rovi, cespugli ed
alberi, dopo aver percorso un sentiero di fango ed esserci infradiciati
nuovamente nell'erba alta. E poi dritti fino ad Ardee (co. Louth) dove
sembra impossibile trovare una sistemazione per la notte. L'unica B&B che
troviamo è chiusa per ristrutturazione, ma per fortuna è in grado di
indirizzarci presso un'altra casa fuori paese, sulla N2. Una grossa casa
con stanze e bagni enormi. La proprietaria è gentile e vorrebbe tenerci a
parlare ma abbiamo fame. La cena al Brian Muldoon's (dove la signora ci
aveva consigliato) è stata buona, anche se un po' troppo cara, quasi 46
euro!!! Dopo cena il tempo ci concede un po' di grazia e riusciamo a vedere
qualcosa del paese, che però si presenta deserto e con tutti i negozi
chiusi! Gli unici in giro erano degli operai per uno spurgo fognario (alle
22!) e il furgoncino del Guinness Quality Team, la squadra di tecnici della
birra che una volta al mese revisionano tutte le birrerie d'Irlanda per
assicurare la migliore qualità della loro birra.
05 maggio:
E' il primo giorno in cui ci svegliamo con il sole e la temperatura è di 13
gradi. Dopo un'altra lunga ma istruttiva chiacchierata di oltre un'ora con
la proprietaria della B&B ci dirigiamo verso nord e passiamo i paesi di
Dunleer, Clogherhead (questo villaggio è favoloso), Termonfeckin (con il
suo piccolo ma affascinante castello sulla collina e una bellissima High
Cross di 2.50 metri di altezza, finemente decorata su tutte le facce, nel
cimitero della chiesa di St Feichin), poi Dundalk, per poi passare il
confine verso Newry fino ad arrivare a Mayobridge (co. Down), un paesello
di 800 abitanti senza negozi e senza banca, tanto che quella sera per
ritirare le sterline necessarie a pagare la camera della B&B ci tocca
andare fino a Rathfriland... "sono 2 miglia da qui" ci dice una ragazza...
peccato che poi le miglia, in realtà, sono 8! E mentre che siamo ormai a
Rathfriland ne approfittiamo per fare cena e per bere un paio di birre, ma
ci dimentichiamo del fatto che il divieto di fumo nei locali è valido solo
per la Repubblica di Irlanda e non per quella del Nord... E' davvero
terribile mangiare e bere in un locale affummicato da numerose sigarette!
Dopo questa fumosa avventura riprendiamo l'auto e torniamo alla B&B, anche
perchè fa parecchio freddo, percorrendo la B8. Per fortuna procedo a
velocità moderata: nella completa oscurità mi sembra di intravedere delle
ombre, delle sagome sulla strada. Rallento e mi fermo. Giusto in tempo:
erano due mucche ferme in mezzo alla statale, tranquille e ignare del
pericolo che costituivano!
06 maggio:
Il cielo è grigio ma migliorerà durante il resto della mattinata. Questa
mattina ci accingiamo a percorrere un percorso "a rischio" in quanto le
strade che dovremo percorrere saranno poco più larghe dell'auto. Se
dovessimo incontrare un'auto in senso opposto sarebbe un disastro... per
fortuna non avverrà e così possiamo visitare anche la Goward Portal Tomb,
posizionata in una piccola nicchia di valle dove l'unica casa è distante da
tutto. Ci chiediamo come possano i tre bambini che vivono lì interagire con
altri bambini della loro età... è incredibile! La tomba è bellissima e
imponente e la pietra principale pare che pesi circa 50 tonnellate!
Dopo aver visitato questo favoloso sito archeologico torniamo verso la
civiltà e percorrendo la A25 attraversiamo Kilcoo. Qui vedo un operaio che
sta lavorando intorno ad una lapide nel mezzo di un giardino pubblico.
Decido di fermarmi e capisco che quella lapide commemora il 25esimo
anniversario dello sciopero della fame del 1981, che 10 giovani nord-
irlandesi fecero per protestare e lottare per una Irlanda libera. L'uomo
che ci lavora sta verniciando la lapide con una lacca anti-graffiti e mi
racconta che la lapide è stata inaugurata il giorno prima, il 5 maggio,
25esimo anniversario della morte di Bobby Sands, l'uomo simbolo di quella
protesta. Mi vengono in mente i fatti di cronaca di quegli anni, io avevo
16 anni e di questi fatti se ne parlò a scuola. Gli chiedo se è possibile
scattare una foto alla lapide e allora lui sistema intorno al monumento le
corone di fiori che aveva appena tolto. Mi dice che altrimenti la foto non
è bella uguale. Non volevo importunarlo fino a quel punto, ma lui è
gentilissimo e sistema il tutto in maniera impeccabile. Mi tiene a parlare
per un quarto d'ora e mi racconta la storia di ognuno di quei 10 giovani.
Saluto l'uomo e proseguiamo verso altri siti, come il Drumena Stone Fort,
con i suoi passaggi sotterranei e, fuori programma, la Maghera Church and
Round Tower, rovine di una chiesa del XIII secolo con annessa torre
circolare a 100 metri verso nord-ovest. In tutti i villaggi e paesi che
attraverseremo in seguito troveremo sempre bandiere e manifesti per
l'anniversario del Hunger Strike. Dopo altre visite a siti minori infine
arriva l'ora in cui bisogna pensare a cercare una B&B. E' tardi, siamo a
Dungannon, ma tutte le case sono al completo. Siamo nel panico! La
situazione delle B&B quest'anno è disastrosa, ce n'è molte meno del
passato, ma qui in NI è sempre stato peggio che nel resto dell'isola. E'
sempre più tardi! Proseguiamo verso Cookstown, ma anche qui non vediamo
nulla! Alla fine individuiamo un albergo a 5 km da Cookstown nel quale però
ci dicono che sono al completo per un matrimonio, ma il cameriere che ci
parla insieme ha un'amica che ha appena aperto una Guest House in centro al
paese. Non è segnalata da nessuna parte. Per fortuna un taxista in centro
la conosce e ce la indica! Un colpo di fortuna per davvero. La casa è
aperta da 5 giorni e sa di nuovo! Per la prima volta troviamo un lavandino
con il miscelatore! Per la cena subiremo un supplizio simile: i locali
cominciano ad essere chiusi. Si sa che in Irlanda chiudono prima delle 21 e
noi siamo paurosamente al limite. Per fortuna un ristorante, The Oldtown
Inn, riesce a servirci qualcosa anche se in fretta e furia e nonostante non
avessimo la pronotazione come richiedevano...
07 maggio:
Anche questa mattina si presenta con tempo buono e temperatura intorno ai
12 gradi. Ci dirigiamo ad Ardboe per visitare una vecchia abbazia con High
Cross. Si trova in riva al Lough Neagh, il lago più grosso di tutte le
isole britanniche. Il luogo ha un difetto: è spaventosamente infestato da
zanzare grosse come mosche! In poco tempo ci ricoprono il parabrezza
dell'auto e il cielo è una nuvola grigia di questi insetti. Ogni oggetto ne
è ricoperto... La gente del posto sembra non badarci e quindi crediamo
siano innocue. Infatti lo sono, ma appena scesi dall'auto veniamo ricoperti
dagli insetti. Dopo aver visitato le bellisime rovine e la magnifica croce
in pietra ci dirigiamo a piedi sulle rive del lago che è uno spettacolo.
Qui gli insetti non arrivano e ci godiamo lo spettacolare panorama! Per
proseguire secondo il nostro itinerario ci tocca ripassare da Cookstown.
Ogni tanto mi facevo prendere dalla bellezza del paesaggio e non riuscivo a
trattenermi dal riprendere il panorama con la videocamera, anche durante la
guida. Ma questa volta sento una sirena dietro di me e le luci lampeggianti
di un'auto in borghese mi fanno accostare. La solita storia della patente e
del libretto. La patente italiana (formato carta di credito) non convince i
due poliziotti, come non li convince il fatto che io non abbia tutti i
documenti dell'auto dato che è a noleggio, ma dopo una bella ramanzina ci
lasciano andare. Ho imparato la lezione! Dopo questa avventura vedremo i
Moymore Stone Circles (da distante, irraggiungibili causa filo spinato), la
Cregganconroe Court Tomb (lunga 18 metri, selvaggia e bellissima) e la
Creggandevensky Court Tomb. Quest'ultima, un fuori programma suggerito da
un uomo incontrato al monumento precedente, è di una bellezza unica e
spettacolare, condita da un contesto paesaggistico eccezionale. Lunga anche
lei 18 metri, ma larga ben 13 metri! Peccato che per raggiungerla bisogna
camminare per circa 700 metri in un pascolo la cui terra è così bagnata
dalle passate piogge da essersi trasformata in una specie di enorme
pantano, a tratti con caratteristiche da sabbie mobili! La paura di
rimanere bloccati per sempre dal fango l'abbiamo avuta! La Aghascrebagh
Ogham Stone l'abbiamo dovuta osservare da distante: alcune pecore con i
loro agnellini non gradivano ospiti nel terreno e ce lo hanno fatto capire
molto chiaramente. Sosta per la sera a Omagh. Grossa cittadina, raddoppiata
dall'ultima volta che la vedemmo nel 1998, ma con scarsissima ricettività
per i turisti. Evidentemente il famoso attentato del Ferragosto '98 ha
lasciato il segno. Per fortuna ricordavo la strada per raggiungere una B&B
che conoscevo da quell'ultima volta. Aveva ancora una camera, per fortuna.
Albert, il padrone di casa, si ricorda di me e della chiacchierata che ci
eravamo fatti 8 anni fa una sera nel suo salotto. Ripeschiamo il vecchio
libro degli ospiti. Incredibile: ero stato in quella casa esattamente 8
anni prima, cioè sempre il 7 maggio! Troviamo anche altri ospiti in quella
casa, e due di loro, due americani, li avevamo incontrati la sera prima
nella B&B di Cookstown. Facciamo cena al Grant's Restaurant. La cameriera
ha un aspetto un po' troppo mediterraneo. Le chiedo di dov'è e mi dice che
è spagnola, è lì per lavoro, ma sente troppo la nostalgia di casa e del
clima caldo del sud. Le scadrà il contratto di lavoro dopo 15 giorni e se
ne tornerà in Spagna.
08 maggio:
Anche oggi ci siamo svegliati con cielo grigio e pioggia... Perdiamo tutta
la mattina in alcune commissioni in centro a Omagh, compreso visitare il
Memorial per le vittime del 1998. Il tempo comincia a migliorare dopo le
14. Riusciamo a trovare e a visitare la Crosh Portal Tomb, anche se da 10
metri di distanza a causa di un muro in pietra e del filo spinato che si
interpongono. Un fuori programma a Newtownstewart con il suo castello in
rovina proprio nel centro del villaggio. E le due Ballyrenan Portal Tombs.
Per trovare queste ultime due, entrambe nello stesso campo, abbiamo dovuto
ricorrere all'aiuto di una donna che passeggiava tranquillamente per le
stradine di collina con il suo cane e i suoi due cavalli. Ci ha raggiunto
in seguito e ci ha detto chiaramente che è uno scandalo che tali monumenti
non siano mantenuti puliti e ordinati per le persone che ne hanno
interesse. Effettivamente un taglio d'erba nel terreno non sarebbe una
cattiva idea! Quando poi arriva l'ora della ricerca della B&B ci troviamo
nel paese di Castlederg (co. Tyrone). Il paese è carino, ben strutturato e
con molti servizi. Le B&B sono tutte ben elencate sulla vetrina del Visitor
Centre che però, vista l'ora, è chiuso. Telefono alla prima che vedo nella
lista, mi risponde una donna che mi dà le dritte per trovare la sua casa.
Quando ci arriviamo però la troviamo vuota. E' questa la nostra più
shockante avventura. E' una B&B Self Catering! La padrona ci raggiunge in
auto poco dopo, ci mostra la camera, ci lascia le chiavi e se ne va
chiedendoci di lasciare i soldi e le chiavi di casa sul tavolo il mattino
successivo! La casa è enorme, d'epoca, ma isolata in campagna, fredda in
tutti i sensi... Mi sento come nel film "Shining"... Dopo aver preso
visione della casa, trovato la caldaia per il riscaldamento e il boiler per
l'acqua calda torniamo in paese, a oltre 1 miglio, per fare la spesa per la
colazione del giorno dopo... Rimaniamo in paese per la cena e poi dopo il
tramonto torniamo nella B&B dove però io sono preso dalla paura di stare da
solo in una casa del genere... Ci chiudiamo in camera a chiave e
barrichiamo la porta con il mobilio. Nella notte sento arrivare un'auto nel
vialetto, poi il nulla. Ci assale il panico... Solo il mattino dopo
scoprirò che il vialetto aggirava la nostra casa e saliva sulla collina
dove c'era un'altra fattoria.
09 maggio:
Abbiamo fatto colazione in fretta e dopo aver lasciato i soldi e le chiavi
sul tavolo ce ne siamo andati. Il tempo è brutto, ma non piove e così
possiamo visitare alcuni dei siti in elenco, come la Crockalaghta Portal
Tomb, difficile da raggiungere per la sua posizione e impossibile da
osservare da vicino dato il pantano di fango e letame che la circonda... il
Drumskinny Stone Circle, molto più facilmente accessibile dato che è in
cura del governo. Si tratta un cerchio di 13 metri di diametro composto da
39 pietre in compagnia di un favoloso allineamento Nord-Sud di 23 pietre
lungo 14 metri. Infine la Ally Grave, di selvaggia bellezza, in cima ad una
collina, nascosta in un mare di erica sotto la quale ce ne devono essere
nascoste altre a giudicare dal fatto che di tanto in tanto i nostri piedi
sprofondano in cavità segrete e profonde, tra sassi instabili e
pericolanti. Altri monumenti li abbiamo dovuti evitare per impraticabilità
dei percorsi: fango ovunque... A metà pomeriggio varchiamo nuovamente il
confine e ci ritroviamo in ROI. La sera ci fermiamo a Dunfanaghy (co.
Donegal), il tempo permette di fare una cena al sacco sulla spiaggia del
paese, dopodichè ci facciamo una passeggiata sulla spiaggia al tramonto. Il
mare è arretrato, c'è bassa marea. Siamo in 4 in tutto, noi due e altri due
ragazzi che passeggiano in lontananza, una pace assoluta. Il paese è tutto
lì, non c'è molto altro da fare se non bere due Guinness da MacColgan's e
coccolare due gatti in un cortile.
10 maggio:
Bellissima giornata di sole! E rimarrà tale per tutto il giorno. Partiamo
verso Horn Head e poi ci dirigiamo nel remoto villaggio di Claggan, un
gruppo di 5 o 6 case in cima ad una collina. Dopo di esso non c'è altro, la
strada finisce lì. Ci viene incontro un contadino del posto al quale
chiediamo permesso e istruzioni per raggiungere la Claggan Portal Tomb. Lui
ci dà il permesso ma ci avvisa che "It's just a pile of stones!". Noi ci
andiamo lo stesso e ne è valsa davvero la pena, il paesaggio sull'oceano da
lassù è uno spettacolo! Successivamente abbiamo tentato di visitare anche
un altro paio di siti preistorici, ma i tori e i caproni ci hanno fatto
desistere. Più che altro da segnalare il bellissimo Horn Head Scenic Drive,
un piccolo anello stradale che porta a vedere paesaggi incontaminati di una
bellezza mozzafiato, compresa una vista di Dunfanaghy dall'alto con la sua
baia e la sua spiaggia! Alla fine del Drive ci rimane da visitare la
Muntermellan Portal Tomb, un monumento raggiungibile solo camminando per
500 metri su pendenze incredibili ed in mezzo ad una pietraia. La vista che
si gode da lassù ripaga dello sforzo. Infine lasciamo la zona e ci muoviamo
verso est attraverso Falcarragh, Dungloe, Gweedore ed infine Ardara, dove
ci fermeremo per la notte. La B&B scelta è nuova, ma qualcosa nell'arredo
ci è familiare. Infatti scopriremo a breve che la signora è la stessa che
ci ospitò in una diversa casa nell'aprile 1997, aveva solo traslocato! Dopo
aver letto numerosi post di Mauro sulla prelibatezza della cucina di
Nancy's la signora ce lo sconsiglia dato che ha un menu limitato a solo
pesce... E così ripieghiamo sul Nesbitt's, altro buon consiglio di Mauro.
Ottima cena! Ma al tavolo accanto incontriamo i due ragazzi della sera
prima sulla spiaggia di Dunfanaghy che ci salutano...! Due pinte al Corner
House Pub e infine a letto.
11 maggio:
Forse la giornata più bella della vacanza. Sia per il clima che per le cose
viste. Appena lasciata la B&B siamo tornati a far visita ad una vecchia
conoscenza, il Kilclooney Portal Tomb, uno spettacolare ed imponente dolmen
nel vasto paesaggio di una torbiera irlandese nella zona di Portnoo, a soli
6 km da Ardara. Non si senta altro rumore che il vento. E da qui via verso
uno dei posti più belli di tutta la nazione: il Glengesh Pass. Lo
conoscevamo già, ma è sempre una fortissima emozione fare quel passo e
godere del panorama che si vede dalla curva panoramica a 208 m sul livello
del mare. Il clima aiuta molto, +21 gradi! Ed infine, dopo il Glengesh
Pass, siamo passati da Carrick e Teelin per arrivare dove non credevo di
riuscire ad arrivare: le Slieve League, le scogliere più alte d'Europa con
i loro 602 metri a picco sul mare. Le Cliffs of Moher in confronto sono uno
scalino. E poi le Slieve League hanno dalla loro parte la completa
incontaminazione da parte dell'uomo. Noi lasciamo la nostra auto nel primo
parcheggio in valle, e dopo una scarpinata di 1.7 km in 45 minuti siamo in
cima. Lassù c'è un altro parcheggio, più comodo, ma la soddisfazione di
avercela fatta a piedi non ha prezzo! Rimaniamo lassù per circa un'ora, su
una piccola altura di roccia a 242 metri di altitudine che domina mare e
laghi. E mentre ce ne stiamo lassù incontriamo per la terza ed ultima volta
la coppia di Dunfanaghy e di Ardara! A questo punto decidiamo di
presentarci. Lei è di Waterford, lui di Amsterdam e vivono in Olanda. Vanno
in Irlanda una volta all'anno! Lei ci è affezionata, a lui piace molto. Ci
salutiamo per l'ultima volta, loro torneranno in Olanda dopo un paio di
giorni. Per la prima ed unica volta nel nostro viaggio la temperatura
toccherà i 23 gradi! Lasciamo questo posto da sogno, riprendiamo l'auto,
non prima di aver avvicinato un agnellino che si è lasciato coccolare, e
torniamo verso luoghi più abitati... Volevamo visitare anche la Shalwy
Court Tomb, ma è in fondo ad una valle scoscesa e pietrosa. In serata ci
fermeremo a Donegal Town, che però aveva le tutte le B&B al completo per un
raduno di Vintage Cars... Per fortuna troviamo ancora una stanza in una
casa fuori paese... Al nostro arrivo nel cortile il padrone di casa ci
viene incontro e ci fa notare che abbiamo una ruota sgonfia! E' vero, la
posteriore sinistra è quasi a terra, una vite ha perforato il battistrada!
Ci penseremo domani. Facciamo cena al Pier 1, due altre pinte al Tir
Connaill Bar e poi una breve passeggiata in paese, dove un vecchietto si
presta spontaneamente per farsi scattare una foto accanto ad un vecchio
carretto carico di zolle di torba e bidoni del latte!
12 maggio:
Dopo aver lasciato la B&B la prima tappa è stata il gommista che per soli 5
euro, in 5 minuti di orologio e senza neppure smontare la ruota ci ha
riparato la foratura. Seconda tappa dal fotografo che mi ha riversato su CD
le prime 700 foto scattate con la fotocamera digitale: la Compact Flash era
al completo! Infine, prima di lasciare Donegal, la solita capatina al
Giftworld sul Diamond (il negozio che attira i turisti, e i loro soldi,
come una calamita) e al Melody Maker, il negozio all'angolo che vende
ottimi CD di musica locale.
Sulla N15 dritti fino a Bundoran, orribile paese che a vederlo è un mix di
Rimini e Las Vegas. Noi stavamo cercando la Magheracar Passage Tomb che la
volta scorsa non eravamo riusciti a visitare. Questa volta la troviamo
subito, ma orrore nell'orrore, è stata completamente circondata da nuove
costruzioni, dozzine e dozzine di nuove villette con vista sul mare, lì
dove tre anni fa erano solo rovi ed erba alta! Dopo aver ammirato i resti
megalitici, lasciamo il posto con amarezza e proseguiamo in direzione di
Grange e Carney da dove si può ammirare il Ben Bulben da una angolazione
veramente insolita, sembra la prua del Titanic! La giornata è stata davvero
poco produttiva e nel tardo pomeriggio ci ritroviamo a Manorhamilton (co.
Leitrim), la cittadina più grossa della contea, ma con neppure una B&B. O
per lo meno non ne vediamo nessuna, sebbene giriamo in lungo e in largo...
Ci toccherà passare la notte in un bar/ristorante con delle camere al piano
superiore... Il paese è privo di qualunque attrazione e a parte un paio di
bar non c'è assolutamente altro da vedere. Cena al The Milestone Pub, un
caratteristico bar con locale attiguo per mangiare. Dopo cena arriva un
vento davvero gelido che ci costringe a ritornare in stanza.
13 maggio:
Ed infatti al mattino dopo saliamo in auto con soli 10 gradi di temperatura
esterna. Lasciamo il paese sulla N16 e deviamo poi su una stretta stradina
di montagna, larga per una sola auto, fino ad arrivare a Tullyskeherny dove
visiteremo un gruppo di Court Tombs (almeno 7 una accanto all'altra) e un
Stone Fort con un diametro di circa 22 metri. Non vi è alcuna indicazione,
nè sono visibili dalla strada, ma per fortuna con le nostre mappe e il
nostro posizionatore GPS, dopo aver scavalcato una recinzione ed aver
camminato per 500m le troviamo all'interno di una valle che lascia senza
fiato! Un panorama spettacolare, senza alcun segno di civiltà, niente case,
niente pali della luce, niente di niente, solo noi e le pecore! Il fortino
si trova 300 metri più a Ovest. Dopo questa visita, sulla R288 ci fermeremo
sul Lough Gill per alcuni minuti. Un'altra auto si ferma e ne scende una
famiglia. Cortesemente io saluto, ma non ottengo risposta. Ed infatti non
erano irlandesi, ma polacchi, che per l'Irlanda stanno diventando una
specie di piaga. Più tardi a Colloney e poi la Sligo Way per arrivare alla
Cabragh Wedge Tomb. Chiederò il permesso alla padrona del terreno che me lo
accorderà senza problemi. Anche da quassù il paesaggio sembra dipinto! Il
monumento è lungo 11 metri e largo 5 metri, un vero gigante! Si prosegue
per Dromore West per cercare le Crowagh Court Tombs, dietro una fattoria
abbandonata. Ma qualcuno ha pensato bene di usare il luogo come
discarica... Peccato... Nonostante non piova da tempo il terreno continua
ad essere zuppo d'acqua e camminare nell'erba è davvero un problema. Subito
dopo recupereremo la delusione con la Crowagh Portal Tomb, molto meglio
conservata e inserita in un paesaggio di tutt'altro tenore con il uo
personale ruscelletto che scorre poco sotto. Sarà l'ultima visita della
giornata prima di fermarci a Ballina (co. Mayo). La Gleneagle B&B sarà una
delle tre sistemazioni in cui saremo ancora trattati come ospiti e non come
clienti. A Ballina il locale migliore per la cena è il Murphy's Bros, sulle
rive del River Moy, anche se un pochino caro. In serata niente pub, è
sabato e i locali diventano dei ritrovi per gentaglia!
14 maggio:
Cielo grigio e freddo. Da oggi in poi quasi non vedremo più il sole!
Prima sosta alla Carrowcrom Portal Tomb, appena fuori Bunnyconnelan (o
Bonniconlon, come saggiamente preferiscono chiamarlo gli abitanti!),
bellissimo monumento tenuto a guardia da alcuni vitelli che coraggiosamente
ci vengono incontro per annusarci. Inizia a piovere e il proprietario del
terreno nel quale ci eravamo abusivamente introdotti ci sorprende, ma per
nulla infastidito, anzi contento che qualcuno da fuori passi di là, ci
indica un'altra tomba, una chicca, dato che nessuna mappa la riporta! Non è
bella come la precedente, anzi, direi che c'è proprio poco da ammirare, ma
la soddisfazione di avere nel nostro archivio un luogo che quasi nessun
altro conosce è grande! Il contadino ci ha dato anche le dritte per trovare
due Standing Stones. Seguiamo anche questo suo consiglio, sebbene il
sentiero che conduce a questi reperti sia da paura, specie con la pioggia
che sta venendo giù! Sono due bei esemplari, la prima a 60 metri dopo il
recinto, alta circa 1.40 metri, la più alta, dopo altri 90 metri vero Est,
misura ben 3.50 metri in altezza! L'erba del campo è altissima e fradicia!
Viste queste pietre siamo costretti a ripassare da Ballina per proseguire,
ma la cronica assenza di cartelli ci fa perdere oltre mezz'ora prima di
riuscire a venirne fuori. Tra l'altro il paese era anche sconvolto da nuovi
sensi unici e da numerosi lavori in corso! Nelle ore successive
attraversiamo Castlebar e Westport per proseguire verso Louisburgh e da
qui, con la R335 attraverso il Murrisk, fino a Leenane. Poi sulla N59 fino
a Letterfrack e Cleggan, dove finalmente smette di piovere e possiamo in
tranquillità camminare sulla spiaggia di Sellerna Bay fino a vedere la
Knockbrack Court Tomb, ben tenuta e con meravigliosa vista sul mare...
Pazzamente ritorniamo a Castlebar per la notte, semplicemente perchè
avevamo una persona che ci stava aspettando. Qui dormiremo e faremo cena.
Nel ritornare verso Castlebar, sulla N59 ci troviamo una Peugeot 107 a
noleggio davanti a noi. Sarò prevenuto, ma secondo me la guidava un
italiano alla sua prima vacanza in Irlanda. Era totalmente incapace di
tenere la sinistra, ed infatti viaggiava sfacciatamente in contromano, e
salutava sbracciandosi tutti coloro che trovava lungo il suo percorso. Un
vero idiota. Al primo rettilineo un po' sicuro l'ho sorpassato e l'ho perso
negli specchietti!
Cena e sistemazione a Castlebar.
15 maggio:
Piove... Non lasciamo definitivamente la B&B, ci torneremo la sera, dopo
aver fatto un giro fino a Galway dove poco fuori, a Roscam, c'è una
meravigliosa Round Tower, inserita in un contesto di vecchia chiesa e
antichissimo cimitero. Qui non piove, anzi c'è un bellissimo sole. Il
ritorno sarà sulla N17 attarverso Claregalway. Qui c'è l'omonima Friary,
una vecchia abbazia con decorazioni eccezionali e tutto sommato molto ben
tenuta, sebbene in rovina. Poco distante da Claregalway ci sarebbero le
croci di Emlagh, ma anche questa volta un gruppo di bovini non molto
amichevoli ci convincono a ritornare di corsa sull'auto! Dopo un altro
lungo giro tra stradine piccole e lente, che ci hanno condotto in piccoli
ma caratteristici villaggi, rientriamo in B&B, il tempo torna a guastarsi.
Poi cena e bar, infine una lunga chiacchierata con la padrona della B&B,
che conosciamo da anni, prima di andare a letto.
16 maggio:
Non piove al mattino presto, ma pioverà da metà mattinata in poi...
Dopo aver svolto alcune commissioni in paese dedicheremo tutta la giornata
a semplici spostamenti. Avremmo avuto alcune cose da vedere nei paraggi, ma
abbiamo preferito sacrificarle pur di arrivare un po' più in là nel
percorso. Ci siamo fermati più presto delle altre serate. Scegliamo
Ballyvaughan (co. Clare), un villaggio famoso esclusivamente per il palo
carico di segnaletica stradale che appare in tutte le cartoline e guide
turistiche. E poi per le Aillwee Caves che noi non visiteremo perchè lo
avevamo già fatto nel 2003. La padrona di casa sarà ricordata per il
benvenuto più freddo che abbiamo mai ricevuto: non ci ha neppure
accompagnati alla camera, ci ha solo detto qual era! Cena, costosa, da
O'Brien's, raggiungibile senza usare l'auto, due passi a piedi, e poi di
nuovo in camera, dove dedicheremo la serata alla pianificazione
dell'itinerario per i successivi giorni. I continui cambi di direzione e di
percorso a causa del maltempo ci costringono a rivedere l'itinerario
preparato a tavolino per cercare di ottimizzare il percorso...
17 maggio:
Al mattino la colazione si è rivelata in stile con l'accoglienza della sera
prima, nessuno ad accoglierci in sala. La padrona è apparsa un paio di
volte, poi è sparita per accompagnare i figli a scuola. E' rientrata giusto
in tempo per prendere i soldi della camera. Noi siamo andati verso il
Burren e Corkscrew Hill. Da qui il paesaggio è notoriamente fantastico, ma
si fa fatica a vedere oltre i primi 150 metri per la quantità di pioggia
che scende! Ci siamo fermati al Gift Shop delle Ailwee Caves per fare un
po' di acquisti. Piove come non avevo forse mai visto in vita mia! La
commessa del Gift Shop ci dice che il tempo è assurdo, mai visto tanta
pioggia in tutta la sua vita e che due giorni prima c'era stato un tornado
a Buncrana (co. Donegal) con case scoperchiate e alberi abbattuti!
Nonostante la pioggia in stile diluvio ho il coraggio di avventurarmi sui
sassi del Burren per cercare e fotografare la Glenisheen Wedge Tomb. E'
un'impresa ardua, perchè il vento e la pioggia sono violenti. Per di più le
lisce pietre del Burren diventano trappole scivolose. Impossibile o quasi
fare foto, impensabile usare la videocamera! Un'auto con tre ragazzi si
ferma accanto alla nostra mentre io sto guardando la tomba a 150 metri da
loro. In un primo momento penso di non essere l'unico pazzo ad avventurarsi
sotto un diluvio per guardare due sassi, poi, tornando all'auto capisco il
motivo della loro sosta: hanno colpito uno dei sassi dei muretti a secco
probabilmente caduto sulla strada, il loro pneumatico è squarciato e il
cerchio è stortato. E cambiare una gomma sotto il diluvio e con il vento
che fa oscillare tutto è un'impresa quasi impossibile! Noi procediamo e
poco dopo vediamo un bus di turisti che dovrebbero far visita al
Poulnabrone Portal Tomb, ma quasi nessuno di loro ha il coraggio di
scendere dal bus, la pioggia è troppo forte! E io devo rinunciare al
Caherballykinvarga Stone Fort per lo stesso motivo, mi ci vorrebbe un
canotto per raggiungerlo... La sosta successiva è a Kilfenora dove
rimaniamo stomacati da quel che hanno fatto all'abbazia: un tetto in
acciaio e cristallo verde sovrasta la vecchia struttura rovinandola per
sempre! E proprio di fronte, dove c'erano solo antichi campi a fare da
cornice alle rovine, ora c'è un villaggio di nuove casette in consegna a
fine maggio 2006!!! E piove fortissimo! Sempre per la pioggia salta anche
la visita alla Ballyganner South Portal Tomb e alla Templecronan Church:
quest'ultima la vediamo solo da distante. Il vento è così gelido che sembra
che le orecchie si stacchino! Dopo Corofin il tempo migliora, smette di
piovere e noi ci spingiamo fino alla Cliffs of Moher, non per visitarle,
perchè lo avevamo già fatto molti anni fa, ma per vedere lo scempio. Ed
infatti già da distante, da Liscannor, si vedono le gru, poi lo squarcio
nella collina, il cantiere, l'enorme parcheggio, il mostro di cemento.
Parcheggio l'auto per vedere da vicino, non mi importa di pagare 4 euro per
la sosta, devo vedere con i miei occhi. Ma quando scendo arriva una specie
di uragano. Imperterrito proseguo fino alla terrazza panoramica, o quel che
ne rimane, salendo su gradinate di cemento con corrimano in inox. Il vento
e la pioggia aumentano in modo esponenziale, ogni goccia di pioggia arriva
in faccia con la violenza di un sasso tirato con la fionda, è doloroso
proseguire. La gente fugge mentre io vado in direzione opposta verso quelle
che una volta erano uno spettacolo della natura... Scatto alcune foto e
poi, completamente fradicio, indolenzito e infreddolito, me ne torno
all'auto.
Mi ci vorrà tutta la sera per asciugarmi e per eliminare l'acqua entrata
nella macchina fotografica. Sosta ad Ennis (co. Clare) della quale non
vedremo nulla proprio per la pioggia. Meno male che la conoscevamo già.
Cena al The Queen dove al tavolo accanto noto un tizio che beve del tè con
la pizza!!! Disgustoso!
18 maggio:
Per tutta la notte ha diluviato. Al mattino piove ancora. Riusciamo però a
visitare la Newgrove Wedge Tomb, ben nascosta e riparata in un campo
privato nel quale ci introduciamo abusivamente, e pure le Knappogue
Standing Stone, un trio di pietre veramente affascinanti a pochi passi
dall'omonimo castello. Il clima migliora, la temperatura sale a +15 gradi,
fino a quando arriviamo a Cratloe per vedere la Craughaun Wedge Tomb, un
dolmen custodito all'interno di un moderno cimitero, il pagano e il
cristiano in un solo recinto. Proseguiamo per Broadford ma qui veniamo
improvvisamente fermati da un secondo uragano: pioggia violentissima,
lampi, tuoni e grandine! Volevamo visitare dei resti antichi a Violethill,
ma ogni strada si era trasformata in un fiume. E proprio in quel villaggio
abbiamo assistito in diretta a questa enorme quantità d'acqua che scendeva
dalla collina fino ad invadere cortili e abitazioni, allagandole
completamente e costringendo la gente a fuggire e a portare via quel che
potevano. Ci siamo offerti di portare in salvo qualcuno ma i soccorsi
locali sono stati rapidi ed efficientissimi e nel giro di mezz'ora la
situazione era sotto controllo!
Subito dopo il tempo migliora rapidamente e noi possiamo vedere
O'Briensbridge (tanto cara a Mauro) tranquillamente. Per la notte ci
sistemeremo ad Ardcroney, un villaggio poco fuori Nenagh (co. Tipperary
North) con cena al Hibernian, in paese. Questa è stata la terza, ed ultima,
B&B nella quale siamo stati ricevuti come si usava un tempo. E alla sera
siamo stati intrattenuti in salotto dalla padrona di casa insieme ad altri
4 turisti di Sligo, che si trovavano lì per un torneo di golf, a bere tè e
mangiare una fetta di torta di mele che la padrona ci ha cortesemente
obbligato a prendere.
19 maggio:
Il tempo tende al buono. Ma strade e sentieri sono ridotti ad un unico
pantano. Coraggiosamente tentiamo con successo la visita alle Carrigeen
Standing Stones, tre massicce pietre in cima ad una collina in un campo
privato. L'arrampicata è un incubo, fango da tutte le parti, rovi spinosi
che ci graffiano e acqua che corre sul versante della collina. Questa volta
il proprietario non è per nulla contento dell'invasione. Ci sorprende
appena dopo essere arrivati in cima e con ferma cortesia ci invita ad
andarcene il più in fretta possibile indicandoci una via più breve e meno
fangosa per raggiungere l'auto... peccato che non ci ha detto che avremmo
per forza dovuto attraversare il recinto elettrificato... e funzionante! La
visita successiva è al Bauraglanna Stone Circle, anche questo in posizione
difficile. L'arrampicata sul sentiero ridotto quasi ad un torrente è
un'ardua impresa. Il cerchio di pietre si trova di nuovo in un campo
recintato e con decine di pecore e agnelli. Mi carico di coraggio e
affronto il gregge che però non mi infastidisce più di tanto, anche se
terrò d'occhio ogni singolo movimento del gregge per tutto il tempo. In
seguito visitiamo la Knockcurraghbola Wedge Tomb, questa volta chiedendo il
permesso al padrone del campo che non fa nessuna discussione. La visita è
veloce e disturbata solo dalla forte pioggia che torna a scendere. Ed
infine, prima di terminare la giornata una visita alla Loughbrack Wedge
Tomb, poco appariscente ma molto grande. La sosta per serata è a Kilmallock
(co. Limerick), un luogo affascinante per i suoi due castelli e le abbazie,
che però avevamo già visto alcuni anni or sono. Troviamo una B&B in una
residenza georgiana, quasi imbarazzante per le dimensioni dei corridoi e
delle stanze, ma fredda nell'accoglienza. Ormai ci siamo abituati... Cena
al Fitzgerlad's e due pinte di Guinness più tardi al The Old Oak. Qui
troviamo una gentilissima barista che, insolitamente, ci porta le birre al
tavolo. Io per ricambiare il gesto le riporto i bicchieri vuoti al banco,
ma uno di essi mi scivola di mano e va in mille pezzi sul pavimento dietro
il bancone. L'imbarazzo è molto ma per gli avventori è un momento di
allegria. Infine, sotto la ormai immancabile pioggia, torniamo alla B&B.
20 maggio:
Oggi non piove... Una breve visita al Pozzo Sacro di St. Brigida appena
fuori Newcastle West. E' il week-end che precede la finale di rugby tra il
Munster e il Biarritz (Francia). Tutta la regione è colta da Rugby-mania e
le bandierine rosse del Munster sventolano ovunque, anche dai finestrini
delle auto. Ad Abbeyfeale qualcuno ha messo una bandiera il mano alla
statua del Rev. William Casey, benefattore del paese. Decidiamo quindi di
acquistarne una anche noi... Un'ora dopo, mentre percorriamo la N21 verso
il Kerry, sulla strada vedo un gatto appena investito. Non posso evitare di
fermarmi e vedere se la casa sul lato della strada è della sua padrona. Ma
quando suono alla casa e spiego il perchè sono lì vengo quasi preso per
matto ed invitato a risalire sull'auto! Sconvolto dalla scortesia me ne
vado. Come capirò in seguito, in Irlanda quasi nessuno si preoccupa molto
degli animali domestici, soprattutto dei gatti... Dopo un'altra ora
abbondante attraversiamo Anascaul (co. Kerry), il paese del famoso e
storico pub Dan Foley's, che però ora è in cessione!!! Un altro segno dei
tempi che cambiano... Infine arriviamo a An Daingean, non per visitare il
paese che ormai è diventato inguardabile per il numero di nuove costruzioni
che hanno distrutto il panorama, ma per visitare un Cross Pillar, cioè una
stele in pietra con antichi disegni cristiani, un primo abbozzo di croce
dell'epoca in cui i primi cattolici arrivarono sull'isola oltre 1500 anni
fa, che si trova ad un paio di km dal paese. Anche qui l'approccio sarà
attraverso fili spinati e pascoli di pecore, ma il sole che comincia a
filtrare dalle nuvole aiuta... Poco distante visiteremo poi una collezione
di piccole Standing Stones nel cortile di un collegio, uno strano luogo per
dei monumenti preistorici! Poi altre pietre, questa volta le Ballintaggart
Ogham Stones, tutte raccolte all'interno di un recinto in pietra che
ricorda uno Stone Fort. Le Ogham Stones sono pietre incise con diciture in
antico alfabeto di discendenza runica, queste si trovano appunto a
Ballintaggart, un villaggio appena fuori An Daingean, attraverso il quale
siamo costretti a ripassare più tardi per continuare il nostro itinerario
ed arrivare infine al Minard Castle. Si tratta di una vecchia casa-torre
ormai pericolante che avevamo già visitato moltissimi anni fa. Ora è
inaccessibile, ma il fascino e la posizione lo rendono ugualmente
attraente. Tra l'altro fu una delle ambientazioni per il film "La figlia di
Ryan". Infine ci fermeremo ad Inch (co. Kerry), un minuscolo villaggio di
case sparse sulla collina, con 200 abitanti, un solo negozio e due pub, ma
con una favolosa spiaggia e una baia famosa per il surf. Ed infatti, quella
sera, è affollata di surfisti che cavalcano le grosse onde che si
infrangono in quella insenatura. Il tempo è buono e ci permettiamo una
lunga passeggiata su quella spiaggia dorata fino a che, dopo il tramonto,
l'aria torna ad essere gelida e il vento troppo forte per rimanere fuori.
Un paio di Guinness in un pub deserto e poi in camera.
21 maggio:
Per non sbagliarci, piove! Piove forte e tira vento! La padrona della B&B
si scusa per il tempo e poi ci racconta di come è bello vivere nel
Gaeltacht, del fatto che l'irlandese dovrebbe essere più diffuso di quanto
lo è ora. Lasciamo la casa e ci spostiamo verso Killarney sotto una pioggia
incessante... Percorriamo la N72 e nei pressi della tenuta di Ballymalis
abbiamo la conferma che agli irlandesi non frega nulla del benessere degli
animali: l'ingresso alla tenuta (un gruppo di case self-catering con
annesso farm park) è reclamizzato sulla strada, oltre che da una vecchia
casetta con il tipico tetto in paglia, le finestre rosse e la bici
appoggiata al muro bianco, anche da un povero caprone legato con poco più
di un metro di catena ad una pesante ruota di ferro. Il povero animale non
si può muovere e deve sopportare freddo, pioggia e curiosi per il solo bene
del turismo!!! Una cosa simile in Italia sarebbe da galera assicurata! Noi
non possiamo fare altro che guardare e andare via mentre la pioggia
diminuisce di intensità. Arriviamo alla Aghadoe Church and Round Tower. Se
il tempo fosse decente da qui si vedrebbero entrambi i laghi di Killarney,
invece non c'è altro che foschia. Le rovine offrono delle ottime sculture
sulla facciata e nella cripta. La Round Tower è solo un moncone di sassi,
non vale neppure la pena di guardarla. La pioggia nuovamente a diluvio ci
impedisce di visitare il Lissyviggeen Stone Circle (tra l'altro dietro due
cancelli con tanto di cartelli che ne vietano l'accesso), mentre a Baile
Bhuirne (co. Cork) possiamo osservare il River Sullane in piena per la
troppa pioggia! Poco più avanti, in un momento di quiete climatica
riusciamo a visitare il St Gobnat Penitential Walk e Holy Well, in un'area
dove la lingua inglese sembra sconosciuta... Poco oltre visitiamo anche la
St Gobnat Cross Incised Stone, una lastra in pietra con segni di croci
incise sui due lati. La pioggia ricomincia, saltiamo la Caherkeegane
Standing Stone, ma riusciamo a trovare la Scranahard Wedge Tomb in un campo
privato proprio mentre arriva il proprietario del terreno che ci acconsente
la visita ma solo in sua compagnia, soprattutto perchè vuole parlare con
noi, vuole conoscere qualcosa dell'Italia, ma il suo strano e forte accento
scozzese mi mette in difficoltà... Il maltempo ci costringe a fare una
visita veloce, salutare il simpatico agricoltore e dirigerci dritti verso
Macroom dove quando arriviamo splende un bel sole, anche se durerà poco.
Troviamo una delle pochissime B&B in paese, poi ceniamo al The Penns, un
locale intriso di odore di fritto! Dopo cena prendiamo due pinte di
Murphy's (d'obbligo in quella zona) al J.C.Murphy's e poi a letto.
22 maggio:
Anche oggi il tempo è instabile! Prima di lasciare la B&B, come usanza
nostra, firmiamo il guestbook e solo allora ci accorgiamo di essere già
stati in quella casa tre anni prima. In genere ci ricordiamo dove siamo già
stati, ma evidentemente questa casa non aveva lasciato il segno nella
nostra precedente vacanza. Prima di lasciare Macroom riesco a trovare una
farmacia (?) dove mi riversano nuovamente il contenuto della macchina
digitale su CD... Le Kilmartin Lower Ogham Stones le dobbiamo vedere da
lontano, il terreno che le circonda è una palude! Ma il Garrane Stone Row
non ce lo lasciamo scappare a nessun costo. Nonostante il fango e i divieti
di accesso scavalchiamo tutti i recinti che lo circondano e ci godiamo un
monumento che sognavamo di raggiungere da anni!!! Il sole ci dà il
benvenuto al traguardo! Anche il Currabeha South Stone Circle è facilmente
accessibile, a parte il solito fango e il filo spinato che ci sta rovinando
tutti i vestiti. Il cane del proprietario del terreno, ad insaputa di
quest'ultimo, ci accompagna fino in cima alla collina dalla quale si ammira
uno splendido panorama. E mentre noi ammiriamo e studiamo il cerchio di
pietre, il cane corre dietro le lepri e si rotola nell'erba. Questa era
l'ultima tappa della giornata prima di fermarci a Bandon per seguire il
solito calvario della ricerca della B&B. Con enorme fatica troviamo la St
Anne's House, un'altra casa georgiana ma con padroni veramente simpatici!
La cena sarà in un locale alternativo, un ristorante in stile American
Graffiti, il Jack O'Dwyer's. Dopo cena volevamo fare un giro del paese, ma
la temperatura esterna a +5 gradi ci blocca ogni iniziativa!!!
23 maggio:
Inizia l'ultimo vero giorno di vacanza... Il tempo sembra buono, ma si
guasterà a breve... Fuori programma la visita al Cahervagliair Stone Fort,
un classico fortino in pietra che ha mantenuto intatta la porta di
ingresso, cosa davvero insolita per questo tipo di reperti. Una
circonferenza di 37 metri e muri spessi quasi 7 metri nella sezione della
porta, un capolavoro! La visita successiva è alla Inchincurka Wedge Tomb,
una favolosa tomba nel bel mezzo di un campo privato. Il contadino lo sta
lavorando a 500 metri da noi, ma al nostro cenno di saluto ci viene
velocemente incontro con il trattore e ci dà il permesso di darle
un'occhiata, anche se ci chiede come abbiamo fatto a trovarla dato che non
è segnalata da nessuna parte... In seguito arriviamo al Maughanaclea Stone
Circle. Quando arriviamo alla casa dietro la quale sta tale monumento, la
padrona ci viene incontro e insiste che indossiamo un paio di stivaloni di
gomma per accedere al campo. E per fortuna, altrimenti ci saremmo ridotti a
statue di fango! Veramente molto gentile! Il cerchio è molto grosso e ben
tenuto, composto da 13 pietre e con un diametro di 11 metri ed è
praticamente completo. Dopo l'escursione restituiamo gli stivali alla
signora, ha due gatti intorno a lei. Le chiedo i loro nomi, ma mi guarda
stranita e mi dice che i gatti non hanno nomi, sono solo gatti! Ripartiamo
per un'altra sfacchinata: il Kealkill Stone Circle, anche questo in cima ad
una collina, su una strada ripida, senza posto per lasciare l'auto ed in
mezzo ad un mare di fango e letame. Quassù al mio arrivo trovo un altro
visitatore, un ragazzo che si reca spesso qui per pregare e per mettersi in
sintonia con l'energia dell'universo. Facciamo una lunga chiacchierata
sotto la pioggia gelida. Secondo la sua teoria solo continuando a visitare
i cerchi di pietre con assiduità si può fare in modo che l'energia che essi
contengono, energia che deriva dai sacrifici umani ed animali che si
consumarono in questi luoghi nel passato, non si disperda nel cosmo. Sempre
secondo lui questi luoghi mistici sono stati sistemati in punti chiave del
pianeta così come l'agopuntore usa gli aghi in punti chiave del corpo. Poi
mi saluta e se ne va. Il luogo è diviso in due parti, un cerchio vero e
proprio di sole 5 pietre (che il ragazzo ha detto chiamarsi Children
Stones) e due Standing Stones poco distanti (che il ragazzo ha detto
chiamarsi Grandparents Stones). Un ammasso di pietre circolari, una
sepoltura radiale (che il ragazzo ha detto chiamarsi Fairies Wishes
Circle), fanno da cornice sullo sfondo. Peccato per la pioggia che disturba
e per il toro che mi tiene d'occhio a poca distanza... Tappa serale a
Glengarriff dove lasciamo le valigie in una B&B appena aperta, per poi
subito ripartire verso quella che sarà l'ultima visita in assoluto della
vacanza e senza la quale non saremmo potuti tornare a casa soddisfatti: il
Uragh Stone Circle, 5 sole pietre alte circa 80 cm più una pietra (standing
stone) alta 3 metri appena fuori dal cerchio, a Ovest, in un contesto
paesaggistico da togliere il fiato e far venire lacrime di gioia.
Fortunatamente il clima è dalla nostra parte. L'arrampicata di 300 metri
tra fango, sassi e acqua è stata dura ma ne è valsa totalmente la pena, non
vorremmo più andare via! Un'emozione così forte l'avevamo vissuta solo a
Stonehenge nel 1998. Ma il sole comincia a scendere e Glengarriff è a circa
1 ora di macchina! Quando ritorniamo in paese è quasi buio e pensiamo solo
a cercare un luogo per la cena... Il paese è piccolo e offre poco... Dopo
cena torneremo in camera per riposarci in vista del grande viaggio fino a
Dublino.
24 maggio:
Piove, come sempre! Un ultimo giro di piccoli acquisti e le ultime
cartoline da spedire prima di partire per Dublino. Lasciamo Glengarriff
poco prima delle 12 per un lungo viaggio, praticamente non-stop, fino a
Lusk... A Dublino avremmo dovuto incontrare una persona che vive nella
capitale, una persona che non conosciamo dal vivo, ma solo attraverso un
blog. Ieri sera gli avevo inviato un sms per avvisarlo del nostro arrivo.
Avremmo dovuto vederci a casa sua, ma il traffico sulla M7/M50 ci ha
bloccati e l'unico modo per salutarci sarà, alla fine, una telefonata con
il cellulare durante la quale mi dirà di non aver ricevuto alcun sms da
me... Sono davvero dispiaciuto di non conoscerlo di persona, ma purtroppo
avevamo un appuntamento a Lusk e non potevamo permetterci ritardi! A Lusk
arriviamo verso le 19, il paese è irriconoscibile dall'ultima volta che
l'avevamo visto, è più che triplicato, forse quadruplicato! Le persone con
le quali avevamo appuntamento, gli stessi che dovevamo incontrare il primo
giorno, sono amici di vecchia data, non hanno una B&B ma ci ospitano
gratuitamente a casa loro e ci offrono cena e colazione per il giorno
successivo. Ci tengono a chiacchierare con loro in salotto fino a tardi,
aprono bottiglie di vino costoso. Una bellissima serata per la quale loro
si sentono di sdebitarsi e ci fanno anche dei regali!!! Anche loro mi
dicono di non aver ricevuto il mio sms di 22 giorni fa. Comincio a capire
che il roaming di sms tra il mio cellulare TIM e i cellulari irlandesi non
funzioni per niente!!! Ma sono sicuro che li pagherò carissimi lo stesso!
25 maggio:
Come detto prima, la colazione è a spese loro, non vogliono nulla in cambio
se non una stretta di mano e un grosso abbraccio! Dopo circa due ore li
salutiamo e torniamo all'aeroporto, dove lasciamo l'auto a noleggio con
4027 km in più, tanto abbiamo guidato in 23 giorni, una media di 183
km/giorno! Il tempo è buono, finalmente!!! Questo ci permetterà di vedere
l'Irlanda chiaramente allontanarsi dal finestrino dell'aereo fino a
diventare una macchia all'orizzonte... La qualità Air France non tarda a
farsi riconoscere: ritardi alla partenza da Dublino e anche con la
coincidenza a Parigi. E come da tradizione a Parigi piove... che io sappia
a Parigi non hanno mai visto il sole! L'atterraggio a Torino è però
puntuale, i bagagli sono subito pronti sul nastro. Usciamo senza code per
il controllo documenti e in un attimo siamo sul taxi. Dopo circa 45 minuti
siamo a casa. Ultima sorpresa: ho perso il mio cellulare nel tragitto
Parigi-casa... vabbè... è finita!
Conclusioni:
Siamo stati ottimisti, oppure ambiziosi, oppure pazzi. In ogni caso il
nostro itinerario prevedeva molte più cose, credo che abbiamo visto solo un
quarto di quello che avevamo in lista. Di sicuro il tempo avverso ci ha
rallentati molto, ma è anche certo che la mole di luoghi da visitare era
enorme e forse il percorso poco ottimizzato. Forse con altre 4 o 5
settimane avremmo potuto fare di più...
Durante i nostri 23 giorni non ho trovato praticamente nessuno che sapesse
dove fosse Torino, nè lo aveva mai sentito nominare in nessuna lingua... Nè
avevano sentito parlare di Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Un paio di
persone si sono ricordate che a Torino c'è la Sindone, una o due sapevano
che c'è la FIAT e che è la casa della Juventus... Un negoziante ci ha detto
di essersi fatto grasse risate davanti alla TV per lo scontro elettorale su
una manciata di voti tra Berlusconi e Prodi, ci ha detto che siamo un
popolo buffo...
Non ho visto nessun turista in bici come invece si usava vedere negli anni
passati, la gente del posto mi ha detto che il traffico sulle strade si è
fatto così pericoloso da scoraggiare questa tecnica di viaggio. Hanno
enormi problemi con gli immigrati dell'Europa dell'Est che arrivano lì per
lavoro con le loro auto scassate al seguito, senza assicurazione, bollo e
revisione. Si ubriacano spesso e si dimenticano di viaggiare a sinistra
provocando numerosissimi incidenti, tanto che lo scorso anno ci sono stati
400 morti sulle strade irlandesi, un numero che per loro è elevatissimo e
che richiede misure di urgenza. Dal mio punto di vista è un miracolo che i
morti siano solo 400 considerata la situazione delle rete stradale del
luogo.
Hanno da poco convertito le loro scale di misura da imperiale a decimale,
fanno ancora molta confusione. Nei ristoranti la gente mangia senza
togliersi la giacca di dosso.
Le B&B stanno calando di numero, i turisti americani sono quasi spariti a
causa del caro-euro, quelli che arrivano preferiscono l'albergo, così che
le case singole non hanno quasi più la forza di continuare.
Di buono c'è che:
- Le strade urbane sono perfettamente pulite, le multe per chi sporca sono
pesanti e sicure! Non pagano le tasse sugli immobili non abitati, ciò
spiega l'enorme numero di abitazioni abbandonate in campagna. Nessuna
pubblicità stradale, il paesaggio è libero e pulito, si guida senza
distrazioni. Sono diligenti al volante, molto più di quanto lo siamo noi, i
limiti di velocità sono molto rispettati. Alle rotonde nessuno taglia le
corsie, nessuno taglia la strada. L'ambiente è ancora molto genuino,
nonostante il proliferare di case. Esiste ancora il rispetto per il
prossimo: ho ricevuto saluti spontanei da gente dalla quale non me li sarei
mai aspettati. Il verde pubblico dentro e fuori città è molto curato.
Ognuno di loro si sente direttamente coinvolto nel tenere l'ambiente pulito
e ordinato.
Di cattivo c'è:
- La scarsa considerazione per gli animali. La disinformazione per quel che
accade nel mondo, i TG non danno la stessa quantità di informazioni che
siamo abituati a vedere qui, stessa cosa per i quotidiani. Gli scuolabus
sono fatiscenti. Due incidenti gravi con un ragazzino morto in 5 giorni
mentre noi eravamo lì! Sette studenti morti in 12 mesi! Alcuni tipi di
negozi, per noi scontati, lì sono quasi inesistenti. La rete commerciale è
scadente, nei paesi non si trova tutto. Alcuni articoli, specie di alta
tecnologia, sono disponibili solo nelle grandi città, e soprattutto verso
Est. Non hanno i miscelatori nei bagni, o ti scotti o ti geli. La mancanza
di segnaletica sulle strade è un problema che non hanno mai risolto! In
alcuni casi, senza il nostro posizionatore GPS e senza le mappe 1:50.000
non saremmo mai usciti d'impaccio!
Cose buffe:
- La frutta e la verdura si vende quasi sempre a pezzo e non a peso. Il
whiskey irlandese costa quasi il triplo che qui da noi.
Ecco la nostra vacanza, ecco il nostro resoconto!
Aspetto i vostri commenti :-)
--
Antonio
"Il paradiso non sarà mai un paradiso se i miei gatti non saranno lì ad
accogliermi"
http://it.photos.yahoo.com/ph/shy_1965/my_photos