Non mi pare il caso di fare la guerra. In ogni caso credo di torvarmi d'accordo con Rhadamanth, è importante il feedback dei lettori, soprattutto se ci sono e non pochi. Io sono un poveriello senza nessun successo a alla fine posso fare quello che mi pare. Nessuno vuole insegnare a delymyth come si fa un sito o come si deve gestire, ma mettersi al di sopra con superbia, dicendo il sito e mio faccio quello che mi pare non mi sembra tanto corretto. Poi alla fine ognuno si gestisce come vuole.
On 6/3/05, pregnantboy <pregnant...@gmail.com> wrote:
> Non mi pare il caso di fare la guerra. In ogni caso credo di torvarmi
> d'accordo con Rhadamanth, è importante il feedback dei lettori,
> soprattutto se ci sono e non pochi. Io sono un poveriello senza nessun
> successo a alla fine posso fare quello che mi pare. Nessuno vuole
> insegnare a delymyth come si fa un sito o come si deve gestire, ma
> mettersi al di sopra con superbia, dicendo il sito e mio faccio quello
> che mi pare non mi sembra tanto corretto. Poi alla fine ognuno si
> gestisce come vuole.
Se nel tempo avessi dovuto dare retta alla gente avrei dovuto:
Lasciare programmi di utilita' scaricabili e permalinkabili (facevano
un centinaio di mega di banda al giorno prima che li togliessi)
Lasciare le immagini permalinkabili (jpg da 50k permalinkate su forum
con piu' accessi di me)
Lasciare commenti senza captcha e senza moderazione e cancellarmi io
lo spam a mano (media: 70 commenti al giorno)
Togliere i banner pubblicitari con cui recupero le spese dell'hosting
(considerati i primi due punti, se avessi fatto quello, dovrei
prendere un pacchetto piu' costoso)
Lasciare feed completi e incompleti, pubblicare e linkare i feed di
categoria e i feed dei commenti ai singoli articoli, con il risultato
che spider mal configurati si abbonerebbero in automatico a qualcosa
come un'ottantina di feed del mio sito (gia' successo, bannato lo
user-agent, ma a far contenta la gente non avrei dovuto bannare uno
user-agent via htaccess).
Togliere l'elenco delle categorie dalla prima pagina.
Togliere le liste di libri dalla prima pagina.
E un po' di altre cose, solo per il layout.
Poi, tempo fa ho ricevuto critiche anche per i contenuti.
Chi si e' lamentato per le troppe recensioni.
Chi perche' quando lavoravo su un programma di statistiche di accessi
si lamentava perche' leggendo le statistiche (si chiama "debug") ogni
10 minuti postavo quasi solo cose relative agli accessi (non stavo
facendo altro nella vita).
Non e' possibile far contenti tutti.
Io ho iniziato a tenere quel sito per fare un archivio a mio uso e
consumo e ad uso e consumo di chi volesse leggere, ma prima di tutto,
quel sito e' nato per me.
Non dico che mi da' noia che la gente mi legga, ma certo non cambio
quello che scrivo, come lo scrivo, quando lo scrivo e come lo
impagino.
E poi, chi dice che non mi legge perche' non ho feed completi, perche'
ho pagine troppo grosse, perche' scrivo articoli ogni tanto tendenti
al "poema", perche' ho smesso di scrivere pseudo-poesie, perche'
scrivo troppe recensioni, perche' (quello che vi pare dei punti di
sopra)...
Beh, e' un lettore chi non legge per una qualunque di quelle motivazioni?
Potrebbe esserlo, ma siamo sicuri, dato che non mi legge, che mi leggerebbe?
No.
E soprattutto, vale la pena sbattersi per un sito quando forse (forse)
dopo 10 anni posso smettere di zoppicare?
Non e' forse meglio che il sito lo mantenga senza pensare troppo ad
aumentare i lettori facendoli contenti e pensi un pochino di piu' a me
stessa e soprattutto a quella gamba maledetta che con un po' di
impegno potrei tornare ad usare?
Mi spiace, ma non ne vale la pena.
E fare le cose solo per gli altri nemmeno.
Se avessi scritto quello che ho scritto solo per gli altri, avrei gia'
chiuso, un anno fa.
Ed e' allora che ho deciso che quel sito era per me e per chi volesse
leggerlo com'era e come lo volevo io.
Preferisco 10 amici a 100 conoscenti.
Ma è giustissimo tutto quello che dici, io criticavo solo il modo di porsi, così estremo. A volte anche un suggerimento se ponderato e valutato può rivelarsi utile. Non si può pensare di fare sempre le cose migliori da se. Poi ti ripeto, volendo lo puoi anche usare come agendina per ricordarti i tuoi impegni, nessuno te lo vieta. Davvero non è una polemica, solo una considerazione su quello che sono i siti internet o i blog come sottospecie. Sono anche un servizio, non c'è niente di male a cercare di renderli il più utile possibile, sempre tenendo presente quelle che sono le proprie esigenze e le proprie preferenze ovviamente. Cesare.
Cosa ho imparato oggi: C'è chi preferisce i feed mozzati. Questa è un'eventualità che proprio non avevo mai preso in considerazione. Il mondo è bello perché è vario ed ora ne ho le prove.
Alla luce di ciò e dell'animata conversazione di cui sopra, elaboro le seguenti conclusioni: 1. Vivaddio, il blog è ancora uno strumento di comunicazione libero. L'intero onere e onore della sua pubblicazione risiede (ed è giusto che sia così) nelle mani del suo (o suoi) autore/i. Su questo non credo ci sia alcun dubbio. Fermo restando infatti l'importanza essenziale del dialogo (del resto i blog sono conversazioni), se nel mondo dei "mainstream media" è comprensibile che i lettori critichino e richiedano modifiche nella condotta di un giornale o di una tv (perché non esiste un'ampia gamma di scelta), nella blogosfera ciò non ha proprio senso: se non ti piace lo stile di uno o non concordi con le sue idee, puoi benissimo smettere di leggerlo direttamente e lasciare che le idee pur interessanti che esprime filtrino (o, come va di moda dire "emergano") attraverso qualcuno dei suoi vicini che magari ha anche uno stile più in sintonia con il tuo. E vissero tutti felici e contenti.
2. Come corollario del punto 1, sta interamente al proprietario del blog anche determinare i termini dell'esperienza del blog stesso. Ho amici ad esempio che si rifiutano di inserire i feed RSS del tutto, sostenendo che i post per loro sono solo una componente dell'esperienza, ma astratti dal contesto formato da layout, materiale di supporto ecc, non trasmettono lo stesso messaggio. Altri hanno solo un feed atom, e niente html. Insomma evviva la liberta di espressione in tutte le sue forme e la libertà di scelta della forma di espressione.
3. Riguardo l'utilizzo di materiale originale (quindi proproetà intellettuale dell'autore), inviterei tutti a fare una riflessione sulla licenza usata per proteggere i contenuti pubblicati. Dely ad esempio, da una rapida occhiata al blog e al feed, sembra aver scelto di proteggere tutto con copyright. A questo punto ha ragione di incazzarsi se la citano impropriamente senza il suo consenso, anche se non conosco gli estremi di possibile difesa del copyright in questo caso (INTEMPESTIVA aiuto!!!). Il sottoscritto invece ha scelto una licenza creativecommons by-sa, il che significa che non posso incazzarmi se il mio materiale viene usato, modificato, viene utilizzato per lucrare o altro A PATTO CHE ci sia anche il mio nome. E' una scelta, ognuno ha i suoi motivi ovviamente e sono tutti validi. Basta sapere ciò che si vuole, quindi l'importante è rifletterci prima.
4. Un punto di vista alternativo alla storia della frode di contenuti. Se mi trovassi nella stessa situazione (magari ci sono già, ma non mi sono mai dotato di strumenti per verificarlo, accidenti alla pigrizia), penso preferirei avere modo di "smascherarlo" sulla pubblica piazza piuttosto che dover modificare il mio modo di lavorare (sono pigro, l'ho già detto?). Se poi si trattasse di un robot che in automatico sgraffigna i miei contenuti e li ripubblica altrove senza esaminarli... beh minimo minimo un bel post del tipo "ehy, tu! Sì proprio tu, gonzo che non sei altro, ma non lo sai che stai leggendo una notizia di seconda mano? Vieni su Giocolando per una selezione di primizie" non glielo leverebbe nessuno :)
La fretta è cattiva consigliera, ahimé. Rileggendo mi sono accorto di un paio di passaggi lasciati in sospeso. Al punto 2 aggiungerei che c'è anche tutta una scuola di pensiero che ritiene opinabili gli stessi commenti. Dopotutto farsi un blog è alla portata di tutti e non costa nulla (e con un blog+technorati otteniamo circa lo stesso effetto dei commenti su un blog), e togliere di mezzo i commenti significherebbe eliminare il grosso problema dello spam... Lo so, è un punto di vista estremista ma esiste anche questo. Per quanto mi riguarda, penso che appena avrò la lucidità necessaria rivedrò i template dei miei feed per inserire _anche_ la versione mozzata, in modo che ognuno sia libero di scegliere come leggermi. Grazie per l'illuminazione!
Parlando di creative commons invece non sono stato esaustivo: la licenza by-sa richiede non solo l'attribuzione, ma anche la diffusione della licenza a tutti le opere derivate dall'originale. Scusate la pignoleria :)
I migliori feed "mozzati" sono quelli dei siti/blog che si occupano di
informazione.
A mio parere funzionano bene perché contengono un efficace abstract di
quello che ci aspetta quando ci collegheremo al sito/blog per leggere
tutto l'articolo/post.
Questa è una consuetudine tipica dei giornalisti, molto radicata
soprattutto in area anglosassone.
Ho introdotto questo ragionamento perché mi pare che, se il mio stile
di scrittura non prevede di riassumere (astract) il mio post
all'inizio, forse i miei lettori saranno scontenti del mio feed
"mozzato". Spesso, infatti, le "premesse" fanno pensare ad un certo
tipo di post, che poi non si rivela tale con la lettura completa.
Oppure il feed viene mozzato 5 parole prima della fine ;-)
Con tutti i loro svantaggi, i feed completi questo problema non lo
danno. Quando leggiamo a monitor, infatti effettuiamo uno "scan
reading" (come diceva il buon Nielsen). E forse in questa modalità di
lettura ci mettiamo meno (nell'economia di tempo complessiva) a
leggere un feed, anche se è completo.
Per quanto riguarda i software per "piratare" i contenuti e la banda
utilizzata... non sono per niente esperto di queste cose, quindi mi
fido di quanto mi dite voi :-)
Quello che mi preme dire è che - forse - la scelta della tipologia del
proprio feed dovrebbe essere in accordo con il proprio stile di
scrittura, con le proprie tecniche di narrazione. Se sono solito
scrivere dei post con il colpo di scena finale non opterò di certo per
il feed "mozzato".
Io, da lettore di blog, ho avuto più volte esperienze negative con
feed corti, che promettevano e poi... non mantenevano ;-)
Non mi pare che la questione dei feed debba essere posta solamente dal
punto di vista tecnico e/o tecnologico.
Eccomi ancora qui, il mio intervento a questo argomentoè un pò diverso:
1)Devo dire che molti apunti interessanti sono emersi. 2)Secondo voi come è meglio "creare" un blog mozzato, ovvero farlo generare automaticamente dal php tagliando le prime 150 parole? un campo apposito? e quante parole può contenere un feed mozzato per non diventare feed quasi completo? esiste secondo voi un limite di link che può contenere? Sarebbe bello poter arrivare a una specie di decalogo per creare un buon feed mozzato così da aiutare le persone che decidono di utilizzarli nel sito.
Ps. il punto 2 si intende indipendente da qualsiasi piattaforma di blogging
su movabletype di solito si usa un campo apposta, chiamato excerpt, in assenza del quale vengono prese le prime X parole. Lo stesso campo esiste anche in wordpress, non so se l'effetto sia analogo, ma suppongo di sì. Alcuni editor, ecto ad esempio, hanno la funzione di creare automaticamente l'excerpt estrapolando non solo dal principio ma da tutto il post gli incipit delle frasi.
Beh io sul mio piccolo engine ho nel CMS un campo "Excerpt", al momento l'unico che viene inserito nel feed causa problemi tecnici, quindi in realtà io posso atm solo fornire feed 'mozzati'. In futuro (on planning) credo che l'idea migliore sia: (1) dare flessibilità, ovvero sia mozzato che completo in rapporto alle necessità, ovvero principalmente secondo lo stile personale. (2) il campo excerpt separato è indubbiamente meglio di una sintesi mozzata, che trovo personalmente odiosa. Se deve essere breve, che sia una sintesi. In mancanza di essa, trovare un algoritmo intelligente che lo sintetizzi (facendo però capire che poi sul blog appare il contenuto integrale). In questo senso credo che l'esempio citato da Bru di Ecto sia interessante. (3) in caso di feed completo riportare in testa al feed ANCHE l'excerpt se 'handmade' in modo che chi non ha intenzione di leggere un lungo testo possa farsi una idea se gli interessa o meno.
~
Vorrei però fare una nota a DElyMyth, a riguardo del "furto" di post che mi è passata per la mente l'altro giorno, riflettendo sul problema: credo che se uno vuole rubarti un post lo possa fare indipendentemente dal feed o meno. Avere però il feed completo garantisce una cosa: nell'istante in cui il post ti viene rubato, potrà essere fatto in forma integrale senza perdita di link, grassetti o altro che *fanno* parte del post. E quindi anche nel momento del furto -che è comunque possibile- è più difficile che venga stravolto il senso per noncuranza nel copia-incolla (una parola in grassetto può fare una enorme differenza). Egualmente, nel momento in cui il furto c'è stato vi è una sorta di "prova distribuita" ove tutti i tuoi lettori via feed potranno 'testimoniare' avendo il testo integrale, corretto e con autore. Questa al momento è la conclusione che ho tratto dall'interessante discussione in merito. :P